Lewis Hamilton analizza le qualifiche del Belgio, tra i danni riportati nelle FP3, un problema ai freni e il chiarimento sulla presunta bandiera gialla.
Le qualifiche del Gran Premio del Belgio si sono concluse con il quinto tempo di Lewis Hamilton, che scatterà dalla terza fila accanto a Oscar Piastri. Un risultato arrivato al termine di una giornata complicata, iniziata con il pesante incidente nelle FP3 che ha costretto la Ferrari a un intervento straordinario sulla SF-26.
I meccanici del Cavallino sono riusciti a sostituire fondo, cambio, sospensioni e ala in tempo per consentire al sette volte campione del mondo di prendere regolarmente parte alla sessione decisiva. Nonostante l’enorme lavoro svolto dal team, Hamilton ha ammesso che la monoposto non offriva più le stesse sensazioni della mattinata.

Il rimpianto per il potenziale perso
Al termine della sessione, il pilota britannico ha spiegato come il feeling con la vettura fosse cambiato dopo le riparazioni, pur elogiando il lavoro della squadra.
“La macchina era diversa, ma i ragazzi hanno fatto un lavoro fantastico per riparare i danni subiti dopo le FP3. Questa mattina la macchina andava benissimo e mi sentivo davvero fiducioso“.
Hamilton è convinto che, senza l’incidente, il risultato sarebbe potuto essere diverso. “Penso che con la macchina delle FP3 avrei potuto fare terzo o qualcosa del genere. In qualifica mi mancavano un paio di decimi. La macchina non era identica a quella poi usata in qualifica, ma ho fatto del mio meglio con quello che avevo”.

Il chiarimento sulla bandiera gialla
Nel post-qualifica, Hamilton è stato interrogato anche sulla presunta bandiera gialla nell’ultimo settore, quella che avrebbe influenzato il giro finale del compagno di squadra Charles Leclerc.
Il ferrarista ha però spiegato di non aver notato alcuna segnalazione durante il proprio tentativo. “Non ho visto la bandiera gialla, non mi ha penalizzato affatto. Non c’era una bandiera gialla. C’era un marshal che la teneva, da quanto ho visto io. O almeno, io non l’ho vista”.
Il problema ai freni e l’autocritica
Hamilton ha poi rivelato che, oltre alle conseguenze dell’incidente, durante il Q3 ha dovuto convivere con un problema all’impianto frenante, elemento che ha ulteriormente complicato il suo ultimo tentativo.
“Sono deluso da me stesso per il Q3. Avevo un problema al freno e non volevo danneggiarlo. Però i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro per rimettere a posto la macchina e prepararla per la qualifica“.

Il britannico si è assunto la responsabilità della prestazione, pur sottolineando di aver estratto tutto il potenziale disponibile dalla vettura.
“Non avevo le stesse sensazioni quando sono salito sulla vettura ed è stato un mio problema, un mio errore. Penso comunque di aver fatto il massimo. Pensavo di poter avere un paio di decimi in più in Q3, ma ho fatto del mio meglio“.
Hamilton scatterà quindi dalla quinta posizione sulla griglia di Spa-Francorchamps, a poco più di mezzo secondo dalla pole position conquistata da Kimi Antonelli e ad appena due millesimi dal tempo fatto segnare dal compagno di squadra Charles Leclerc.

