La BMW WRT #32 trionfa davanti alla Porsche #80 e alla Mercedes #48, la M4 #46 chiude 6° per una penalità. Si ritira la Mercedes #3, coinvolta in una carambola al via, mentre la miglior Ferrari è la #69 in P4. In Gold Cup vince Audi, tra i Silver svetta nuovamente BMW e in Bronze Mercedes fa 1-2.
La 1° gara del weekend del GTWC Europe Sprint a Misano si chiude con la vittoria della BMW WRT #32 di Charles Weerts e Kelvin Van Der Linde. La M4 #32, che partiva 3°, ha preso il comando nelle fasi iniziali con Weerts, approfittando di una carambola al via, e ha poi gestito la testa della corsa fino al traguardo, allungando sugli avversari e conquistando agilmente la vittoria.

Masticano amaro Valentino Rossi, idolo di casa e autore della pole position, e Max Hesse, che con la BMW #46 non sono riusciti ad andare oltre la P6 finale. In partenza Rossi si è posizionato troppo a destra, infrangendo il regolamento e prendendo 10 secondi di penalità da scontare al pit stop, e così facendo ha aperto un varco per la Porsche Lionspeed #80 di Feller, che si è inserita tra la sua M4 e l’Audi Tresor Attempto #66 di Frassineti ed è poi rimasta chiusa nel “sandwich”.
La R8 #66 ha perso aderenza al posteriore ed è rimbalzata prima sulla BMW di Rossi e poi sulla Mercedes GetSpeed #12, attraversando infine tutta la pista e centrando la Mercedes Verstappen Racing #3 dell’incolpevole Juncadella. Hanno la peggio proprio l’Audi #66 e la Mercedes #3, che sono subito costrette al ritiro.
Dopo l’incidente al via – che ha richiesto l’intervento della Safety Car per alcuni giri – Rossi è quindi sceso in P4, che ha mantenuto fino al pitstop. Il suo compagno di equipaggio Hesse è poi tornato in pista 9° a causa della penalità ed è riuscito a rimontare qualche posizione prima dell’intervento nel finale di una Full Course Yellow – che è stata provocata dall’uscita in curva 13 della McLaren CSA #555 di Andriolo in seguito al contatto con l’Aston Martin Comtoyou #11 di Tomasoni e ha congelato le posizioni prima del traguardo -.
Hesse ha superato l’Audi Eastalent #84 di Reicher e le due Ferrari 296 AF Corse #50 di Arthur Leclerc e #51 di Zagazeta, arrivando al 6° posto finale. Rossi ed Hesse possono comunque guardare con ottimismo alla giornata di domani (QUI tutti gli orari del weekend), dato l’ottimo potenziale della M4 a loro disposizione.

A ogni modo, alle spalle della BMW #32 – che è transitata sotto alla bandiera a scacchi con 20 secondi di vantaggio – si è accesa la battaglia per la medaglia d’argento tra la Porsche Lionspeed #80 di Feller-Buus e la Mercedes Winward #48 di Auer-Engel. Alla fine l’ha spuntata proprio la Porsche 911, mentre la Mercedes Mann Filter ha completato il podio. La Ferrari Emil Frey #69 di Vermeulen-Green è 4° a 15 secondi di distacco dalla Mercedes #48 e precede l’Audi Tresor Attempto #99 di Aka-Pereira, che ha conquistato il primato nella Gold Cup, e le BMW WRT #46 e #31 di Cordeel-Pepper.
Completano la top10 l’Audi Eastalent #84, la Ferrari AF Corse #50 di Neubauer-Leclerc e la BMW WRT #30 di Lismont-Montenegro, vincitrice nella Silver Cup. La Lamborghini Rutronik #96 chiude 11° davanti alle McLaren Garage 59 #58 – 2° in Gold Cup – e #59 e all’Aston Martin Walkenhorst #34, 2° in Silver Cup. La Ferrari AF Corse #51 è 15° nella graduatoria assoluta e 3° in Gold Cup e precede l’Aston Martin Comtoyou #7, la Porsche Boutsen VDS #10 (Gold), la McLaren CSA #111 (Gold), la Mercedes GetSpeed #6 (Silver) e la Ferrari AF Corse #52 (Silver).

Per quanto riguarda la Bronze Cup Mercedes fa doppietta, con la GetSpeed #12 di Rindone-Schiller 21° al traguardo che svetta nella categoria davanti alla gemella #87 di Winward (23°, alle spalle anche della Ferrari Emil Frey #14) e alla Ferrari Kessel #74.
Di seguito la top20 finale della gara. QUI è invece reperibile la classifica completa.



