Hadjar protagonista di una rimonta da applausi a Spa grazie alla strategia e al passo gara: la Red Bull non dipende più solo da Verstappen.
Dopo essersi sacrificato nel sabato belga per trainare Verstappen e dargli una scia che gli è valsa la seconda posizione in griglia, Isaac Hadjar in gara è stato autore di una prestazione superlativa che lo ha visto recuperare quindici posizioni e terminare a soli dieci secondi dal compagno di scuderia. Una prova di forza importante per Red Bull e per il francese: la scuderia austriaca può finalmente contare su entrambi i piloti.

Isaac Hadjar è arrivato a Spa già consapevole di doversi rimboccare le maniche a causa del cambio di alcuni componenti della Power Unit con conseguente penalità. Il francese ha svolto regolarmente le qualifiche per aiutare Verstappen in Q3 con la scia ma in gara è scattato dalla ventunesima casella in griglia.
Al via del Gran Premio del Belgio c’è stato un contatto tra Hamilton e Russell, con quest’ultimo che ha avuto la peggio: vettura ferma in ghiaia e ritiro al primo giro. I commissari hanno deciso di far uscire la Safety Car per rimuovere la Mercedes in curva 5 e Red Bull ha avuto un’intuizione che si è rivelata poi corretta. Hadjar era partito con gomma dura per allungare il primo stint, ma con l’ingresso della vettura di sicurezza la strategia è cambiata. Il francese è stato subito richiamato ai box al termine del primo giro passando alla mescola gialla per poi rimontare la gomma dura al termine del secondo giro, smarcando così la regola del cambio mescola obbligatorio.

A quel punto la gara di Hadjar è iniziata davvero: il francese si è fatto largo tra i rivali e ha risalito il gruppo con facilità. Tanti sorpassi in pista e un passo gara fortissimo, anche migliore di quello di Verstappen nel secondo stint. Quando l’olandese ha effettuato la prima sosta al giro 18 è uscito appena davanti al compagno di squadra che aveva già conquistato la settima posizione in pista con l’obiettivo di arrivare fino in fondo con la stessa mescola.
Il jolly a favore di Hadjar è arrivato due giri più tardi, al ventesimo, quando la direzione gara ha deciso di neutralizzare la gara con la Virtual Safety Car per dei detriti in pista che andavano rimossi. Il box Red Bull ha richiamato dentro il proprio pilota per effettuare la sosta con il tempo dimezzato ed è ritornato in pista sempre al settimo posto, addirittura a qualche secondo da Hamilton che ha dovuto scontare la penalità per l’incidente del primo giro.

Nel gruppo di testa Norris non ha approfittato della VSC, è rimasto in pista più a lungo con gomma usurata e solo al giro 31 è rientrato ai box. Il campione del mondo in carica è stato sfortunato con il pit stop che è durato più del dovuto, e sul finale di gara il tempo perso ai box gli è costato la posizione proprio ai danni di Hadjar per sette decimi.
Alla fine della gara, conclusa in sesta posizione, il francese si è aperto via radio, si è preso i complimenti della scuderia (ingegnere di pista e Team Principal) ma si è mostrato un po’ amareggiato in quanto secondo lui, in condizioni normali dunque senza penalità, probabilmente il podio era alla portata. Quello che è certo è che Hadjar ha fatto una gara magistrale, concludendo a soli 11’721 secondi da Verstappen partendo dalla ventunesima posizione, che Red Bull è sembrata competitiva e che forse dopo tanti anni può godere della consapevolezza di poter finalmente contare su entrambi i piloti.


