Charles Leclerc esce dal GP d’Ungheria con un quarto posto e affronta la pausa estiva con tanti interrogativi e dubbi sulla vera performance della SF-26.
Al termine del GP d’Ungheria concluso in quarta posizione Charles Leclerc deve fare i conti con tanti dubbi e incertezze riguardanti la vera prestazione della SF-26. Il monegasco ha affermato che tante volte in questa stagione i risultati non hanno rispecchiato le aspettative della vigilia del weekend, sia in positivo che in negativo, rendendo complicata l’interpretazione della reale performance della vettura.
“Sicuramente andiamo in vacanza con alcuni punti interrogativi. Ci aspettavamo McLaren e Mercedes molto forti, ma la pista era più adatta alla nostra macchina, e nel caso di venerdì infatti siamo stati i più veloci. Penso però che Mercedes e Red Bull girassero molto giù di motore, e arrivati al sabato abbiamo capito che avremmo faticato”, ha affermato Leclerc.

“La cosa strana è che quanto accaduto nelle ultime tre gare è stato esattamente l’opposto di quanto ci aspettassimo. A Silverstone e a Spa ci aspettavamo di faticare davvero molto, ma abbiamo concluso la gara al primo e secondo posto. Poi nelle gare in cui ci aspettavamo di essere forti ci siamo ritrovati in quarta e quinta posizione”.
Probabilmente il podio per Ferrari oggi era alla portata, magari con qualche scelta differente, e con una partenza migliore. Leclerc infatti è partito con gomma usata dal lato sporco della pista, ma il livello di grip era ancora più basso di quello che il monegasco si aspettava prima del via.
“In partenza ho semplicemente rilasciato la frizione e mi sono accorto che c’era meno grip di quello che ci aspettavamo, per questo ho pattinato molto. Poi alla frenata di curva 1 mi sono ritrovato in uno spazio stretto tra Lewis e Max e ho dovuto alzare il piede dall’acceleratore. Lì sono sceso in quinta posizione e da quel momento in poi è stato difficile recuperare”.

“Il passo gara nel primo stint con le soft è stato buono, il secondo con le hard anche, ma nel terzo non avevo alcun feeling con la vettura. Non riuscivo davvero a capire cosa ci fosse con le gomme dure che non andava. Nel finale lo stint con le soft è stato buono ma la nostra strategia era ormai sfalsata rispetto a quella degli altri”.
Ferrari avrà dunque tanto lavoro da fare in questo mese, analizzare e comprendere i dati raccolti sarà fondamentale per tornare dopo la pausa estiva con un quadro più chiaro della situazione SF-26.
“È difficile trovare la costanza con questa vettura. È incredibile come facendo le stesse identiche cose con lo stesso set di gomme tra uno stint e l’altro le sensazioni possano essere così differenti. Continuerò a lavorare per capire cosa causa questa incoerenza nel comportamento dell’auto”, ha concluso Leclerc.


