Nell’ultima apparizione delle GEN3 succede l’impensabile, con Barnard che regala a DS l’ultima vittoria in FE. Wehrlein vince il titolo, nonostante un contatto nel finale con Dennis. Alla Jaguar il Campionato a squadre.
L’ultima gara con le vetture di terza generazione se l’aggiudica Taylor Barnard, che ottiene il suo primo acuto in questa categoria, regalando a DS l’ultima vittoria prima di passare l’eredità ad Opel.
Il giovane britannico beffa il duo Mahindra De Vries-Mortara, che avevano dominato la corsa per gran parte della durata. Evans chiude quarto, ma non riesce nell’impresa di ribaltare il titolo piloti.
Wehrlein e Dennis si scontrano nel finale, episodio che mette fine alle speranze del pilota Andretti tra le polemiche, con l’alfiere Porsche che diventa per la seconda volta in carriera Campione del Mondo, agguantando Vergne.
Jaguar si consola con il titolo a squadre, grazie ai punti conquistati dai suoi piloti e dal k.o. delle due Porsche, entrambe fuori dalla zona punti.
Indice di lettura
Riassunto qualifiche
L’ultimo poleman stagionale è Nick De Vries, con Mortara che ha completato la prima storica doppietta Mahindra in una qualifica. La seconda fila invece è stata monopolizzata dalle due Porsche, con il leader di campionato Wehrlein terzo e Müller quarto.
Evans, uscito ai quarti di finale, limita i danni in P5, con l’altro alfiere Jaguar Da Costa in P9. Delude invece l’altro contendente al titolo Jake Dennis, soltanto sedicesimo.

Di Grassi, al suo ultimo weekend come pilota di Formula E, non ha potuto prendere parte alla qualifica, a causa di problemi riscontrati alla sua Lola Yamaha numero 11.
Resoconto gara
Partenza e primi giri
Allo scatto le posizioni in testa non sono cambiate, mentre Dennis non è riuscito a guadagnarne. Purtroppo Di Grassi è dovuto rientrare subito al pit per scontare uno stop and go penalty di 10 secondi.
Dopo poche tornate Jaguar ha scoperto le proprie carte, con Da Costa che è stato il primo ad utilizzare l’attack mode, riuscendo in poco tempo a mettere le proprie ruote davanti a quelle delle due Porsche. Al quinto giro anche Wehrlein è andato in attivazione, incollandosi alla Jaguar del portoghese.
Dopo diversi giri in cui Da Costa aveva resistito strenuamente agli attacchi dell’ex compagno di squadra, il pilota della #94 ha completato l’opera, ritornando in P4, dato che Barnard poco prima era passato davanti. Dennis, il quale ha puntato su una gara basata sul risparmio di batteria ad inizio gara, è rimasto bloccato nel gruppo di fondo.
De Vries è riuscito ad andare in attivazione rimanendo davanti a Mortara, il quale non ha potuto attivare la potenza extra a causa di un errore. Tuttavia la squadra indiana ha deciso di mandare lo svizzero davanti al compagno di squadra, in modo da poter aumentare il vantaggio sugli inseguitori.
La seconda parte di gara
Si chiude nel peggiore dei modi l’ultima gara di Lucas Di Grassi, costretto al ritiro per l’ennesimo problema alla sua vettura durante il weekend londinese. Si chiude così la carriera di uno dei più grandi piloti della storia della Formula E.
Al diciassettesimo passaggio Mitch Evans ha sorpassato la Porsche di Nico Müller. Buemi e Cassidy, approfittando del fatto che gli altri due non erano andati ancora in attivazione, hanno potuto passarli agevolmente, salendo rispettivamente in P6 e P7.
La gara è rimasta congelata per diverse tornate, in cui Mortara ha approfittato per prendere l’attack mode per soli 2 minuti, lasciando successivamente strada al compagno De Vries. Dennis ha tentato una disperata rimonta, salendo in P13 grazie ad un super sorpasso all’esterno di curva 1 ai danni del connazionale Ticktum.
Al giro 27 Evans passa all’offensiva, andando in attivazione, e grazie al contributo del compagno Da Costa, il quale ha tenuto dietro Wehrlein, il neozelandese in un sol boccone ha passato entrambi. Il tedesco ha provato a sorpassare nuovamente il portoghese, perdendo però diverse posizioni.
Dennis nel mentre era riuscito ad entrare in zona punti, con il rivale bloccato fuori dalla zona punti, salendo in prima posizione in classifica per pochi istanti. Entrambi, tra il giro 30 e 31, sono andati per l’ultima volta in attivazione.
Il finale e la classifica
Al giro 32 accade l’impossibile: Dennis e Wehrlein vengono a contatto, coinvolgendo anche l’Envision di Eriksson. I due contendenti al titolo hanno perso così terreno e la possibilità di andare a punti, con Dennis che è stato costretto a passare dai box, terminando così la sua rincorsa iridata.
Evans ha cercato di ribaltare clamorosamente l’esito del campionato, difatti si trovava in P4 con ben 5 secondi di distacco dal gruppo di testa. Per diventare campione il neozelandese era chiamato a transiatre per primo sotto la bandiera a scacchi.
A beffare le due Mahindra è Taylor Barnard, il quale ha tagliato il traguardo per primo, vincendo la sua prima gara in FE e regalando l’ultima gioia a DS, che lascerà il posto ad Opel.
Terminano sul podio le due Mahindra, con De Vries secondo e Mortara terzo. Non riesce nell’impresa Evans, considerato lo 0 dei rivali, chiudendo in quarta.
La festa è tutta per Pascal Wehrlein, che nonostante abbia concluso in P14, si laurea per la seconda volta Campione del Mondo. Alla Jaguar il titolo a squadre.

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