qHgB80X0 image

IndyCar | GP Markham: Marcus Ericsson conquista una gara pazza. Romain Grosjean e Will Power completano il podio

Posted by

Al termine di una gara pazza e piena di colpi di scena, a conquistare il GP di Markham è stato Marcus Ericsson, precedendo Romain Grosjean e Will Power. Quarto Alex Palou che completa un poker Honda

Si è concluso con il trionfo di Marcus Ericsson il weekend IndyCar a Markham, quattordicesimo round della stagione 2026. Una gara ricca di interruzioni, ben 6, che ha visto parecchi ritiri e contatti.

Ottima gara dello svedese che si è portato a casa la prima vittoria stagionale prendendosi la scena nella fase finale di gara. Dopo una qualifica terminata in quarta posizione, Ericsson ha disputato una gara molto solida sempre nelle posizioni di vertice culminata da un finale strepitoso dove si preso la vittoria con un ritmo incredibile.

Seconda posizione per uno strepitoso Romain Grosjean; partito dalla 13a posizione, il francese si è ritrovato in testa a causa delle numerose interruzioni e delle strategie diversificate ma non l’ha più mollata fino all’arrivo di Marcus Ericsson. La sua strategia conservativa non gli ha permesso di lottare per la vittoria a causa del poco carburante a bordo ma la sua prestazione rimane comunque da incorniciare.

Terzo Will Power; altra grande gara per l’americano che dopo un inizio di stagione difficile sembra aver ritrovato lo smalto di un tempo (anche se intermittente). Partito dall’ultima posizione a causa di una penalità per cambio motore, il #26 ha rimontato posizione su posizione (aiutato anche dalle caution) fino alla terza.

Quarto Alex Palou; lo spagnolo completa un grande poker Honda e da un’altra mazzata al campionato chiudendolo definitivamente. Gara tutto sommato buona per il campione in carica che è riuscito ad evitare tutte le insidie del centro classifica. Quinto Pato O’Ward; partito dal fondo anche lui, ha disputato una grande prima parte di gara ma nel finale non è riuscito a rimanere con i primi in lotta per il podio.

Sesta posizione per Christian Lundgaard, che si è spento dopo un buon inizio di gara; settimo Rinus VeeKay, autore di un’altra solida gara; ottavo Scott McLaughlin che ha preceduto Graham Rahal e Santino Ferrucci.

Numerosi i ritiri di oggi, ben 8: Schumacher, Rosenqvist, Rasmussen, Foster, Kirkwood, Rossi, Collet e Hauger. RIentrati in corsa dopo delle riparazioni Dixon, Malukas e Armstrong.

I momenti caldi della gara

Partenza e primi giri: Schumacher a muro

Il poleman Louis Foster è riuscito a sorprendere Lundgaard al suo fianco e a chiudere la prima curva in testa alla corsa. Superato il primo ostacolo, il pilota inglese ha subito dimostrato buon ritmo prendendo qualche metro di margine sul danese della McLaren in seconda posizione.
Nelle retrovie il brasiliano Collet ha accusato un danno alla sospensione durante il primo giro che gli ha compromesso la gara anticipatamente.

La prima neutralizzazione è arrivata dopo 15 giri quando Mick Schumacher è andato a sbattere contro le barriere in curva 4. Il tedesco ha sbagliato la frenata e non è riuscito ad evitare le barriere a causa della mancanza della via di fuga. Alla ripartenza il leader Foster non ha sbagliato ed ha subito allungato sugli altri.

Seconda e terza caution: out Dixon e Rasmussen [31/90]

Tutto è iniziato con un errore di Marcus Armstrong alla 5. Il pilota del team MSR è andato lungo ed ha stallato la sua vettura in piena traiettoria a causa dello sporco raccolto in precendenza. Questo problema innocuo ha causato parecchi casini durante la riaccensione, con i commissari in mezzo alla traiettoria e lo stesso Armstrong che ha deciso di non rispettare le indicazioni andandosi ad infangare ancora di più.

Dopo questo casino, durante la ripartenza Dixon viene speronato da Dennis Hauger e si gira in piena traiettoria. Nel tentativo di spostarsi e ripartire subito viene colpito da Christian Rasmussen che rompe la sospensione sia alla sua auto che a quella di Dixon. Gara finita o compromessa per entrambi. Alla ripartenza il leader Siegel ha mantenuto la testa della corsa.

Quarta caution: out il leader Foster

Dopo solo qualche giro di bandiera verde, Louis Foster ha effettuato un attacco tardivo nei confronti del leader virtuale Ericsson ma l’esito non è stato quello auspicato. Il poleman ha pizzicato il muro interno di curva 3 andando di conseguenza dritto contro le barriere di protezione all’esterno. Danni ingenti e gara terminata.

Alla ripartenza il nuovo leader Gorsjean è riuscito a mantenere la testa della corsa, mentre a centro gruppo Alex Palou e Alexander Rossi vengono a contatto al tornantino. Ad avere la peggio è l’americano che fora lo pneumatico anteriore destro e si vedere compromettere la sua gara.

Quinta e sesta caution: Kirkwood come Foster e traffico alla 5 [55/90]

Come in precedenza, la bandiera verde è durata poco. Infatti, Kyle Kirkwood ha commesso lo stesso errore di Louis Foster in curva 4 andando a sbattere violentemente contro le barriere di protezione. L’alfiere del team Andretti ha sbattuto dapprima con il muro all’interrno della curva e successivamente contro quelli esterni rompendo 3 delle 4 sospensioni.

Una volta ripartiti, il duo Andretti è rimasto al comando ma nelle retrovie si è verificato un altro incidente con coinvolti Nolan Siegel e Josef Newgarden. Il primo ha speronato Newgarden alla 5 creando un altro ingorgo. Fortunatamente nessuno dei due ha subito danni e sono potuti ripartire.
Alla ripartenza il leader Ericsson è riuscito a mantenere la testa della corsa e mettere subito un piccolo margine.

Ultimi giri e bandiera a scacchi

Nell’ultima parte di gara è andata in scena la caccia a Romain Grosjean. Dopo essersi liberati di un Scott McLaughlin senza ritmo, Alex Palou, Will Power e Marcus Ericsson hanno iniziato a martellare giri su giri recuperando tutto lo svantaggio su Romain Grosjean in testa. Un pilota su tutti ha dimostrato di averne molto di più ed è stato Marcus Ericsson. Infatti lo svedese è stato l’unico ad aver effettivamente passato Grosjean prendendosi la vittoria della gara. Secondo appunto Romain Grosjean che ha preceduto Will Power.

La classifica

Il prossimo appuntamento

La IndyCar non si ferma e procede nel suo rush finale. Ora i team e i piloti si spostano a Washington, capitale degli states, per disputare la Freedom 250, gara per la celebrazione dei 250 degli Stati Uniti d’america. Appuntamento dunque al prossimo weekend, 22-23 agosto per il 15 round stagionale.

Seguici sui nostri social

🔥 Sei un vero fan della IndyCar? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨

📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la IndyCar!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌

Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

Rispondi