Dopo il doppio round a Milwaukee la serie si sposta subito nella costa opposta degli States per chiudere la stagione nel circuito di Laguna Seca. Vediamo gli orari TV
Neanche il tempo di festeggiare la doppietta di O’Ward e il titolo IndyCar di Palou che si deve fare le valige per volare in California a chiudere questa stagione. Andiamo a scoprire il circuito di Laguna Seca e gli orari del weekend.
Il circuito

Durata della gara: 95 giri
Il circuito non ha bisogno di tante presentazioni, è uno dei tracciati più iconici al mondo. Infatti è qui che si trova il cavatappi, una sequenza di curve con grande dislivello ricordata per dei sorpassi entrati nei libri di storia. La serie a ruote scoperte è ritornata su questa pista nel 2019, dopo ben 15 anni di assenza.
Il tracciato è stato inaugurato nel 1957 e si snoda tra le colline delle periferie di Monterey in una porzione di terreno che una volta era un lago (da qui il nome Laguna Seca). 3,6 chilometri e 12 curve, 7 a sinistra e 5 a destra. La pit lane è stretta, l’entrata è all’interno di curva 12 mentre l’uscita è all’uscita di curva 2. Il percorso che porta dalla zona dei box all’uscita della pit lane è molto stretto.
Nel dettaglio:
Appena superata la linea del traguardo si scollina percorrendo curva 1 e ci si lancia verso la staccata di curva 2. Usciti dall’Andretti Hairpin si accelera leggermente verso destra fino a giungere in curva 3, la prima curva a destra del circuito. Usciti dalla 3 ci si prepara ad affrontare la 4, un’altra piega a destra che lancia nel breve rettilineo che arriva a curva 5.
Percorso il breve allungo si stacca forte e si affronta curva 5, una piega a sinistra con un leggero banking che da il via alla lunga salita verso il cavatappi. Prima i quest’ultimo si arriva in curva 6, una virata molto veloce che lancia la vera risalita verso il cavatappi.
Terminata la salita si giunge nel punto più alto e iconico del circuito, il cavatappi. Si stacca e si entra completamente alla cieca, curva a sinistra e poi subito a destra senza vedere nulla. All’uscita si continua a scendere percorrendo la lunga curva 9, anch’essa con un banking positivo che lancia verso la veloce curva 10 e l’ultima staccata di curva 11 che riporta sulla linea del traguardo.
Gli orari del weekend
Torna il solito formato di tre giorno ma con una modifica, salta il warmup mattutino e viene inserita una sessione di prove finali dopo le qualifiche.
Gli orari indicati sono già stati convertiti secondo il fuso orario italiano. (La gara si potrà vedere su Sky Sport Italia mentre tutte le altre sessioni verranno trasmesse su IndyCar live).
- Venerdì 4 settembre
- 23:00 – PR1 (su IndyCar Live)
- Sabato 5 settembre
- 19:00 – PR2 (su IndyCar Live)
- 22:30 – Qualifiche (su IndyCar Live)
- Domenica 6 settembre
- 2:00 – Final PR (su IndyCar Live)
- 20:45 – Gara: bandiera verde alle 21:05
(live su Sky Sport)
Le previsioni del tempo
Per l’intera durata del weekend sono previste delle giornate soleggiate, o parzialmente, con delle temperature molto autunnali che si attesteranno tra i 17 e i 18 gradi. Mancano 5 giorni alle prima sessione di prove e questo tempo potrebbe ancora cambiare.

Lo scorso anno
Il GP a Laguna Seca del 2025 è stato vinto, anzi dominato, da Alex Palou. Partito dalla pole, lo spagnolo ha guidato per 95 giri senza mai cedere il comando, imponendosi con autorità e intelligenza strategica. Seconda posizione per uno straordinario Christian Lundgaard, il danese di Arrow McLaren ha disputato una gara solida, sfruttando al meglio ogni occasione e confermando i progressi costanti del team.

La classifica di campionato
Ora è ufficiale, ALex Palou è il campione IndyCar 2026. Lo spagnolo si è portato a casa il quinto titolo personale in sei anni, il quarto consecutivo. Nulla da fare per tutti gli altri. La classifica dietro di lui ha subito un bel ribaltone dopo il double-header di Milwaukee. Infatti, la lotta per la seconda posizione in campionato è più aperta che mai con ben 4 piloti a giocarsela. Terza posizione per Colton Herta che chiuse il podio.
- La classifica:
- Alex Palou – 607 punti
- Christian Lundgaard – 507 (-100)
- Kyle Kirkwood – 505 (-102)
- Pato O’Ward – 503 (-104)
- David Malukas – 484 (-123)
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