Max Verstappen ha annunciato nel suo Gran Premio di casa il rinnovo con Red Bull fino al 2030, ponendo fine a tutte le indiscrezioni su un possibile ritiro o cambio di Scuderia.
“Sarà un lungo matrimonio con Red Bull”.
Forse è proprio questa la frase che racconta meglio la scelta di Max Verstappen. Un matrimonio che, per qualche mese, sembrava destinato a finire prima ancora di cominciare davvero. Perché l’addio alla Formula 1 era sembrato possibile. Non una semplice indiscrezione, non una suggestione nata dal nulla, ma un’ipotesi che aveva iniziato a prendere forma nelle parole e nei comportamenti di un pilota che, per la prima volta, non sentiva più l’appartenenza a un mondo in cui è nato e cresciuto. Una Formula 1 molto diversa, che ad inizio stagione aveva messo in serie difficoltà il 4 volte campione del mondo.
Max ha ammesso di essere stato indeciso sul continuare o meno. Ha avuto dubbi, si è guardato intorno, verso un futuro lontano dalla Formula 1. Eppure, quando è arrivato il momento di scegliere, ha scelto di restare. In un momento non semplice per Red Bull, Verstappen ha scelto ancora il team che lo ha portato in alto e con cui ha scritto una pagina di storia dell’epoca moderna della F1.
“Non è stata una decisione troppo stressante quella del rinnovo, è quella giusta. Mi sento molto bene all’interno del team e abbiamo una grande convinzione di poter tornare al vertice negli anni a venire. Ero indeciso se continuare o meno in Formula 1, però le regole stanno lentamente migliorando e sono disposto a conviverci. Spero che entro il 2030 si possano aprire anche altre opportunità con l’arrivo del motore V8″.

Una fedeltà assoluta, quella raccontata da Verstappen, che ha voluto ribadire dopo mesi di indiscrezioni sul suo futuro. “Penso che sia una grande storia la nostra. Per me è una grande famiglia e sono felice di farne parte. Essere ingaggiato dalla Red Bull e, se possibile, concludere la mia carriera qui. Non sento il bisogno di cambiare solo per cambiare, e non ho bisogno di guidare con altri colori. Il mio colore preferito è il blu, quindi questo aiuta. Sarebbe una storia incredibile chiudere la mia carriera con loro”.
Max ha poi voluto spiegare cosa, ad inizio stagione, lo aveva spinto a dire determinate cose e addirittura a minacciare la possibilità di un ritiro. Il motivo, come già spesso sottolineato dall’olandese, era il nuovo regolamento che, incentrato sull’impiego dell’energia elettrica, ha rivoluzionato il modo in cui i piloti gareggiano, sorpassano e raggiungono la velocità. Senza tralasciare che secondo lui il problema centrale fosse anche la natura poco divertente e la mancanza dello spirito delle corse.

“Devo essere onesto, dopo le prime gare ho detto a Laurent ‘non venirmi a chiedere niente sul futuro, perché non so neanche se voglio continuare a correre’. Ma se devo essere sincero, abbiamo sempre tenuto l’argomento aperto e io amo le corse, amo essere qui, e ho avuto delle buone discussioni con la F1 e con la Fia per il futuro. Comunque sono stato più vicino al ritiro che a cambiare squadra. Ma con Laurent il rapporto è sempre stato ottimo, molto aperto e trasparente fin dall’inizio e sono grato di poter continuare con loro”.
Nonostante questo, Max Verstappen non ha chiuso la porta ad altre strade. L’olandese ha ammesso che manterrà la libertà di correre anche altrove e che il suo futuro dipenderà dalla direzione che la F1 prenderà.
“Con o senza V8? Non so cosa accadrà nel 2031, ma il mio futuro dopo la fine del contratto dipenderà anche dalla direzione che la F1 prenderà. Manterrò la libertà di correre altrove, laìe 24 Ore di Endurance restano un mio obiettivo”, ha concluso Max Verstappen.


