Secondo Vasseur il confronto equilibrato tra Hamilton e Leclerc può essere uno stimolo per il team, a patto che la Ferrari resti sempre al primo posto.
Finora, in questo 2026, Lewis Hamilton e Charles Leclerc hanno dato vita ad un confronto interno alla Ferrari molto più equilibrato di quanto si potesse immaginare alla vigilia della stagione. Il tutto un po’ a sorpresa, visto l’andamento di un 2025 in cui a dominare tra i due era stato nettamente Leclerc, in quanto Hamilton, complice l’adattamento ad una realtà del tutto nuova e una vettura poco competitiva, si era trovato in grande difficoltà. Lo scorso anno il monegasco prevalse sul britannico sia in qualifica che in gara: 19-5 al sabato, 20-4 la domenica, per una stagione che sembrava aver inchiodato il 7 volte campione del mondo.
In questa stagione, però, complice anche il cambio regolamentare, Hamilton si è dimostrato più competitivo, mentre Leclerc ha dovuto fare i conti con qualche difficoltà, anche se il confronto tra i due compagni di squadra appare decisamente più equilibrato. A dividerli in classifica ci sono 31 punti, nel confronto al sabato il monegasco primeggia sul britannico 7-4, ma è Hamilton ad avere la meglio in gara 6-5 e ad occupare la seconda posizione in classifica piloti. Insomma, due piloti molto vicini e competitivi allo stesso modo che, infatti, quest’anno si sono trovati più volte a lottare tra loro, ma sempre con il massimo rispetto per la Ferrari.

Un qualcosa che a Maranello non si vedeva da tempo, perlomeno così duraturo, visti soprattutto i precedenti nell’era Schumacher, quando il concetto di prima e seconda guida era più marcato. Un tempo era impensabile avere due galli nello stesso pollaio, con il rischio di sfilarsi punti a vicenda facendo così il male della squadra. Oggi, invece, le cose sono cambiate e a spiegarlo è stato proprio il Team Principal Ferrari, Fred Vasseur, in un’intervista lasciata ad Auto Hebdo.
Il francese ha sottolineato quanto la competizione interna possa rappresentare uno stimolo fondamentale per migliorare le prestazioni. “Una parte della performance viene sempre dal confronto tra loro“, ha spiegato Vasseur, evidenziando come dinamiche simili accadano anche in altre scuderie. “Accade così da noi, ma come in McLaren e in Mercedes, un po’ meno in Red Bull per altre ragioni. Ma Mercedes e McLaren sono nella stessa nostra situazione: una settimana uno precede l’altro e poi accade l’opposto. Fa parte della performance”.

La Ferrari, però, ha un mantra: la squadra viene prima di tutto nonostante la rivalità interna e questo non può essere messo in discussione. La competizione tra i due piloti non viene vietata, ma deve sempre rimanere nei confini del rispetto reciproco e degli interessi della Scuderia. “Devono rispettare il team, così come noi rispettiamo loro. Devono comportarsi correttamente”.
“Vedo che collaborano e si spingono a vicenda verso la performance. Si progredisce anche perché loro sono al 110% in ogni giro. Anche nelle prove libere, la cosa per loro più importante è essere davanti al compagno di squadra”, ha concluso Vasseur.


