Lewis Hamilton ha espresso tutta la sua frustrazione per il mancato podio a Zandvoort, secondo lui frutto di decisioni sbagliate durante la gara.
A Zandvoort oggi Ferrari aveva il passo per vincere o quantomeno per conquistare il podio, e Lewis Hamilton ne è consapevole. Per questo motivo al termine del Gran Premio d’Olanda il sette volte campione del mondo ha espresso tutta la sua frustrazione a causa di scelte che secondo lui sono state sbagliate, e il tempo perso alle spalle di Leclerc gli è costato la terza posizione.

Hamilton non ha avuto un avvio di gara semplice: in partenza ha perso la posizione ai danni di Leclerc ed ha trascorso il primo stint in sesta posizione. Il britannico poi ha avuto un passo gara sorprendente in aria pulita, si è riavvicinato al gruppo di testa e nelle fasi finali del Gran Premio ha sfruttato la VSC per una sosta con il tempo dimezzato. Tornato in pista in quarta posizione alle spalle di Russell, ci è rimasto fino alla fine concludendo ai piedi del podio.
Hamilton ha detto che avrebbe potuto conquistare il terzo posto se Ferrari lo avesse lasciato passare quando si trovava alle spalle di Leclerc con il vantaggio della gomma, mentre il monegasco doveva decidere se allungare lo stint o rientrare per coprire l’undercut di Russell. Ad ogni modo il britannico ha perso secondi preziosi che hanno poi influito sul risultato finale, e nelle interviste ha mostrato la sua frustrazione.
“Prima di tutto, i ragazzi del garage hanno fatto un lavoro fantastico. I pit stop e la strategia erano molto buoni, l’auto è stata fantastica e hanno continuato a lavorare duramente per tutto il weekend. Abbiamo portato un piccolo aggiornamento qui, stiamo facendo lenti ma costanti progressi ogni gara”, ha detto Hamilton.

“In questa prima metà di stagione abbiamo perso tra i tre e i cinque decimi in rettilineo, a seconda della pista in cui siamo andati. È un deficit troppo grande al quale dover rimediare solo nelle curve, ma siamo comunque vicini. Oggi comunque non posso nascondere che è stata una giornata decisamente frustrante per me”.
“Io voglio vincere, sono qui per vincere e credo che la squadra sia capace. È difficile però, quando guardi avanti e vedi i due piloti della Mercedes che ricevono la chiamata e la eseguono, lasciano passare Kimi perché è più veloce. Anche io ero su una strategia diversa e non è stato fatto lo stesso”.
“Le ultime gare sono state complicate con le penalità, e oggi non siamo riusciti a vincere, ma per vincere il campionato devi cercare di raccogliere tutti i punti possibili. Ho perso diversi secondi dietro Charles che credo abbiano fatto la differenza alla fine, ma comunque ne parleremo internamente più tardi. Il mio obiettivo è guidare questa squadra alla vittoria del titolo, e certo abbiamo ancora tanto lavoro da fare”, ha concluso Hamilton.


