Lewis Hamilton ha perso la possibilità di andare sul podio a causa di errori di strategia da parte della Ferrari.
Durante il GP d’Olanda, Lewis Hamilton si è visto sfuggire di mano per pochissimo l’ennesima opportunità di questa stagione.
Il 7 volte campione del mondo sia in gara, sia nel post con i media è apparso molto frustrato verso il comportamento del proprio compagno di squadra Charles Leclerc, ma soprattutto verso il proprio team.
Nel corso del 42° giro Hamilton, con gomma dura più fresca ed un ritmo nettamente superiore, si è ritrovato proprio a ridosso del proprio compagno di squadra che in quel momento era con gomma media usata di più rispetto a quella del britannico.
Il team aveva provato a richiamare il monegasco ai box, ma il numero 16 non ha ubbidito restando altri 2 giri fuori e di conseguenza facendo perdere secondi preziosi che sono costati il podio al numero 44. A questo si aggiunge una serie di scambi via radio poco piacevoli tra il britannico e il proprio muretto box.

Questo ha scatenato l’ira di Hamilton, che via radio ha detto alla squadra di essere stato usato come cavia e di aver perso tempo prezioso ai fini del risultato.
Nelle fasi finali della gara, dopo una Virtual Safety Car, Hamilton stava attaccando Russell per il terzo posto con gomme soft molto più nuove, ma all’ultimo giro, mentre il britannico stava caricando la batteria per provare l’attacco sul rivale connazionale, Leclerc ha provato un attacco nel primo settore costringendo Lewis a difendersi e di conseguenza facendo scappare Russell, che è finito sul podio.
Hamilton: “Mercedes esegue tutto perfettamente. Io sono qui per vincere”
Sia in gara che nel post gara ai media, Hamilton era super contrariato dalla situazione ed ha affermato che il tempo perso dietro al suo compagno di squadra gli è costato il podio.
Hamilton ha elogiato il lavoro di Mercedes, nel perfetto swap di posizioni tra Antonelli e Russell, invitando nuovamente il team di Maranello a prendere esempio dal suo ex team.
Il pilota di Stevenage ha anche affermato che lui corre ancora per ottenere delle vittorie e vincere campionati, spiegando come ogni punto in un mondiale di F1 possa fare la differenza. Chi meglio di lui, può dirlo forte con il palmares che ha?
“Mi è sembrato che fosse l’opportunità più concreta che avessi. Credo di essere uscito dalla Curva 14 abbastanza vicino a lui, stavo solo aprendo l’SM e attivando il boost.”
“Non so se saremmo passati o meno, perché la Mercedes è davvero veloce sui rettilinei, quindi era una sfida, ma penso che il tempo sia andato perso quando ero dietro a Charles.”

“Credo che alla fine abbia significato dover coprire una distanza maggiore per cercare di riprendere George.”
“George non era davanti a lui. Charles era da solo, quindi penso che la cosa chiara sia che io guardo avanti e vedo la Mercedes, ed eseguono – le strategie ndr. – come se avessero l’auto che lotta per il campionato in testa, e lo hanno fatto subito, mentre qui me ne sto seduto a perdere secondi. È una cosa di cui dobbiamo discutere in privato.”
“Sono qui per vincere, e credo davvero che questa squadra possa vincere. Per vincere i campionati devi raccogliere ogni singolo punto. Le ultime gare sono state difficili a causa delle penalità, e ho perso diversi secondi dietro a Charles, cosa che credo alla fine avrebbe fatto la differenza.”
“Il mio obiettivo è cercare di guidare questa squadra verso il campionato, e abbiamo sicuramente del lavoro da fare”, ha concluso Hamilton ai media, come riportato da RacingNews365.

