Pato O’Ward vince anche il posticipo della prima gara al Milwaukee Mile, beffando nel finale David Malukas. VeeKay regala a Juncos il podio, ma la festa è per Álex Palou che conquista il quinto titolo IndyCar.
Giornata da sogno per Patricio O’Ward, che dopo aver dominato gara 2, si impone nuovamente al Milwaukee Mile, portando a 3 il numero di successi stagionali. Si deve inchinare ancora David Malukas, che dopo essere stato saldamente in testa è stato sorpassato nell’ultima ripartenza, complice un cambio marcia sbagliato.
Brilla anche la prestazione di Rinus Veekay, che regala ad Juncos Hollinger il secondo podio nella loro storia, dopo quello di Daly del 2024 proprio nello stesso ovale del Wisconsin.
Anche se si trattava ormai di pura formalità, Álex Palou ha chiuso definitivamente i conti, portando a 5 il numero di titolo conquistati in terra americana, salendo nella Top3 all-time, solo dietro al suo compagno di squadra Dixon ed A.J. Foyt. Stagione a dir poco fenomenale per il catalano di CGR, che a Laguna Seca potrebbe aggiungere in bacheca il record di pole stagionali.

Indice di lettura
I momenti caldi della gara:
Partenza e primi giri
Il “poleman” O’Ward, partito primo a causa delle penalità, è riuscito a mantenere la leadership difendendosi egregiamente dagli attacchi di Newgarden. A centro gruppo e nelle retrovie tutto regolare.
Alla quanta tornata è avvenuto un piccolo contatto tra Louis Foster e Dennis Hauger ma senza conseguenze. Grandissima partenza per Rinus VeeKay che nello stesso numero di giri ha guadagnato ben 10 posizioni.

Dopo una prima parte di gara molto regolare e tranquilla è tornata la pioggia. I piloti sono rimasti in pista per un’altra ventina di giri sotto regime di caution ma la situazione non è migliorata per nulla, anzi. La pioggia non si è fermata e la gara è stata interrotta con una bandiera rossa.
La ripartenza alla Domenica
Dopo ben 25 ore la prima gara del Milwaukee Mile si è potuta riprendere, dopo vari cambiamenti nel programma della giornata di Domenica 30 Agosto, che ha portato la federazione a piazzarla dopo la seconda. Tutti i piloti hanno dovuto rimettere il quantitativo di carburante al momento dell’interruzione e gli stessi pneumatici, riprendendo esattamente da dove si era concluso la sera prima.
Ovviamente anche l’ordine di partenza si è basato su quello registrato al 91esimo passaggio, con O’Ward leader davanti a Rosenqvist e Rossi. Kirkwood, grazie al suo potente undercut, ha potuto ripartire dalla settima casella, anche se con pneumatici non nuovi, mentre Palou dalla P14, ma con gomme molto più fresche del rivale.
Il messicano di Arrow McLaren ha subito preso il largo, mentre il suo compagno di squadra, Christian Lundgaard, era salito sul podio virtuale. Come da aspettativa Malukas e Palou hanno guadagnato nell’immediato diverse posizioni, mentre Kirkwood è scivolato nelle retrovie.
Intorno al giro 120 sono avvenute le prime soste dalla ripresa, con O’Ward sempre davanti agli inseguitori, con Lundgaard che grazie ad un overcut si è messo dietro al compagno di squadra sorpassando Felix Rosenqvist. Al 143esimo passaggio il leader Malukas, su un’altra strategia è passato dalla corsia box, riuscendo a non farsi doppiare.
Il testacoda di Schumacher e l’incidente di Power
Al giro 152 si è tornati sotto regime di caution, a causa di un 360 di Mick Schumacher, il quale ha perso il controllo della sua RLL #47 motorizzata Honda in seguito ad un leggero contatto con Grosjean. Kirkwood quasi in contemporanea alla chiamata della bandiera gialla era in procinto di entrare in pit lane, ma per sua sfortuna non ha potuto fermarsi, perdendo numerose posizioni.
Quando si è potuto, molti sono passati in pit lane per seconda sosta, con Malukas che è tornato in testa. Al giro 163 è stata sventolata la bandiera verde, con Lundgaard che in pochi giri ha perso terreno, lasciando la terza a Power e la quarta a Rosenqvist. Non brillantissima neppure l’avvio di Palou, uscito gradualmente dalla Top10.
Lo stint del pilota americano della #12 di Penske è stato davvero impressionante, difatti è riuscito a portare il suo distacco fino a 7 secondi, rimanendo in testa anche dopo la successiva chiamata ai box. Nel corso del doppiaggio di Nolan Siegel, Will Power è andato sullo sporco, finendo contro le barriere, provocando un’altra caution.
L’australiano è tornato rapidamente in corsia box, uscendo quasi immediatamente dall’abitacolo, dati gli evidenti danni recati alla sospensione anteriore destra. Termina così un weekend davvero deludente per il due volte campione, che dopo aver gettato al vento una possibile vittoria per uno speeding in gara 2, non arriva nemmeno al traguardo nella prima.
Il finale di gara 2
Dopo 11 tornate in regime di caution si è ripartiti, con Lundgaard ed Armstrong che si sono datti ferocemente battaglia per la quarta posizione, fino al momento in cui Caio Collet è finito nel muro mentre si trovava in un panino tra Robb ed Hauger.
A 25 tornate dal termine è avvenuta la ripartenza, dove a sorpresa Pato O’Ward ha avuto uno scatto migliore di Malukas, il quale ha accusato problemi al cambio, prendendosi di nuovo la leadership. Newgarden, dopo una prima metà di gara davvero anonima, nel finale ha cercato la rimonta con gomme più in temperatura, anche se il vantaggio offerto dai suoi pneumatici non è durato molto.
Negli ultimi giri Rinus VeeKay approfitta di un’indecisione di Scott McLaughlin nel doppiaggio del connazionale Dixon, portando la sua Juncos #76 sul podio. O’Ward regala un altro successo dopo quello di gara 2, battendo nel finale Malukas, ancora a secco di vittorie, e VeeKay, al primo podio stagionale.
La festa però è tutta per Álex Palou, che con un’opaca decima posizione finale si aggiudica il suo quinto titolo InyCar in 6 anni, scrivendo un’altra pagina di storia del motorsport americano.
La classifica

L’ultimo appuntamento
L’IndyCar non si ferma, infatti il prossimo race week si sposterà sulla costa ovest, per l’atto finale di questa stagione 2026, che sarà nel leggendario circuito di Laguna Seca, che tornerà ad ospitare la gara finale dopo ben 3 anni.
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