Dino Beganovic domina e vince la Feature Race di F2 a Madrid, seguito sul podio da Dunne e Miyata; molto male Camara e Tsolov, 7° Minì
Si conclude con il dominio indiscusso di Dino Beganovic il weekend di Formula 2 sul circuito di Madrid, teatro dell’undicesimo round stagionale; il pilota del team DAMS ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro, sfruttando la Safety Car per risparmiare tempo sulla sosta e mantenere il 2° classificato Alexander Dunne sempre a distanza.
Giornata nera invece per i due leader di classifica, Camara e Tsolov: il primo (oltre ad una strategia imperfetta) ha ricevuto 10 secondi di penalità per aver portato Oliver Goethe contro le barriere dopo un duello ed ha concluso al 10° posto, mentre il secondo ha perso stabilità e feeling con la monoposto dopo un contatto ed è sprofondato negli ultimi giri sino all’ultima posizione.
Ne approfittano proprio Dunne e Gabriele Minì (7°), che recuperano punti in classifica piloti.

Il racconto della Feature
Nonostante qualche lungo e qualche bloccaggio nelle retrovie, la partenza è comunque stata lineare senza contatti né incidenti (con Beganovic che al via ha mantenuto la testa su Dunne e Camara); il primo episodio è tuttavia avvenuto già al giro 2, quando Kush Maini è andato a sbattere contro le barriere dopo un contatto con la AIX Racing di Cian Shields.

La gara è ripresa (dopo l’intervento della Safety Car) al sesto giro, al quale è conseguito il solito trenino di vetture che ha accompagnato tutte le gare di Formula 3 e Formula 2 tra ieri ed oggi: nelle prime fasi tutti i piloti (esclusi i pochi che si sono fermati ai box per il cambio gomme quando la gara è ripartita) hanno infatti potuto contare sull’utilizzo del DRS.
I primi a fermarsi per la sosta nel gruppetto di testa sono stati Leon e Camara, al rientro in pista costretti entrambi a lottare con quei piloti che, fermatisi qualche giro prima, hanno potuto guadagnare con gomme nuove nel corso dei giri precedenti (Boya e le due Trident).
Questa perdita di tempo ha sfavorito lo stesso Camara, che ha così perso la posizione su Tsolov (entrato ai box per il pit-stop un paio di giri dopo), diretto rivale per il titolo.

Rafael Camara è riuscito tuttavia a riprendersi la posizione due giri più tardi, quando Tsolov si è reso protagonista di un errore durante un sorpasso e ha perso terreno, permettendo al brasiliano di approfittare della sua inesattezza e di superarlo dopo un bel ruota a ruota.
Il pilota del team Invicta il giro successivo ha anche tentato l’attacco su Oliver Goethe (appena uscito dai box) ma ha esagerato e, dopo esser finito sul cordolo, ha colpito quest’ultimo e lo ha spedito contro le barriere in Curva 2, costringendolo al ritiro preventivo.
Viene così chiamata in causa la seconda Safety Car di giornata, che ha reso molto meno lunga la sosta per tutti i piloti (6) che ancora non si erano fermati, tra cui i due leader di gara Beganovic e Dunne.

La gara è ripresa al giro 22, e nel finale si è animata qualche lotta sia all’interno della zona punti che a ridosso di essa. Singolare il crollo di Nikola Tsolov, che nel corso degli ultimi due giri (in crisi di gomme) è passato dalla 10° alla 18° posizione.
Classifica conclusiva
Beganovic, Dunne e Miyata compongono dunque il podio davanti a Durksen. Super gara di Fittipaldi e Inthraphuvasak (i quali hanno azzeccato la strategia grazie alla Safety), poi Minì, Stenshorne e Bilinski. Ultima posizione a punti per Camara, penalizzato di 10 secondi dopo il contatto con Goethe.

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- RM, 01/2007
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