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F1 | 5 riflessioni dopo il GP di Spagna

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La prima storica gara sul tracciato cittadino di Madrid è ufficialmente in archivio: andiamo a vedere insieme alcune brevi considerazioni post gara

In questo weekend, la F1 ha corso sul nuovissimo tracciato cittadino del Madring: la pista semi-permanente della capitale spagnola ha ospitato il secondo GP iberico di questa stagione dopo quello corso in Catalogna sul tracciato del Montmelò.

Una gara che non ha regalato grandi emozioni: viste le caratteristiche del tracciato, non abbiamo visto sorpassi con la gara che è stata decisa dalla VSC esposta per i problemi ai freni occorsi alla vettura di Lance Stroll. Ad aggiudicarsi il GP di Spagna è stato Antonelli che ha potuto allungare ulteriormente nella classifica piloti.

Ma andiamo a vedere più nel dettaglio cosa ci ha lasciato questo GP di Spagna corso al Madring.

1) Norris: questione di secondi con la VSC

Il grande deluso di questo GP è sicuramente Lando Norris: il pilota inglese della McLaren era riuscito a mantenere la testa della corsa dopo la partenza imponendo un buon ritmo nelle fasi iniziali. Poi l’episodio che ha cambiato tutto: Stroll si ferma a bordo pista per un problema ai freni ed entra in gioco la Virtual Safety Car.

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Virtual Safety Car che ha penalizzato il campione del mondo in carica visto che è scattata poco dopo il suo passaggio sul rettilineo del traguardo. L’inglese, dunque, non ha potuto approfittare della sosta dimezzata ed è stato costretto a fermarsi al giro successivo con il regime di VSC già terminato. Norris ha avuto un gran ritmo anche nella seconda parte della corsa ma non è bastato a sopravanzare Verstappen per la seconda posizione.

L’aspetto positivo per la McLaren è sicuramente quello di essere stata ancora una volta competitiva: con una gestione migliore del regime di VSC, Norris avrebbe potuto giocarsi la vittoria ma la vettura di Woking è in netta crescita in questa seconda parte di stagione Tornerà al successo nei prossimi GP?

2) Ferrari: ancora un ritiro, stavolta per affidabilità

Dopo un GP di Monza al di sotto delle attese, l’appuntamento del Madring poteva essere un’occasione di riscatto per la Ferrari. La Rossa, che aveva chiuso la qualifica del sabato in quarta e quinta posizione a due decimi dalla pole, ambiva ad ottenere quantomeno il podio nella gara di Madrid.

E invece la gara è stata subito complicata per il team di Maranello: Hamilton è stato costretto a ritirarsi (primo ritiro in rosso per Lewis, ndr) per un problema ai freni al termine del settimo giro. Guardando all’altro lato del box, la gara di Leclerc è stata sicuramente buona in termini di ritmo con la gomma hard mentre la gomma soft non ha funzionato con il monegasco che si è lamentato nelle ultime fasi di GP.

Rispetto alla prima parte di stagione, la Ferrari ha avuto un calo a livello di performance pura: McLaren si avvicina nella classifica Costruttori e il secondo posto nei Costruttori non sembra essere scontato come ad inizio stagione. Cosa accadrà nei prossimi GP?

3) Russell: altro weekend complicato

Se da un lato Antonelli ha conquistato l’ennesimo successo stagionale, dall’altro lato del box Mercedes Russell non può essere soddisfatto per il risultato ottenuto. Dopo una qualifica non esaltante chiusa in sesta posizione e una strategia di gara non proprio ottimale, l’inglese si è dovuto accontentare della quinta posizione chiudendo alle spalle della Ferrari di Leclerc.

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Un risultato che pesa in ottica campionato: Russell paga un ritardo di 81 punti dal suo compagno di squadra a nove gare dalla fine e non vince dal GP d’Austria dello scorso 28 Giugno. L’inglese dovrà darsi da fare nelle prossime gare se vuole mantenere vive le speranze della conquista del titolo piloti.

4) Colapinto “primo” degli altri, Lindblad ancora a punti

Nella classifica finale del GP di Spagna, spicca sicuramente il settimo posto di Franco Colapinto: dopo il nono posto ottenuto nello scorso GP di Monza, il pilota argentino si è confermato anche al Madring chiudendo come primo degli altri dopo i piloti dei top team e mettendosi alle spalle anche la McLaren di Piastri.

Una gara solida per il pilota Alpine che consente al team di Enstone di avvicinarsi alla RB, la diretta rivale per il quinto posto nei Costruttori: i punti di ritardo dal team di Faenza sono 9 (68 vs 77).

A proposito di RB: ancora una gara a punti per Lindblad che, gara dopo gara, sta mostrando grandi segnali di crescita.

5) La gara degli spagnoli

Il weekend del Madring era il secondo GP di casa per Fernando Alonso ma ancor di più per Carlos Sainz: il pilota Williams, nato nella capitale spagnola, ci teneva a far bene davanti al suo pubblico. La gara dei due piloti spagnoli, però, è stata decisamente completata.

I due spagnoli sono stati protagonisti di un contatto nella chicane tra curva 5 e curva 6 mentre andavano a 300 km/h: pur riuscendo a proseguire la gara, il contatto ha influenzato la gara dei due piloti con Alonso che ha chiuso in diciassettesima posizione dopo aver riscontrato danni all’ala anteriore; Sainz, invece, si è ritirato nelle ultime fasi di GP chiudendo nel modo peggiore sul tracciato di casa.

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