Oliver Solberg torna alla vittoria dopo quasi otto mesi, e rientra prepotentemente anche nella lotta al titolo mondiale. Ali Türkkan vince il Junior WRC.
Si chiude il tour sudamericano del WRC, con Oliver Solberg che torna alla vittoria dopo tanti mesi e una lotta al campionato che diventa ancora più intensa. Ecco il Post-Rally.
Lotta a tre
Oliver Solberg c’è. Lo svedese torna prepotentemente sulla scena dominando per tutto il weekend e tornando alla vittoria dopo 8 mesi. Oliver ha tirato fuori una prestazione con la P maiuscola e ha fatto tutto meglio degli altri, concendendo qualcosa ma rimanendo sempre saldamente al comando.
Una vittoria di maturità e che lo rilancia fortemente per il campionato. Ora la distanza da Elfyn Evans è di soli 21 punti con due gare ancora da disputare. Partita ancora apertissima, con Solberg che può beneficiare della miglior posizione di partenza tra tutti i contendenti.
Oltre a questo, il figlio di Petter si scrolla finalmente di dosso un’inizio di 2026, Monte-Carlo a parte, veramente veramente brutto che per fortuna (e per bravura nella seconda parte di stagione) non gli ha ancora rovinato la corsa al titolo. Sembrava strano in effetti vederlo così in difficoltà e vederlo sbagliare così tanto, e ha dimostrato egregiamente di essersi rialzato. Tra l’altro, proprio l’anno scorso in Cile vinse il WRC-2.

Il leader della classifica, invece, torna a casa non proprio contentissimo. Evans accusa il cambio gomma di domenica che lo ha costretto a perdere tempo e punti preziosissimi. Aveva fatto tutto bene, contenendo i danni e rimanendo sul podio, ed invece si è dovuto accontentare del 5º posto. Ora il vantaggio su Sami Pajari è di 17 punti, e di 21 su Solberg come già detto. La pressione si alza ed Elfyn è chiamato a difendersi e reagire. Soprattutto perché dietro ha due giovani rampanti che non si fanno pregare.
Tornando a Pajari, il finlandese chiude al 4º dopo tre vittorie di fila, ed ha la magra consolazione di rosicchiare qualcosa ad Evans anche in un rally corso meno brillantemente di altri.
Toyota come Lancia, Fourmaux da lacrime
2º Sébastien Ogier, che ha mostrato una buona velocità per stare sul podio e per mettere quantomeno pressione a Solberg, senza però trovare il guizzo per fare il colpaccio. Va bene così, visto che dal punto di vista del campionato piloti non ha più nulla da dire. Sul costruttori, invece, si è vista la sua fame, visto che ha spinto fino all’ultimo per massimizzare i punti. A proposito, devo correggermi perché negli scorsi articoli per qualche strano abbaglio ho dato Toyota vincitrice del titolo costruttori già in Finlandai. Il titolo è arrivato invece in Cile, dove i giapponesi hanno eguagliato il record di Lancia di 10 titoli.
Al 3º posto, sul gradino più basso del podio, un commovente Adrien Fourmaux. Non tanto per la prestazione cilena in sè, ma perché lui ci sta provando fino all’ultimo. In un team che ancora non ha un futuro, il francese continua imperterrito a martellare e non molla di un centimetro il desiderio di vincere il primo rally nel mondiale con una Rally1. È da due anni il migliore del team e probabilmente la i20 sta oscurando il vero talento di questo ragazzo che si sta sudando sette camicie tutti gli eventi per portare a casa il miglior risultato possibile. C’è solo da togliersi il cappello.

6° invece Esapekka Lappi, che saluta il team con un buon risultato ma senza aver fatto grandi picchi quest’anno. Lo ha detto lui stesso che la scelta migliore per questo evento sarebbe stata quella di Hayden Paddon. Invece, è toccato a lui che ha portato a casa il compito ma senza nient’altro di speciale da aggiungere. Cappottamento invece per Thierry Neuville, che non conclude il rally per un brutto botto. Per fortuna lui e Wydaeghe stanno bene. Altro rally da dimenticare.
Buono invece il 7° posto di Josh McErlean, che rispetto al compagno di squadra nella seconda parte di stagione è salito in cattedra e sta inanellando una serie di risultati a punti molto positiva. Ora Josh sta guidando il team ed ha staccato il compagno Jon Armstrong in classifica piloti. Quest’ultimo, invece, non esce dalla sua striscia negativa e paga un’altra volta pegno nei confronti di McErlean. Anche la fortuna, però, non è dalla sua parte.
WRC-2
Yohan Rossel vince il suo secondo rally dell’anno e regala a Lancia l’ultima vittoria in stagione, che per il team italo-francese si conclude con l’esperienza cilena. Strano che non si sia deciso di correre in Sardegna, davanti a tutti i fan italiani. Tornando a Rossel, bella vittoria con un’ottima velocità unita al fatto di essere uscito indenne dalle prove speciali, in un rally che peraltro ha già vinto nel 2024.

Robert Virves chiude 2° e mette una seria ipoteca sul suo titolo mondiale. L’estone si porta già a casa il WRC-2 Challenger, ma ancora deve vedersela matematicamente contro Teemu Suninen. Infatti, a Virves manca un rally all’appello da disputare, con la possibilità di scartare il peggior risultato tra 7 eventi, in questo momento quello del Paraguay.
A Suninen, invece, mancano 2 rally, e potenzialmente potrebbe ancora superare Virves, che però ha dalla sua parte un gran vantaggio in termini di punti. Infatti, il finlandese potrebbe battere l’estone solamente vincendo entrambi i due rally rimasti e se Robert non facesse più di 8 punti. Tornando al Cile, il 2° posto arriva come ossigeno dopo il passo falso del Paraguay. Bene così.
3° Gus Greensmith, con Taylor Gill che dimostra un’altra volta tutto il suo valore e talento e chiude in 4a posizione. Un altro grosso incidente per Alejandro Cachón, così come Yuki Yamamoto che nella stessa speciale dello spagnolo subisce un grosso botto che costringe il suo copilota Topi Luhtinen ad accertamenti in ospedale. Ritiro anche per Nikolay Gryazin, che a tratti è sembrato poter portare a casa la vittoria, mentre il vincitore del Paraguay Diego Dominguez chiude solamente in 6a posizione.
Junior WRC

Ali Türkkan vince il mondiale Junior WRC dopo un concitato Rally del Cile che lo ha visto battagliare per il campionato quasi fino all’ultimo con Calle Carlberg. Lo svedese è stato vittima la domenica di un incidente che lo ha messo fuori dai giochi, spianando la strada al turco che con il 2° posto nel rally si aggiudica questa edizione del campionato entry-level del WRC, oltre alla possibilità di guidare l’anno prossimo la Fiesta Rally2 in un programma WRC-2 messo in palio al vincitore.
L’evento lo ha vinto Leevi Lassila, che con i doppi punti presi chiude in 2a posizione il mondiale, davanti al catalano Gil Membrado. Ciò mette Carlberg solamente in 4a posizione, dopo che ha guidato il campionato per quasi tutto l’anno.

