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Oscar Piastri, una stagione diversa dalle aspettative

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Oscar Piastri attualmente occupa la settima posizione in classifica piloti con 120 punti. Il pilota australiano è staccato di 66 punti dal suo compagno di squadra, Lando Norris, a quota 186.

Nella stagione di Formula 1 2026 il rendimento di Oscar Piastri sta restituendo un quadro completamente differente rispetto alle due annate precedenti. Dopo 14 Gran Premi disputati non ha ancora conquistato né una vittoria né una pole position. Gli unici due acuti della stagione sono arrivati dai due podi ottenuti: il secondo posto nel Gran Premio del Giappone a Suzuka ed il terzo posto nel Gran Premio di Miami, disputato ad inizio maggio.

Oscar Piastri attualmente occupa la settima posizione in classifica piloti con 120 punti. Il pilota australiano è staccato di 66 punti dal suo compagno di squadra, Lando Norris, a quota 186.

Un avvio di stagione complicato

Il campionato di Piastri è iniziato nel peggiore dei modi: a Melbourne, suo Gran Premio di casa, durante il giro di formazione ha perso il controllo della monoposto, andando ad impattare contro le barriere. Un errore che lo ha costretto al ritiro ancor prima di iniziare la gara.

In Cina, secondo appuntamento stagionale, conquista tre punti nella Sprint Race classificandosi sesto; tuttavia, non prende parte alla corsa di domenica a causa di un problema elettrico alla power unit. 

Dopo i primi due appuntamenti del campionato, Piastri aveva quindi raccolto soltanto tre punti, a causa di un suo errore e di un problema tecnico, accumulando un significativo ritardo in classifica piloti.

Nelle ultime dieci gare disputate, dal Gran Premio del Canada al Gran Premio di Madrid, escludendo le Sprint Race, il pilota australiano non è più riuscito a salire sui tre gradini più alti del podio, alternando piazzamenti a punti a ritiri, evidenziando una mancanza di continuità nei risultati. Nel complesso ha ottenuto:

  • due undicesimi posti
  • due quarti posti
  • tre quinti posti
  • un sesto posto
  • un ottavo posto
  • un ritiro

Il contrasto con lo scorso campionato

La stagione precedente aveva mostrato un Oscar Piastri in grado di lottare per le posizioni di vertice, riuscendo a conquistare ben sette vittorie. Inoltre, aveva mostrato una solidità mentale impressionante nel gestire la pressione iniziale e le lotte con il compagno di squadra.

Il pilota australiano si è dimostrato un protagonista dell’annata precedente, riuscendo a trasformare occasioni concrete in vittorie. Infatti, si è inserito nella lotta al titolo mondiale che si è protratta fino all’ultima gara del calendario, disputata ad Abu Dhabi. Tuttavia, il titolo di campione del mondo è andato al suo compagno di squadra, Lando Norris.

Oscar Piastri conclude la stagione 2025 a quota 410 punti contro i 120 punti conquistati dopo 14 GP nel 2026.

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Il confronto con Lando Norris

Il confronto con il pilota britannico fornisce una fotografia perfetta della situazione in casa McLaren. Lando Norris, ad oggi, vanta due vittorie e tre pole position. Oscar Piastri paga un deficit di 66 punti dal suo compagno di squadra nella classifica iridata.

I risultati mostrano come Lando Norris sia riuscito più frequentemente di Piastri ad inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice.

Come riportato da Motorsport.com, il team principal della McLaren Andrea Stella sostiene che il principale ostacolo da superare sia far smettere di pensare Piastri mentre è alla guida. Sicuramente Piastri è uno tra i tanti piloti in griglia che sta faticando maggiormente ad adattarsi a questa nuova generazione di monoposto. Il pilota australiano, infatti, ha sempre avuto tra i suoi principali punti di forza la percorrenza delle curve ad alta velocità e su tracciati con molta aderenza. Tuttavia, il nuovo regolamento del 2026 riduce il carico aerodinamico ed impone pneumatici più stretti che inevitabilmente privano le vetture di maggiore grip.

A nove appuntamenti dalla fine il pilota australiano è chiamato a ritrovare quella continuità che nel 2025 gli ha permesso di competere per il titolo. Il margine per cambiare il bilancio del 2026 è ancora ampio.

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