Il pilota della Ferrari fa il punto prima del GP d’Azerbaijan: dal lavoro sulla monoposto al duello con Hamilton, fino alle strategie sul motore e l’elogio ad Antonelli.
In vista del Gran Premio dell’Azerbaijan 2026, Charles Leclerc si presenta a Baku consapevole di affrontare uno dei tracciati a lui più graditi, ma all’interno di un contesto di campionato estremamente serrato.
In conferenza stampa il monegasco ha analizzato lo stato di forma della Scuderia, soffermandosi sulle difficoltà riscontrate sul giro secco e sui fattori decisivi per il weekend.
Qualifica e gestione Power Unit
Nonostante la lunga striscia di pole position conquistate a Baku negli anni scorsi, Leclerc ha espresso cautela sulle possibilità attuali della monoposto in qualifica:
“È una pista che amo molto, ma in questa stagione stiamo faticando più del solito sul giro secco. Se riusciremo a mettere insieme una buona qualifica e a ottimizzare l’erogazione della Power Unit, potremo sperare in una buona gara”.

Il pilota della Ferrari ha notato i passi avanti compiuti da McLaren dopo la pausa estiva e la competitività mostrata da Mercedes, confermando che Maranello deve lavorare per affinare le prestazioni della vettura.
La riservatezza sulle Power Unit e possibili penalità
Un tema centrale della conferenza ha riguardato la gestione dei propulsori e la possibilità di incorrere in arretramenti sulla griglia di partenza, specie dopo le grandi rimonte mostrate dagli avversari negli ultimi appuntamenti:

“Non so dire se anche noi saremmo in grado di effettuare una rimonta simile a quella fatta da Mercedes a Monza in caso di penalizzazione. Non rivelerò i nostri piani sulla gestione della Power Unit e sull’eventuale introduzione di nuove componenti perché si tratta di un elemento strategico fondamentale che deve rimanere interno al team”.
Il rapporto con Hamilton e le regole di ingaggio in Ferrari
Sollecitato sulle dinamiche di squadra con Lewis Hamilton e sulle polemiche nate dopo l’episodio di Monza in curva 2, Leclerc ha ridimensionato le ricostruzioni giornalistiche:

“I media tendono spesso a ingigantire ciò che accade in Ferrari. A Monza è stato un mio errore in curva 2, ma le regole di ingaggio tra noi sono chiarissime. Entrambi vogliamo vincere e portare la Ferrari sul gradino più alto. Anche in Mercedes ci sono state battaglie ruota a ruota finite sull’erba senza che si creasse lo stesso clamore”.
L’analisi su Kimi Antonelli
Infine, il monegasco ha speso parole di stima per il rendimento mostrato da Kimi Antonelli nel 2026:

“Kimi non è una sorpresa, ha un talento speciale fin dalle categorie minori. Dopo qualche difficoltà nel 2025, quest’anno sta disputando una stagione impeccabile, riuscendo a battere più volte un pilota forte come Russell. Pur non avendo i loro dati approfonditi, si vede che riesce sempre a piazzare il giro giusto quando conta davvero”.

