La Federazione Internazionale sta studiando alcune modifiche all’ADUO per il 2027: il prossimo anno potrebbe cambiare il metodo di recupero dell’energia
In vista della prossima stagione, la Formula 1 potrebbe rivedere il metodo con cui, attualmente, le vetture recuperano energia. L’obiettivo è quello di correggere le problematiche emerse durante quest’anno e rendere più efficace il sistema utilizzato dalle scuderie in ritardo nel campo Power Unit.
Valutazione ADUO da rivedere
Stando a quanto riportato da The Race, la FIA starebbe valutando delle modifiche al regolamento attuale. Il sistema ADUO, utilizzabile per la prima volta in stagione dopo il Gran Premio del Canada (24 maggio), è stato pensato dalla Federazione per permettere ai motoristi che accusano un deficit prestazionale di avvicinarsi il più possibile alla concorrenza.

Attualmente, però, il metodo di valutazione considera la potenza sprigionata dal motore a combustione interna, senza misurare l’intera Power Unit. Scelta che ha – inevitabilmente – generato una controversia: Red Bull è stata indicata come il riferimento per il motore termico, mentre Mercedes, dominatrice indiscussa di questo 2026, ha potuto ottenere un’opportunità aggiuntiva di sviluppo.
Modifiche al regolamento
Accolto il rammarico dei team, la Federazione ha deciso di mettere sul tavolo diverse ipotesi per modificare il sistema in vista della prossima stagione: all’interno dei parametri di valutazione, la FIA potrebbe includere le dimensioni del turbo, le temperature operative e altri elementi capaci di influenzare la potenza.

Un’altra ipotesi consisterebbe nel valutare le prestazioni dell’intera Power Unit, senza fermarsi al motore termico, come fatto quest’anno.
In passato, inoltre, Mattia Binotto aveva suggerito di considerare anche la posizione nel Mondiale Costruttori.
Honda in difficoltà: Red Bull e Mercedes disponibili ad aiutare
La discussione è stata, poi, animata ulteriormente dalla situazione Honda: Lawrence Stroll e Fernando Alonso hanno chiesto un supporto aggiuntivo, mentre il presidente Mohammed Ben Sulayem si è manifestato a nuove forme di assistenza, in quanto la FIA non vuole perdere un costruttore come Aston Martin, con il passare degli anni.

Red Bull e Mercedes si sono dichiarate disponibili a discutere di un aiuto per Honda. Lo stesso Toto Wolff ha ricordato che l’ADUO nasce come un sistema di recupero e che, se necessario, può essere corretto. Il Team Principal Red Bull ha, invece, già anticipato che ci sarà un incontro per discutere riguardo le lacune del sistema.
Per approvare qualsiasi tipo di modifica al regolamento, però, servirà l’appoggio di almeno quattro costruttori su cinque (Ferrari, Mercedes, Ford, Honda e Audi). Il prossimo incontro della F1 Commission potrà, molto probabilmente, contribuire ad avviare il confronto, che proseguirebbe poi nella sede tecnica competente.
Nel frattempo, Honda mantiene vivo il proprio programma di sviluppo per il 2027 e 2028. Il team giapponese non spera in una soluzione miracolosa attraverso un cambio di regolamento, ma vuole migliorare lavorando autonomamente. La revisione dell’ADUO rimane, comunque, una possibilità concreta, ma ancora del tutto in fase di valutazione.

