La McLaren torna dall’Azerbaigian con zero punti. Un fine settimana da dimenticare per la scuderia di Woking, che lascia Baku a mani vuote dopo una gara difficile per entrambi i suoi piloti.

La McLaren torna a mani vuote dal GP dell’Azerbaigian

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La McLaren torna dall’Azerbaigian con zero punti. Un fine settimana da dimenticare per la scuderia di Woking, che lascia Baku a mani vuote dopo una gara difficile per entrambi i suoi piloti.

Il campione del mondo, Lando Norris, rimane coinvolto nell’incidente causato da Franco Colapinto in Curva 1, ponendo così fine alla sua gara. Mentre Oscar Piastri fino a quel momento in terza posizione, commette un errore in Curva 1, precipitando fuori dalla zona punti.

Un fine settimana difficile e in salita: infatti, i primi problemi si sono presentati sin dalle prove libere per entrambi i piloti della scuderia di Woking. Tuttavia, in qualifica Piastri era riuscito ad ottimizzare le prestazioni della sua monoposto, conquistando un’ottima terza posizione, mentre Lando Norris aveva faticato maggiormente, classificandosi soltanto quinto.

Le maggiori difficoltà sono emerse, però, in gara: la McLaren, infatti, ha accusato una mancanza di velocità di punta nei rettilinei principali del circuito cittadino unita ad una scarsa velocità in curva, che hanno pesato complessivamente sulla gara.

A tal proposito, il team principal Andrea Stella, come riportato da Motorsport Italia, ha sottolineato: ‘Abbiamo avuto alcuni problemi e commesso qualche errore, ma allo stesso tempo penso che abbiamo pagato alcuni limiti fondamentali del nostro pacchetto su un circuito di questo tipo. Non eravamo abbastanza veloci in curva, ma soprattutto non lo eravamo sui rettilinei”.

Stella non ha cercato scusanti, ammettendo immediatamente i limiti della vettura.

La McLaren torna dall’Azerbaigian con zero punti. Un fine settimana da dimenticare per la scuderia di Woking, che lascia Baku a mani vuote dopo una gara difficile per entrambi i suoi piloti.

Una gara difficile

Per Lando Norris la gara è terminata al giro 36. La vettura di Albon è finita contro le barriere al giro 31, necessitando dell’intervento della Safety Car e, durante la ripartenza, Franco Colapinto ha tardato la frenata di Curva 1, colpendo prima il suo compagno di squadra Pierre Gasly e successivamente la McLaren di Norris, che è finita contro le barriere.

Nulla ha potuto fare il pilota inglese, se non scendere dalla propria monoposto. In quel momento era, di fatto, soltanto un passeggero della sua stessa vettura. 

L’incidente ha posto fine alla sua gara, confermando un weekend non brillante per Norris, che in quel momento occupava la nona posizione. Il pilota inglese aveva condotto una gara, principalmente, in difesa e mai in attacco.

Discorso diverso per Oscar Piastri, che sembrava essere molto vicino alla conquista del suo terzo podio stagionale. Durante il primo stint con gomme soft, Oscar era riuscito a sfruttare una buona partenza per prendere la posizione su Charles Leclerc e, nel corso della prima fase di gara, a mantenere dietro prima Hadjar e, poi, Max Verstappen.

La situazione si è complicata alla ripartenza della Safety Car: Max Verstappen è riuscito a superarlo, facendolo scivolare in terza posizione. 

Al giro 40 è arrivato il suo errore che ha compromesso definitivamente la sua corsa. Un bloccaggio e un conseguente lungo in Curva 1 lo hanno fatto scivolare in quindicesima posizione. Con soltanto undici giri a disposizione, il pilota australiano è riuscito a guadagnare soltanto una posizione, terminando così la sua gara quattordicesimo, fuori dalla zona punti.

“I nostri piloti hanno trascorso praticamente tutta la gara guardando negli specchietti anziché pensare a come poter progredire”, ha ammesso il team principal, Andrea Stella.

La McLaren torna dall’Azerbaigian con zero punti. Un fine settimana da dimenticare per la scuderia di Woking, che lascia Baku a mani vuote dopo una gara difficile per entrambi i suoi piloti.

Segnali positivi dagli aggiornamenti

Come riportato da Motorsport Italia, gli aggiornamenti introdotti dalla scuderia di Woking hanno mostrato i risultati sperati. Il circuito cittadino di Baku, però, non era il tracciato ideale per metterne in risalto gli aspetti positivi. Per questo motivo, sarà necessario attendere circuiti più favorevoli per analizzarne e determinarne il potenziale.

La McLaren e i suoi piloti lasciano l’Azerbaigian con l’amaro in bocca.

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