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F1 | 5 riflessioni dopo il GP del Bahrain

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La gara – lunghissima – di Sepang lascia spazio ad alcune considerazioni interessanti: andiamo a vederle insieme

La F1 è tornata a Sepang dopo nove anni per disputare il GP del Bahrain: una gara vinta da Max Verstappen che dopo la pole position di ieri, ha coronato un weekend più che positivo ottenendo il successo numero 72 in carriera. Da ricordare, inoltre, come l’olandese non vincesse una gara di F1 da ben 301 giorni (vittoria ad Abu Dhabi nel 2025).

Max Verstappen durante il GP del Bahrain di F1 a Sepang in Malesia.

Oltre alla vittoria di Verstappen, abbiamo assistito al ritiro di Russell (problemi al motore) e alla rimonta Ferrari dopo un inizio di GP molto complicato. Da sottolineare infine l’ottima prova di Alonso ma anche l’attesa – forse eccessiva – per la partenza della gara.

Andiamo a vedere più nel dettaglio ognuno dei temi sopra citati.

1) L’attesa infinita per la bandiera verde

Per il GP di oggi, non possiamo non partire da quanto accaduto nella prima ora e mezza della gara. La partenza è stata ritardata per la pioggia con i primi 30′ caratterizzati dai consueti giri di ricognizione della Safety Car per testare la pista. A questo fa seguito una prima partenza (con pista ancora umida) dove a essere protagonisti sono i software dei programmi riguardanti la gestione dell’energia.

E’ in questa fase che i software iniziano a creare problemi: il sistema va in confusione per le velocità troppo basse e a risentirne sono principalmente Verstappen e Hamilton oltre che la Haas di Bearman e la Cadillac di Perez. La partenza viene dunque sospesa: le vetture tornano ai box per poi ripartire definitivamente dietro Safety dopo altri 40′ di attesa e facendo due giri prima di schierarsi in griglia.

Quello che abbiamo visto oggi porta a due domande: perché i software non sono stati testati in queste condizioni? E soprattutto: perché aspettare che la pista fosse quasi del tutto asciutta prima di dare il via alla gara?

2) Verstappen vince: Red Bull in crescita

A partire dalla pausa estiva, è indubbio come la Red Bull abbia fatto un notevole passo in avanti dal punto di vista delle prestazioni. Verstappen ha letteralmente dominato la gara di oggi e ha proseguito la sua striscia di risultati positivi: per l’olandese è il quarto podio nelle ultime quattro gare (cinque nelle ultime sei se togliamo il ritiro di Budapest).

Merito sicuramente degli sviluppi portati negli scorsi weekend che hanno migliorato la vettura soprattutto nella zona del telaio: questo fa sì che la guidabilità della RB22 sia migliore rispetto alla prima parte del campionato. Da sottolineare anche la buona prova di Hadjar: il francese ha chiuso quinto dopo una gara in cui aveva assaporato il secondo podio consecutivo dopo Baku.

Questa seconda parte di stagione sta decisamente sorridendo alla Red Bull: il team di Milton Keynes darà filo da torcere anche a Singapore?

3) Ferrari: strategia da rivedere

La Ferrari ha chiuso il GP del Bahrain in terza e quarta posizione: un risultato positivo se si guarda a quanto era accaduto nelle fasi iniziali della gara. Hamilton partiva dalla seconda posizione mentre Leclerc partiva in quarta: alla seconda ripartenza il team di Maranello decide di montare le gomme soft su entrambe le vetture.

lewis hamilton sepang

Una scelta basata sull’ ipotesi che la pista malese si asciugasse molto velocemente ma le gomme rosse non si sono per nulla accese nei primi giri: i due piloti si sono ritrovati in fondo al gruppo e sono stati costretti a rimontare. La rimonta è poi avvenuta con Hamilton che ha effettuato molti sorpassi risalendo fino al quarto posto mentre Leclerc era arrivato alla settima posizione. La Safety Car portata in pista da Albon e il ritiro di Russell hanno poi portato ai piazzamenti finali sopra citati.

Riuscirà Ferrari a migliorare dal punto di vista strategico nei prossimi GP?

4) Russell e un ritiro che pesa

Poco più di una settimana fa, Russell trionfava tra le stradine azere di Baku dopo un weekend praticamente perfetto. Alla gioia del GP dell’Azerbaigian, però, si contrappone la delusione di questo weekend: l’inglese è stato costretto al ritiro al giro 52 per problemi alla power unit.

Un ritiro pesante se consideriamo che Russell doveva sostituire il motore proprio nello scorso GP e prendere una conseguente penalità: una scelta che ha presentato il conto a Sepang con l’inglese che adesso vede nuovamente allargarsi il gap con Antonelli in classifica Piloti.

Il ritiro era l’ultima cosa che George Russell voleva nel GP di oggi: il mondiale è ormai chiuso?

5) Alonso e il miglior risultato stagionale per Aston Martin

Concludiamo infine con Fernando Alonso che nel GP del Bahrain a Sepang ha ottenuto il miglior risultato stagionale non solo dal punto di vista personale ma anche per l’Aston Martin: l’asturiano ha chiuso la sua gara in ottava posizione con una prestazione in cui ci ha messo tanto del suo.

Il pilota spagnolo, dopo essere partito dalla dodicesima posizione, è rimasto sempre vicino alla zona punti per poi entrarci con un bel sorpasso sulla RB di Lindblad. Il ritiro di Russell e l’errore di Norris nel finale lo hanno poi fatto salire di due posizioni facendo ottenere al numero 14 un buon bottino di punti.

Aston Martin non ha ancora risolto tutti i suoi problemi ma la gara di Alonso di oggi è un buon punto di partenza per i prossimi GP: il team inglese entrerà in top 10 anche a Singapore?

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