Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem si è detto convinto che la Formula 1 chiuderà la stagione in Qatar e ad Abu Dhabi, nonostante le incertezze legate al conflitto in corso in Medio Oriente. Il dirigente ha escluso preoccupazioni sulla sicurezza, sottolineando che la sua stessa famiglia si trova nella regione.
“I miei figli sono lì”
All’inizio dell’anno, la Formula 1 aveva rinviato gli eventi in Arabia Saudita e Bahrein: il primo è stato definitivamente cancellato, mentre il secondo è stato spostato in Malesia. Altre categorie hanno scelto di evitare la regione, ma la Formula 1 continua a sperare di disputare le ultime due gare come previsto. Ben Sulayem ha ribadito di non avere alcuna preoccupazione per la sicurezza: “Ho i miei figli lì. Pensate che li lascerei lì, mentre io sono qui con voi? Quello che leggete sui media è diverso da quello che abbiamo lì. Posso solo dirvi oggi che non succederà nulla e che le altre due gare si svolgeranno regolarmente.”

La sicurezza resta la priorità
Secondo recenti indiscrezioni, la Dakar potrebbe essere spostata dall’Arabia Saudita a gennaio del prossimo anno. Mentre Ben Sulayem ha insistito sul fatto che è sicuro recarsi in Qatar e ad Abu Dhabi, parlando del primo round del World Rally-Raid Championship ha affermato che la FIA considera la sicurezza del personale la sua massima priorità. “Non porteremo mai il nostro personale, i nostri autisti o i nostri funzionari in un luogo che riteniamo rischioso. Assolutamente no.”
Imola come alternativa pronta
Qualora la Formula 1 non optasse per le gare conclusive di Qatar e Abu Dhabi, è già stata ipotizzata una gara sostitutiva. La soluzione vedrebbe il Circus tornare a Imola, in Italia, per concludere la stagione: un ritorno che segnerebbe la prima volta in quasi trent’anni in cui la gara finale si disputa in Europa.

La FIA pronta per ogni evenienza
Ben Sulayem ha confermato la piena disponibilità della FIA a spostarsi in Italia qualora fosse necessario. “Certo, la FIA è sempre pronta”, ha dichiarato il presidente, spiegando di aver chiesto al direttore generale di tenere pronta una squadra alternativa nel caso alcuni governi vietassero i viaggi. “Se ci sono tutti, ci sono le squadre e la FOM gestisce tutto, e all’improvviso diciamo che non possiamo avere il nostro direttore di gara o i nostri commissari, non va bene. Devi essere pronto, e devi avere un’altra squadra pronta, per ogni evenienza”, ha concluso l’emiratino.

