Inizia una nuova tripletta del calendario F1. Si parte da Austin, Texas, che ospita il GP degli Stati Uniti, dove Antonelli ha il primo match point. Ecco la Pirelli Preview.
Il GP degli Stati Uniti sarà la prima delle tre gare di fila che la F1 disputerà tra fine ottobre e inizio novembre. Al Circuit of the Americas di Austin andrà in scena il secondo fine settimana statunitense in calendario, primo match point per il titolo per Kimi Antonelli. La Pirelli Preview per sapere tutto il necessario sulle gomme.
Caratteristiche della pista

Il Circuit of the Americas (COTA) di Austin è lungo 5,5 Km ed è composto da ben 20 curve disposte secondo un layout che, disegnato da Hermann Tilke, racchiude in un unico circuito alcuni dei tratti più iconici dei circuiti di F1, come ad esempio le curve del primo settore che ricordano Maggotts-Becketts-Chapel di Silverstone e le S di Suzuka, oppure curve 16-17-18 che ricordano curva 8 di Istanbul. O ancora, curva 12 che ricorda quella dell’arena dell’Hockenheimring.
Due le Straight Mode Zone dove le vetture si configureranno aerodinamicamente per raggiungere la maggior velocità: la prima è sul rettilineo principale, la seconda invece tra curva 11 e curva 12, sul rettlineo lungo 1 Km del secondo settore che porta poi ad una grande staccata. Overtake detection e overtake activation entrambi dopo curva 20, l’ultima del tracciato.
Il layout molto misto e “complesso” fa sì che lo stress sugli pneumatici sia abbastanza alto [4], soprattutto per le sezioni che abbiamo già citato dove le forze laterali [4] si fanno sentire. Importante anche la trazione [4], nei punti dove i piloti hanno bisogno di una buona uscita di curva, con l’adrenza a medio livello [3]. In frenata [3], invece, gli pneumatici non sarannno troppo sollecitati nonostante alcuni punti ostici. L’abrasività [3] dell’asfalto non è altissima ma incide comunque non poco sulle prestazioni delle gomme. Evoluzione della pista alta durante le sessioni [4].
Le scelte di Pirelli

Per il GP degli Stati Uniti, Pirelli ha scelto di portare la gamma media di mescole a disposizione: La mescola C2 sarà quindi la Gomma Hard, seguita poi dalla C3 come Gomma Media e dalla C4 come Gomma Soft. Questo per trovare un punto di equilibrio con l’abrasività dell’asfalto che non risulta né troppo bassa, né troppo alta tale da dover indurre a mescole più dure. Inoltre, non ci sarà il salto di mescola come l’anno scorso, quando Pirelli ha portato C1-C3-C4.
L’altra cosa che cambia rispetto al 2025 è il format. Quest’anno infatti si ritorna al weekend di gara tradizionale, con ben tre sessioni di prove libere a disposizione per trovare la quadra in vista di qualifiche e gara. Tornando all’asfalto del circuito, durante le prove libere, team e piloti dovranno cercare di capire al meglio il grado di usura degli pneumatici e fino a dove potranno spingersi con le strategie. Infatti, nonostante non sia troppo abrasiva, la superficie del COTA è comunque abbastanza rugosa da rappresentare quantomeno un grattacapo per le squadra, che più che con il graining dovranno appunto fare i conti con l’usura della mescola.
Entrando nel dettaglio delle possibili strategie, il ritorno della mescola C2 potrebbe agevolare ancora di più i tentativi di una gara ad una sola sosta, anche se abbiamo visto che se messe nelle giuste condizioni, anche le mescole più morbide possono dire la loro in termini di durata dello stint. Ancora una volta, l’usura a cui andranno incontro le gomme sul COTA, unita poi alle alte temperature texane, determineranno le mescole migliori da utilizzare.
Ultima nota da segnalare: ad Austin andrà in scena anche il round finale della Porsche Carrera Cup North America, per il primo anno fornita da Pirelli.

