Andrea Kimi Antonelli conquista la pole ad Austin e si assicura la migliore condizione per le sue speranze di chiudere il campionato con cinque gare d’anticipo.
Andrea Kimi Antonelli è arrivato ad Austin con un unico obiettivo: mettere a segno un weekend perfetto.
Conquistando la pole position ha già compiuto il primo passo, ora può soltanto vincere; il resto sarà nelle mani dei suoi diretti avversari.
La vigilia del match point
Ad Austin per Kimi Antonelli si presenta la prima opportunità matematica di laurearsi campione del mondo di Formula 1.

Antonelli ha disputato una seconda stagione straordinaria. Le sue vittorie ammontano attualmente ad 8 e i punti a 340.
Il vantaggio sugli avversari è ampio e lascia ben pochi dubbi: 102 punti su George Russell e 111 su Lewis Hamilton.
Tuttavia chiudere il campionato con cinque gare d’anticipo non sarà facile per il giovane talento italiano.
Vincere è in suo potere, ma per realizzare il suo “sogno da quando era piccolo” è necessario che Russell ed Hamilton concludano la gara rispettivamente nono e quinto o peggio.

Kimi si è quindi detto intenzionato a continuare a lavorare duramente in pista prima di godersi l’incredibile risultato.
Il proposito che si è prefissato con il suo ingegnere di pista è quello di pensare a un weekend per volta e di divertirsi.
E sabato nel Q3 si è decisamente divertito.
Un inizio che non si è acceso
Non è stato altrettanto divertente e comodo, però, l’inizio del weekend del Gran Premio degli Stati Uniti.
La Ferrari ha dominato nelle prove libere con Charles Leclerc nelle FP1 e nelle FP2 e Lewis Hamilton nelle FP3.

Anche Red Bull e in particolare Max Verstappen si sono rivelati possibili invitati fastidiosi nella sfida.
Oltre alla forza degli avversarsi, Antonelli ha dovuto fare i conti con una monoposto ancora complicata da comprendere e controllare dopo l’introduzione del nuovo pacchetto di aggiornamenti.
Il sesto posto del compagno di squadra, George Russell, conferma queste difficoltà non lievi.
Il team principal Toto Wolff infatti ha affermato che non si sarebbe mai aspettato la pole position, bensì un risultato decisamente peggiore.
Il colpo decisivo di Antonelli
Dopo un Q1 e un Q2 in cui né Antonelli, né la Mercedes hanno particolarmente brillato, nel Q3 è tornato il sole.
Nel momento decisivo Kimi ha saputo danzare con una monoposto forse non perfetta, ma che nelle sue mani è divenuta sufficiente per completare un giro quasi ineccepibile.
Il suo primo tentativo è stato di 1:34.035, tempo che nessuno è riuscito a battare e che gli ha consegnato la pole position.

Nel secondo tentativo, però, si stava addirittura migliorando di circa 1 decimo e mezzo, prima di doverlo abortire.
Le condizioni non erano delle migliori, a infastidire i piloti c’era un vento imprevedibile, la cui intensità negli ultimi minuti del Q3 è notevolmente aumentata.
Nonostante qualche piccola imprecisione che avrebbe voluto limare e le difficoltà esterne, l’italiano ha strappato 179 millesimi a Verstappen, che nelle sessioni precedenti si era dimostrato sul pezzo e ed era stato annoverato tra i favoriti per la pole position, e si è dunque dichiarato soddisfatto.
Antonelli punta alla vittoria
L’obiettivo rimane il medesimo dell’inizio del weekend, ora solo più chiaro e vicino.
Il focus è tutto sulla vittoria, che non si prospetta facile.
Sia le due Red Bull, che partiranno seconda e terza, sia le due Ferrari, che spunteranno invece dalla quarta e dalla quinta posizione, nel corso delle prove libere hanno mostrato un buon passo gara.
Inoltre proprio in partenza Kimi dovrà affrontare un’enorme difficoltà.

Condivide infatti la prima fila con uno degli avversari più temibili della griglia attuale, Max Verstappen, che ad Austin dal 2018 ad oggi ha sempre chiuso a podio.
Ad Antonelli servirà quindi un ottimo spunto al via e dovrà aprire il margine dettando il ritmo per non essere attaccabile dagli altri e portare a casa la vittoria.
L’attesa per l’impresa storica
Con la vittoria Antonelli chiuderebbe la porta a Verstappen, Leclerc e Norris.
Con la fortuna dalla sua parte potrebbe spuntarla definitivamente anche su Russell e Hamilton e diventare campione del mondo a cinque gare dalla fine della stagione.
Ma in qualsiasi momento conquisterà il titolo, l’impresa avrà un valore storico.
Andrea Kimi Antonelli non solo sarebbe tra i pochissimi a vincere il campionato nella sua seconda stagione in Formula 1, ma distruggerebbe anche un altro record, diventando il più giovane campione del mondo della storia.

Il primato attualmente appartiene a Sebastian Vettel, che vinse il suo primo campionato nel 2010 all’età di 23 anni e 134 giorni.
Kimi, quindi, lo distruggerà (quasi) certamente di molto con i suoi soli 20 anni e 61 giorni (alla data del Gran Premio di Austin).
Inoltre il giovane sarebbe anche il primo a riportare l’Italia sul tetto del mondo in Formula 1 dopo 73 anni dalla vittoria di Alberto Ascari nel 1953.
Antonelli forte degli elogi da parte dei grandi campioni di questo sport, oltre che dell’entusiamo e dell’emozione degli italiani in attesa del trionfo, si trova nella migliore condizione per festeggiare il titolo già negli Stati Uniti.
Se la pole ha spalancato le porte al sogno, la risposta definitiva la potrà dare solamente la gara, quando Kimi dovrà costruire un altro capolavoro con la vittoria.
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