La scuderia di Brackley ha proposto una modifica alle fasi pre-semaforo per proteggere il turbo dall’aria rarefatta del Messico, ma la Federazione ha detto no.
Tra le insidie tecniche del fine settimana di gara a Città del Messico, la gestione della Power Unit alle alte quote rappresenta una delle sfide più complesse per gli ingegneri. L’Autodromo Hermanos Rodríguez, situato a oltre 2.200 metri sul livello del mare, è caratterizzato da un’aria fortemente rarefatta che riduce la capacità di raffreddamento dei radiatori e costringe il turbocompressore a girare a regimi di rotazione nettamente superiori per compensare la minore densità dell’aria.

In vista della partenza del Gran Premio, la Mercedes ha sollevato una questione formale alla Federazione Internazionale, chiedendo di concedere più tempo nella sequenza di allineamento in griglia prima dello spegnimento dei semafori, con l’obiettivo di gestire le temperature critiche e la pressione del turbo.
Le motivazioni della richiesta avanzata dalla Mercedes
La richiesta presentata dai tecnici della stella nasce da una criticità specifica riscontrata sui propulsori termici quando le monoposto rimangono stazionarie sulle rispettive caselle di partenza. Con la vettura ferma in attesa che si completi lo schieramento, l’assenza di aria che entra nei radiatori riduce drasticamente lo smaltimento termico.

Per mantenere il turbo in pressione ed evitare il ritardo di risposta (turbo lag) al momento dello scatto da fermo, i piloti devono mantenere il propulsore a regimi elevati. Tuttavia, nell’aria sottile di Città del Messico, questa operazione rischia di far superare alla turbina la soglia limite di rotazione (andando in overspeed) e di surriscaldare le componenti interne dell’unità motrice prima ancora di aver percorso il primo metro di gara.
La risposta della FIA e la rigidità del regolamento
Analizzata la proposta presentata dalla Mercedes, la Federazione Internazionale ha deciso di non accogliere la richiesta di allungare o modificare la tempistica del protocollo di partenza. La FIA ha confermato l’applicazione rigorosa del Regolamento Sportivo vigente per tutte le fasi pre-semaforo.

La decisione della FIA si basa sulla necessità di garantire l’equità di trattamento tra tutti i costruttori in griglia. Concedere una procedura speciale o un tempo supplementare avrebbe alterato le routine di preparazione degli altri team e modificato le finestre di esercizio degli impianti frenanti e delle gomme, oltre a creare complicazioni con la rigidità delle scalette televisive internazionali.
L’impatto sulla gestione dello stacco al semaforo
Il no secco da parte della Federazione costringe i tecnici di Brackley ad adottare soluzioni di compromesso sul piano del software di gestione della Power Unit. Non potendo contare su un margine temporale differenziato per stabilizzare le rotazioni della turbina, la Mercedes dovrà calibrare con estrema precisione le mappe del propulsore nella fase di avvicinamento al via.

La ricerca del perfetto equilibrio tra la protezione meccanica del turbocompressore e la prontezza di erogazione della coppia motrice si preannuncia fondamentale lungo l’infinito rettilineo di Città del Messico, dove uno stacco non perfetto può compromettere l’intera corsa prima della prima staccata.

