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F1 | La FIA non fa sconti per il contatto tra Verstappen e Lawson nelle FP2: una posizione di penalità a entrambi i piloti

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Verstappen, al termine della seconda sessione di prove, non ha cercato mezzi termini per bacchettare l’ex compagno di squadra in Red Bull: “Non è stato molto intelligente. Sta combattendo per tenersi il sedile”.

Il secondo turno di libere del Gran Premio di Città del Messico ci ha offerto un duello piuttosto inatteso che ha visto come protagonisti Max Verstappen e Liam Lawson.

La ricostruzione dell’accaduto

Dopo circa 15 minuti dal semaforo verde, i due hanno avuto un incontro particolarmente ravvicinato in curva 14, proprio nel momento in cui il pilota della Racing Bulls si stava lanciando per il suo giro veloce, mentre Verstappen era già nel suo giro.

Max Verstappen - Liam Lawson - GP del Messico

Via radio, il quattro volte campione del mondo ha ricevuto il consiglio di prendere la posizione su Lawson, ma Liam ha dimostrato sin da subito di avere piani differenti.

Max ha tentato di superare il neozelandese una prima volta in curva 12, il quale, però, non ha mollato i freni nel tentativo di mantenersi davanti all’olandese. Nelle curve seguenti, i due sono rimasti appaiati e nessuno ha mostrato il minimo segno di voler cedere.

A quel punto, in curva 14, è accaduto ciò che la proprietà Red Bull non avrebbe volto vedere: Verstappen e Lawson sono entrati in contatto ed entrambe le monoposto hanno riportato dei danni, provocando la bandiera rossa per permettere ai commissari di ripulire la pista dai detriti rilasciati a seguito del ruota a ruota tra i due.

I piloti protagonisti dell’accaduto sono rientrati ai box per sistemare le rispettive vetture e continuare il turno, con Verstappen che ha chiuso la sessione al quinto posto, mentre Lawson ha ottenuto un soddisfacente nono tempo.

Verstappen bacchetta Lawson

Nelle ore successive alle libere 2, è arrivata la prevedibile reazione di Verstappen, il quale ha fatto uso di parole di un certo peso per raccontare l’accaduto con Lawson.

Max Verstappen - GP del Messico

“Non direi che il nostro sia stato uno scontro sfortunato. Forse [il suo] è stato un comportamento non troppo intelligente. Chissà cosa stava cercando di fare… Ma alla fine questo non cambia il weekend”.

La risposta di Max, tuttavia, non termina qui: nonostante fino ad ora Lawson sia stato uno dei grandi protagonisti di questo 2026, il suo futuro in Formula 1 rimane ancora incerto. Verstappen ha fatto leva proprio su questo aspetto per tirare un’altra stoccata al neozelandese.

“Se fossi stato in lui mi sarei comportato in un modo un po’ più intelligente, soprattutto quando combatti per avere un sedile e magari devi essere un po’ più attento“.

La decisione della FIA

La faccenda però non finisce qui: nonostante sappiamo che “i panni sporchi si lavano in casa propria”, al termine delle FP2, i commissari di gara hanno assegnato ai due piloti della famiglia Red Bull una posizione di penalità da scontare sulla griglia di domenica.

Max Verstappen - Liam Lawson - GP del Messico

Questa la sentenza ufficiale emanata dalla FIA: “Nell’avvicinamento alla curva 12, la vettura numero 3 [Verstappen] stava effettuando un giro di preparazione e la vettura numero 30 [Lawson] stava effettuando un giro di raffreddamento in preparazione di un altro giro di spinta”, si legge nel documento decisionale dei commissari. “I piloti di entrambe le vetture si sono comportati in un modo che è stato ritenuto inaccettabile dai commissari, soprattutto alla luce dell’avvertimento che era stato dato durante la riunione dei team manager all’inizio della giornata”.

“Constatando che quest’anno si sono verificati episodi simili di contatti tra i piloti durante le prove libere, i commissari hanno deciso di inasprire la sanzione, passando da un avvertimento formale a una penalità di posizione in griglia, soprattutto alla luce dell’avvertimento fornito durante la riunione dei team manager e in linea con altri episodi di contatto tra le vetture durante le prove libere negli anni precedenti”.

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