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Pioggia di penalità in Messico: come cambia la classifica finale

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La classifica finale del GP del Messico è stata modificata dopo la bandiera a scacchi a causa di diverse penalità di 10 secondi.

Il GP del Messico ha incoronato Kimi Antonelli come campione del mondo 2026, ma dopo la bandiera a scacchi non sono mancati i colpi di scena. Diversi piloti sono incappati in penalità di 10 secondi, che hanno modificato l’ordine d’arrivo e di conseguenza la classifica iridata, anche se chiaramente senza avere alcun effetto sul titolo vinto dal pilota della Mercedes.

La prima sanzione è stata quella assegnata ad Oscar Piastri, giudicato responsabile per un contatto con Lindblad dopo una gara piuttosto incolore. I due sono entrati in contatto dopo un confronto di frenate alla prima curva, e il conseguente incrocio di traiettorie ha costretto il pilota della Racing Bulls al ritiro, lasciando in Messico punti pesanti per la classifica Costruttori. Il pilota McLaren è stato retrocesso in tredicesima posizione, il che lo ha portato a collezionare il secondo “zero” degli ultimi 5 appuntamenti.

Pioggia di penalità in Messico: come cambia la classifica finale

A proposito di sfida nel campionato Costruttori, le decisioni della direzione gara hanno intaccato notevolmente il risultato di Alpine, in quanto sia Colapinto (P8) che Gasly (P10) hanno perso le rispettive posizioni scivolando abbondantemente al di fuori della zona punti. I due piloti del team francese non hanno rallentato in regime di bandiera gialla, il che è costato 10 secondi sul tempo totale di gara e un’occasione persa per avvicinarsi alla Racing Bulls.

Tutte queste retrocessioni hanno rappresentato un’occasione per piloti che non erano riusciti a centrare l’accesso in top 10. Lawson ne ha tratto beneficio classificandosi in P7, mentre Bortoleto (ora ottavo) è tornato a muovere la classifica per la prima volta dopo il GP del Belgio. A seguire si sono piazzati Hadjar e soprattutto Ryo Hirakawa, subentrato a weekend il corso al posto di Ocon, appiedato senza spiegazioni ufficiali per (probabili) incomprensioni interne. Il giapponese può così celebrare il suo primo punto iridato in Formula 1 alla prima presenza ufficiale, che sicuramente rappresenta una soddisfazione non indifferente e lo porterà ad avere un ricordo ancora migliore di questo GP del Messico.

Pioggia di penalità in Messico: come cambia la classifica finale

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