Sensazioni contrastanti nel venerdì di Liam Lawson: prima le buone risposte in FP1, poi i passi indietro con l’assetto delle FP2 ed i dubbi sul bilanciamento in vista dell’incertezza sul meteo tra qualifica e gara di F1
Liam Lawson, ancora incerto del proprio posto in F1 nel 2027 nonostante un 2026 solido e convincente, si è avvicinato al weekend del Gran Premio del Brasile con molti occhi puntati addosso. La sua situazione in bilico, infatti, è uno dei motivi di maggiore interesse di questo finale di stagione, con Nikola Tsolov che spinge per prendere il suo posto al volante della Racing Bulls.
Il pilota neozelandese ha concluso entrambe le sessioni del venerdì a metà classifica, ma ha terminato le FP2 sperimentando una configurazione di assetto per la VCARB03 che si è rivelata estremamente sottosterzante e tutt’altro che vantaggiosa.
Lawson approccerà dunque le FP3 con l’obiettivo di ritrovare la fiducia con la sua monoposto, tenendo anche conto che la situazione metereologica prevista per le prossime sessioni (asciutto il sabato, bagnato la domenica) potrebbe complicare e non poco le scelte sul bilanciamento della sua Racing Bulls.
È stato lo stesso Lawson a commentare l’operato in pista dopo le sessioni di Prove Libere.

Liam Lawson riflette sul venerdì in Brasile
Valutando la giornata, Lawson ha dichiarato: “Stamattina abbiamo iniziato forte, poi abbiamo provato qualcosa nelle FP2 che non ha funzionato molto bene; quando è arrivato il freddo le modifiche che abbiamo provato ad apportare andavano in direzione opposta [ai risultati sperati, ndr], quindi non ci hanno aiutato. Siamo rimasti piuttosto sorpresi dall’effetto che hanno avuto le modifiche, poiché la vettura era probabilmente una delle peggiori in termini di bilanciamento che abbiamo mai avuto in questa stagione – o almeno nelle ultime gare.”
“Probabilmente torneremo sui nostri passi: penso che avessimo una macchina migliore [nelle FP1 rispetto che nelle FP2, ndr], quindi cercheremo di tornare a qualcosa di simile [nelle FP3, ndr] e vedremo cosa succederà con il meteo perché probabilmente pioverà”, ha continuato.
In merito alle basse temperature, egli ha confermato quanto fosse difficile preparare il giro lanciato: “Mettere insieme i giri credo sia molto difficile qui“, ha affermato. “I giri di riscaldamento sono davvero brevi e quando la temperatura della pista si abbassa la macchina tende ad avere troppo sottosterzo, quindi stiamo faticando a mettere tutto a punto e cercheremo di rimediare [per sabato, ndr].”
Il pilota della Racing Bulls si è inoltre detto preoccupato delle condizioni in pista per le qualifiche: “Qualsiasi ingorgo in pit-lane o in pista potrà davvero influenzare il giro, quindi sarà interessante (soprattutto in Q1 quando tutti saranno in pista contemporaneamente). Ma il vero punto interrogativo sarà la pioggia: ovviamente non possiamo cambiare nulla di drastico perché se piove sarà fondamentale avere una buona auto anche sotto l’acqua“, ha concluso.

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