Ecclestone duro sulle Sprint Race: “Così si perde ulteriore interesse”

Ecclestone duro sulle Sprint Race: “Così si perde ulteriore interesse”

19 Febbraio 2021 0 Di Alberto Ghioni
Tempo di lettura: 3 Minuti

In un’intervista l’ex CEO della Formula 1 ha proposto alcuni accorgimenti, al fine di rendere più appetibili agli spettatori i weekend di gara.

è recente la notizia che la Formula 1 vuole introdurre il format della sprint race, Spint Race già a partire dal 2021, così da utilizzarle come una sorta di test. Sin da subito sono emerse varie critiche sia dagli addetti ai lavori, sia dalle scuderie stesse. Non ultima è arrivata quella di Bernie Ecclestone, in un’intervista al giornale tedesco Auto Moto und Sport, ex pilota di Formula 1 inglese, nonché CEO della stessa fino al 2017.

Un interesse che rischia di calare

Secondo l’inglese un format del genere rischia solo di far crollare drasticamente l’appetibilità della gara domenicale, poiché sarebbe sostanzialmente uguale alla sprint race tenutasi il giorno prima. Difatti le posizioni di arrivo di quest’ultima andrebbero a stabilire l’ordine di partenza della prima, almeno secondo il piano presentato da Stefano Domenicali alle scuderie nella giornata di giovedì 11 .


Bernie però ha già pronto un eventuale Piano B, che secondo lui non può che far aumentare l’imprevedibilità della gara principale. L’idea dell’inglese si può riassumere in: “chi prende punti (che ricordiamo sono minori rispetto alla gara domenicale), scala tante posizioni nella griglia di partenza quanti sono i punti presi”.
Ciò genererebbe una griglia mischiata, con i team abituati alle posizioni di rincalzo che si troverebbero a partire spesso in prima fila e viceversa.

Una maggiore pubblicità per gli sponsor

A sostegno della sua tesi, Ecclestone ha anche fatto l’esempio degli sponsor dei team minori, che troverebbero in questa soluzione un maggiore ritorno d’immagine, in quanto sempre in prima fila, almeno alla domenica. Dovremmo però anche considerare che l’essere sverniciati dai team più veloci di certo non sarà una pubblicità ottima per loro, che verrebbero bollati come sostenitori di team lenti e non competitivi.

Le controindicazioni

Inoltre, siamo però sicuri che questa sia l’idea migliore per far riappassionare le persone, soprattutto i giovani allo sport? Di sicuro si avrebbero gare con più sorpassi e più emozioni, ma ciò comporterebbe anche un maggior rischio di incidenti durante i primi giri di ogni gara. Concordiamo tutti, o almeno così spero, che, per risolvere il problema della monotonia, la soluzione di aumentare gli incidenti sia impraticabile, in quanto i piloti sono persone, non vittime sacrificali.

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