Flashback – Come sarebbe andato a finire il 94′ senza la morte di Senna?

Flashback – Come sarebbe andato a finire il 94′ senza la morte di Senna?

26 Febbraio 2021 0 Di Nicola Sotgia
Tempo di lettura: 10 Minuti

Quale sarebbe stato l’epilogo del Campionato 94′ senza la scomparsa di Ayrton Senna? Avrebbe trionfato il Brasiliano o l’astro nascente Schumacher? Con un po’ di fantasia siamo andati a riscrivere i fatti. Seguici nel viaggio.

“Io non sono destinato ad essere secondo o terzo. Sono destinato a vincere”.

Ayrton Senna

Cambiamenti in atto.

  • Novembre 1993. Ritiro di Alain Prost e successiva firma di Senna con la Williams.

La stagione del 93′ si è appena conclusa. Il “Professore” Alain Prost ha trionfato nel Mondiale per la quarta volta. Sul podio dell’ultima gara, disputatasi ad Adelaide, è successo un fatto che ha dell’incredibile. Prost e Senna decidono di sotterrare l’ascia di guerra, lasciandosi andare ad un caloroso abbraccio. Ormai appagato dal successo, Alain ha deciso di appendere il casco al chiodo. Il Brasiliano, viste le premesse, fa il primo passo verso il disgelo, tendendo la mano al rivale di sempre. E’ la fine di un’era. Adesso, con l’arrembante Michael Schumacher, “The Magic” avrà un altro avversario da battere.

Oltre al rivale, cambia anche la scuderia. Già, perché Senna ha deciso di lasciare la McLaren per andare in Williams. Adesso avrà la possibilità di eguagliare Prost nel numero dei Mondiali. “Magic” sa che è il suo anno; ha tutto dalla sua parte. Macchina performante, tecnologia e propulsore vincente. Con questa premessa si butta a capofitto nel lavoro.

Prime impressioni.

  • Test pre-season 1994.

Tutte le buone sensazioni di Ayrton vengono buttate giù in un solo colpo. La vettura si rivela veloce ma piena di problemi. Inoltre, la difficoltà più grande viene dal cockpit. Infatti, l’abitacolo della Williams è troppo stretto per Senna. Esso era stato progettato per Prost, chiaramente più minuto del Brasiliano. Oltre a questo, si aggiunge il fatto del poco tempo a disposizione. In poco più di due mesi bisogna svolgere un compito molto difficile. Il Team è vincente, per cui Senna non si perde d’animo.

“Magic” fa esplicite richieste ai suoi meccanici, specialmente ai progettisti Adrian Newey e Patrick Head. Il Brasiliano spiega minuziosamente ciò che va migliorato e cambiato radicalmente. Le sue dita sfregano a contatto con il telaio, motivo che rende difficile la guida. Nel poco tempo che precede la prima gara stagionale, il Team fa quel che riesce. Senna sa di essere un Campione, per cui troverà una soluzione. Convinto dei propri mezzi, Ayrton si reca ad Interlagos per affrontare il debutto in Campionato.

Michael inizia forte.

  • Inizio di stagione 94′ all’insegna di Schumacher.
Senna Schumacher
Brasile 94′.

Un mago è pur sempre capace di tutto. Senna lo dimostra, facendo sue le qualifiche. Alle sue spalle c’è un minaccioso Michael Schumacher, pronto a dare battaglia. Ayrton, però ha ancora grossi problemi in fatto di guidabilità. Le nocche delle sue dita sfregano leggermente sul telaio, mentre i movimenti delle gambe sono limitati dall’abitacolo stretto. Nonostante ciò, è davanti a tutti. La Domenica, allo spegnimento dei semafori, Magic scatta divinamente, lasciandosi dietro il giovane Tedesco.

Comanda per buona parte di gara, circa la metà. Dopo la danza dei pit-stop perde la Leadership, in favore del pilota Benetton. Senna spinge più che può. Schumacher non ci sta e fa altrettanto. Nel tentativo di rimonta “Beco” perde il controllo della vettura, andando in testacoda. Purtroppo la macchina si spegne, lasciando il Brasiliano a piedi sul bordo del circuito. Michael ringrazia e va avanti tagliando il traguardo in prima posizione. Oltre a lui, sul podio si piazzano Jean Alesi e Damon Hill.

Dopo la delusione, Ayrton vola ad Aida per disputare il Gran Premio del Pacifico, secondo appuntamento Mondiale. Le sensazioni non cambiano. I problemi sono veramente troppi e la Williams non riesce a trovare la quadra. Nonostante le premesse, Ayrton è il più veloce, dimostrandolo con il miglior tempo in Qualifica. Michael non molla, piazzandosi comunque secondo. La gara, il brasiliano praticamente non la disputa. Dopo essere scattato male, viene affiancato e superato dal Tedesco.

A questo si aggiunge il tamponamento di Mika Hakkinen, che lo fa finire in ghiaia. Creatosi il caos, molti piloti vanno fuori traiettoria tra cui Larini, che colpisce Senna. Epilogo: secondo ritiro di fila e Campionato compromesso. Già, perché Michael vola. Il giovane talento, approfittando della debacle di Ayrton, passa primo sotto la bandiera a scacchi.

Ancora problemi per Senna.

  • Altro passo falso ad Imola.

Si arriva ad Imola con molti dubbi. Senna, intervistato dalla Televisione Brasiliana, fa scoppiare il caso Benetton. “Magic” dichiara che la scuderia di Flavio Briatore sta chiaramente barando con l’uso delle sospensioni attive, bannate dal regolamento. Il manager Italiano risponde piccato alle accuse, dichiarando che da parte loro sia tutto regolare. Il naturale svolgimento del weekend viene sconvolto dal grave incidente occorso a Roland Ratzemberger, alla curva Villeneuve. La morte del pilota Simtek segna Ayrton, che decide di portare con se una bandiera nazionale Austriaca.

Ancora una volta scatta dalla Pole Position. A seguirlo c’è Michael, che ovviamente non molla. Ayrton parte bene, mentre Schumacher lo segue a ruota. Nelle retrovie succede di tutto. Gara stoppata e safety car in pista. Al rientro ai box della pace car, Senna distanzia la Benetton del rivale. Va tutto bene fino al settimo giro, quando “Beco” esce di pista e sbatte violentemente al Tamburello. Per fortuna niente di serio. Magic esce illeso dalla vettura e corre verso ai box per cantarle ai meccanici. Infatti, nel bel mezzo della curva si è trovato senza sterzo in seguito alla rottura del piantone.

Ancora una volta gode Schumacher, tagliando il traguardo in prima posizione. Dietro di lui arrivano Larini e Mika Hakkinen. Il campionato ha preso una brutta piega per Senna, che si vede ultimo a quota zero punti. Michael può dormire a sonni tranquilli grazie ai trenta punti complessivi. Dopo il brutto episodio di Imola, in Williams lavorano incessantemente per Ayrton. L’abitacolo viene finalmente adattato alle caratteristiche del Brasiliano mentre Newey porta delle efficaci soluzioni alla parte aerodinamica.

La ripresa del Brasiliano.

  • Il trionfo in quattro gare su sei.

Dal Gran Premio di Monaco, la musica è diversa. La Benetton soffre, mentre la Williams è una furia. Al principato vince Senna, con Hill e Berger alle sue spalle. Schumacher si piazza solamente in decima posizione, in seguito a noie meccaniche. Anche in Spagna e Canada non va diversamente. Il Team di Sir Frank vola, ottenendo due Pole Position con Damon Hill. Magic si piazza comunque dietro al compagno di squadra, dimostrando di aver superato i momenti difficili. In gara non lascia scampo a nessuno, precedendo Damon e Berger. Incredibilmente in grosse difficoltà, Schumacher in Spagna non va oltre il sesto posto, mentre in Canada è costretto al ritiro per problemi al propulsore.

In Francia la Pole va a Berger, mentre Senna si piazza in seconda casella. In terza posizione scatterà Damon Hill. La partenza è un caos. Schumacher, grazie a vari contatti, si issa fino al quarto posto. Il Brasiliano prende la testa della corsa, mentre Hill e Berger inseguono. Le posizioni non cambiano fino alla fine, consegnando la quarta vittoria di fila ad un redivivo Senna. Briatore, preoccupato dal calo prestazionale, scuote i suoi. Grazie a delle modifiche, la vettura viene resa più competitiva. Il lavoro si vede, perché a Silverstone Michael ottiene il miglior giro in qualifica. A seguirlo c’è Hill, mentre Magic si piazza terzo.

Intensa lotta al vertice.

  • Ripresa di Schumacher e candidatura di Hill.
Michael si congratula con l’outsider Damon Hill.

In partenza Schumacher scatta in modo perfetto. Hill, invece si fa bruciare dal compagno, perdendo subito terreno. Il Brasiliano si avvicina al Tedesco ma dopo la metà gara commette un piccolo errore alla Stowe. Michael ringrazia e scappa, passando per primo sotto la bandiera a scacchi. Senna conclude secondo, precedendo uno scatenato Hill, impegnato in una furiosa rimonta. Anche ad Hockenheim il copione non cambia. Le qualifiche sono il fac simile della gara precedente. La Domenica si ripete lo stesso risultato di Silverstone. A sette appuntamenti dalla fine, la classifica vede Senna con 52 punti, mentre Schumacher insegue a 51. A fare da terzo incomodo si trova Damon Hill con 33 punti.

Con una Benetton in netta ripresa, il Tedesco può esprimere di nuovo il suo potenziale. In Ungheria è ancora Pole, precedendo Hill e Senna. In gara va in scena una lotta tra Michael e Damon, con Ayrton costretto al ritiro dopo pochi giri. Con grande tenacia, l’Inglese della Williams batte Schumacher. Con il mancato arrivo al traguardo, Magic subisce il sorpasso in classifica; Schumy 57, Senna 52, Damon Hill 43. Con stupore del Paddock, esce fuori un grande Hill. L’Inglese, a Spa approfitta di un contatto tra il compagno di squadra e Michael, andando a vincere il Gran Premio e precedendo il Tedesco. Senna si piazza solo terzo.

Damon si ripete anche nel weekend successivo, a Monza. Questa volta precede Ayrton e Berger, mentre Schumacher si piazza quarto, in seguito a problemi nel rifornimento. A quattro tappe dalla fine, tutto è incredibilmente aperto.

Battaglia a due.

  • L’uscita dai giochi di Hill e la battaglia tra Schumacher e Senna.

Alla vigilia del Gran Premio del Portogallo, il Tedesco conduce con 66 punti, seguito a 63 da Hill e 62 da Ayrton. Nelle qualifiche Senna batte tutti, precedendo Michael e Berger. Damon naufraga nelle retrovie in seguito a problemi del cambio. La gara vede il Brasiliano in netta supremazia rispetto a tutti, con Schumacher costretto a limitare i danni. Hill viene costretto al ritiro per i persistenti problemi alla scatola del cambio.

Si arriva così a Jerez. Durante le prove libere Damon sbatte violentemente contro le barriere, danneggiando pesantemente la vettura. Nonostante il grande lavoro dei meccanici, il Sabato disputa le qualifiche con una vettura profondamente rimaneggiata. Schumacher fa segnare un tempo stratosferico, mentre Senna si deve accontentare della seconda posizione. Hill scatterà terzo. Durante la partenza, Schumacher commette un’errore e fa pattinare le gomme. Senna ne approfitta e scappa via. Anche il compagno di squadra accusa problemi, venendo costretto al ritiro. Il Brasiliano vince, mentre Michael conclude secondo dopo una rimonta degna di nota. Al terzo posto si piazza Rubens Barrichello, futura stella dell’automobilismo Mondiale.

A Suzuka ci si gioca una grande fetta del campionato. Dopo i due ritiri consecutivi, Damon Hill è rimasto fermo a quota 63 punti, a ben 18 lunghezze dal compagno di squadra. Dunque, per lui servirebbe un vero miracolo. Diversa è la situazione per Michael Schumacher, staccato di soli quattro punti da Senna. Il figlio di Graham non si scoraggia, facendo segnare la Pole davanti al Tedesco e al Brasiliano.

Epilogo Finale.

  • Il trionfo di Senna e la sconfitta di Schumacher.
Suzuka 94′, ruota panoramica del circuito.

La gara si snoda bene per l’Inglese, che in partenza precede i due rivali. A metà corsa succede l’inimmaginabile. Nel tentativo di superare l’avversario, Michael tampona Damon. I danni sono lievi per il Tedesco, che prosegue. Lo stesso non avviene per Hill, che non ha altra soluzione tranne parcheggiare la vettura ai box. Le sorprese non sono ancora finite, questa volta con Ayrton protagonista. Mentre tutto sembrava andare per il meglio, il Brasiliano è vittima di una foratura, cosa che lo costringe ad una sosta forzata. A dieci giri dalla fine conduce incredibilmente Schumacher. Senna, indiavolato per la sfortuna, parte all’attacco del Tedesco.

Con gomme nuove e spirito combattivo, Magic porta alla conclusione uno splendido sorpasso ai danni del Leader. Dopo essersi affiancato alla 130R, riesce ad avere la meglio del Tedesco in staccata, alla chicane Casio. Il pilota Benetton, forse incredulo e affaticato, cede di schianto, lasciando la vittoria all’alfiere della Williams. Il colpo è forte, come dimostra la classifica. Ad un solo round dalla conclusione, Senna conduce con 92 punti mentre Schumacher si ritrova dietro di 8 lunghezze. Dice definitivamente addio ai sogni di gloria Damon Hill, a quota 63. Ad Adelaide ci vorrebbe un miracolo, che purtroppo per Schumacher non avviene.

Dopo aver sbaragliato la concorrenza, Ayrton fa segnare la Pole Position, precedendo Damon Hill e lo stesso Michael. In gara tutto va per il meglio, con Senna che vince indisturbato davanti al compagno di squadra. Schumacher conclude addirittura in quinta piazza, preceduto da Berger e Jean Alesi. La classifica finale vede Magic vincere il Titolo con 102 punti. Il pilota Benetton si piazza secondo, facendo segnare 86 punti. Damon conclude a quota 69.

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Appassionato della Formula 1 dei bei tempi.