Le Pirelli del 2021 saranno quattro decimi più lente rispetto al 2020.

Le Pirelli del 2021 saranno quattro decimi più lente rispetto al 2020.

1 Marzo 2021 1 Di Nicola Cobucci

Le vetture dello scorso anno potrebbero restare le più veloci della storia. Il motivo non sarà nei piccoli tagli aerodinamici che sono stati stabiliti per il 2021, ma nelle gomme che Pirelli ha sviluppato per questa stagione.

Sulla carta le vetture del 2021 sono le stesse per quanto riguarda il telaio, ma i motori e l’aerodinamica si saranno evoluti. Seguendo questo ragionamento, ci si aspetta che le nuove monoposto siano più veloci dello scorso anno. Ma Pirelli non è d’accordo. Le gomme 2020, che erano quelle del 2019, erano già al limite e non avrebbero supportato un nuovo incremento degli sforzi. Già lo scorso anno le pressioni sugli pneumatici dovevano essere aumentate in modo sostanziale – con sgomento degli ingegneri – per evitare i problemi sorti ad inizio stagione, soprattutto a Silverstone.

La FIA ne era consapevole. Pirelli ha realizzato carcasse più rigide, che ridurranno le pressioni e ovvieranno al problema. È vero che la Federazione ha apportato piccole modifiche alla parte posteriore del fondo. A priori, solo quel dettaglio renderebbe le vetture più lente perché si va a perdere un po’ di carico aerodinamico. Ma alcuni ingegneri dicono che quella perdita verrà recuperata già nella prima parte della stagione.

Questa situazione è la chiave per capire perché Pirelli abbia voluto rafforzare i propri pneumatici. Un dettaglio: più rigida è la carcassa, meno si deforma e meno i pneumatici e l’aria all’interno si riscaldano e minore è la pressione dell’aria all’interno dei pneumatici, meno contribuisce alla rigidità complessiva del pneumatico e diminuisce la rigidità del assemblaggio con cui aumenta la temperatura dell’aria e, quindi, la pressione. L’equilibrio tra tutti questi fattori – deformazione della carcassa, pressione di base e temperatura – è fondamentale per il funzionamento ottimale dei pneumatici e, soprattutto, per evitare il rischio di un’esplosione indesiderata.

Mario Isola - Pirelli

I piloti hanno criticato queste nuove gomme nei test di Abu Dhabi, cosa che non ha sorpreso Pirelli “perché quando si ha una gomma nuova o qualsiasi componente, i piloti vogliono che la macchina sia più veloce. Ma qui abbiamo lavorato di più sulla durata”, ha ammesso Mario Isola, responsabile Pirelli.

I piloti si sono lamentati del sottosterzo, della mancanza di “feeling”. Ma per Isola questo non è un problema. “Gli ingegneri troveranno già la configurazione corretta. Una volta adattate le monoposto, non ci saranno molte differenze”, ha ricordato Isola.

Le vetture del 2021 saranno quindi un po’ più lente di quelle del 2020. Almeno sulla carta. In attesa delle vetture del 2022.

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