FP2: Verstappen in vetta, Norris 2° e Hamilton 3°

FP2: Verstappen in vetta, Norris 2° e Hamilton 3°

26 Marzo 2021 1 Di Eleonora Rigato

La Red Bull sembra aver acceso una luce in un mondiale che sembrava già scritto. Nonostante il miglior tempo e l’ottimo passo gara, anche Verstappen sembra testimone di un degrado gomme a cui non sembrano esserci soluzioni.

La seconda sessione di prove libere è stata accompagnata da un asfalto con una temperatura di 15° inferiore alla mattinata e un vento non trascurabile in curva 6.  A riportarci nella quotidianità di un weekend di gara ci ha pensato l’Alfa Romeo di Raikkonen, autrice del primo impatto stagionale, dando agli incidenti il loro essere ineluttabili nel motorsport.

Alla rottura della parte anteriore ha conseguito una perdita di tempo per pulire la pista che, aggiunta alla durata ridotta della sessione, ha costretto i team a simulare le qualifica, svelando finalmente le proprie carte. Impressionante è stato Tsunoda, il quale, con un 1:31.294, è riuscito a imporsi sul compagno di squadra.

A smentire il titolo di seconda guida prematuramente assegnatogli, Sainz si è imposto, a sua volta, con un 1:31.127 su Leclerc. Questo tempo, oltre che per il precedere quello del compagno di squadra, ha lasciato tutti a bocca aperta nel vedere come fosse dietro ad Hamilton di soli 45 millesimi. La Ferrari resta comunque dietro alle frecce d’argento, ma il divario da incolmabile, quale era l’anno scorso, sembra essere diventato risanabile.

Le speranze dell’inverno nel non avere un duello interno al box Mercedes stanno prendendo forma vedendo come Verstappen si sia abbonato alla vetta della classifica con un 1:30.8. A seguirlo la McLaren di Norris conferma le aspettative riposte nel binomio macchina e motore Mercedes.

Rassicurante nel testimoniare come l’età anagrafica sia trascurabile, se ad essa si aggiunge la fame di vittoria, è Alonso, a solo un decimo dal tempo di Ocon.

Nel passo gara la solidità che l’Aston Martin ha dimostrato nei test prestagionali è continuata anche in questa sessione, restando costante sull’1:37. Vulnerabile, forse per la prima volta, è apparso Hamilton, calando di un secondo nel passo gara dopo appena due giri, fino a toccare l’1:37.4.  Lo stesso Verstappen ha avuto un ritmo altalenante, passando da un 1:36.4 a un 1:37 alto, quasi a testimoniare un degrado della pista incontrastabile.

Se l’inglese della Mercedes sembrava aver trovato stabilità nel  ritmo, Bottas non ha esitato nel sottolineare come l’auto detentrice degli ultimi mondiali sia “inguidabile”. A seguire il monopolio Red Bull e Mercedes nel passo gara c’è Ricciardo, il cui 1:38.1 si impone nella battaglia del mezzo.

In casa Ferrari, se Sainz sembra aver incarnato una costanza nel passo, Leclerc sembra dover ancora individuare il feeling con la vettura.

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