Formula Due: Piastri vince Gara Due con giro veloce, seguito da Zhou e Daruvala

Formula Due: Piastri vince Gara Due con giro veloce, seguito da Zhou e Daruvala

27 Marzo 2021 1 Di Prisca Manzoni
Tempo di lettura: 3 Minuti

Tutto è pronto per la prima Gara 2 di questo nuovo format di Formula Due, ovvero una seconda sprint race. La griglia di partenza è l’inverso della classifica di Gara 1: Vips partirà in pole position, dopo la squalifica per Gara 1 e 3, seguito da Zendeli, Ticktum e Zhou. 

La gara inizia con un contatto tra Shwartzman e Ticktum, avvenuto con la stessa dinamica del primo contatto in Gara 1 (Che ha visto coinvolto sempre il pilota inglese). I piloti sono costretti al ritiro ed esce la Safety Car. La ripartenza vede una lotta accesa tra Zhou, Zendeli, Vips, Lundgaard e Piastri, mentre Lawson pian piano risale in terza posizione dalla decima. Grande rimonta di chi partiva nelle retrovie: Drugovich, Armstrong e Pourchaire, che segna fucsia dopo fucsia.  

Un incidente tra Lundgaard e Zendeli porta a una penalità per il primo e il ritiro per il secondo. Il pilota danese, spinto dalla penalità, tenta un doppio sorpasso nel giro di pochi metri e causa un incidente tra Lawson e Drugovich, il che porta al ritiro il neozelandese, uno tra i favoriti. La safety car cambia le carte della strategia, con il rientro di Vips, Piastri, Sato e Verschoor e Lundgaard, ma non di Zhou, il primo in classifica. 

Comincia un’altra gara, anche se la safety car sta fuori a lungo con Lawson piantato. La ripartenza vede un buono spunto di Vips, Piastri e Armstrong, che risalgono la classifica con le gonne nuove. Due giri dopo, Vips e Piastri sono secondo e terzo, agguerriti per la leadership, con Zhou che deve mantenere il ritmo sulle gomme usate. Piastri si avvicina sempre di più, mentre Vips riscontra qualche problema (Un bel giretto a Lourdes non ti farebbe male, viene anche Vettel).  

A due giri dalla fine, Zhou tiene Piastri a tre decimi e Lundgaard a sette. All’ultimo giro, il pilota della Prema svernicia Zhou alla fine del rettilineo, seguito a ruota da Lundgaard; Zhou, al terzo posto, è chiamato a tirare fuori il massimo dalle sue gomme usate e fa questo in modo egregio (Basta vedere che Armstrong, nelle stesse condizioni, è caduto in decima posizione). Lundgaard tenta il tutto per tutto ma non riesce a raggiungere Piastri, che allunga sempre di più e va a vincere sotto le stelle del Bahrain. 

Durante il podio, c’è fermento per quanto riguarda la posizione di Lundgaard: il team, infatti, lo ha richiamato per scontare i 10 secondi di penalità in regime di Safety Car, che però non hanno avuto alcun valore (Perchè sotto Safety Car tutto è rallentato, quindi quei 10 secondi hanno avuto un peso minore rispetto a quelli che avrebbero avuto in un contesto normale). Di conseguenza, Lundgaard scala in nona posizione, portando a punti l’italiano Nannini. Impressionante comunque la gara del pilota danese della ART, che stava lottando per la vittoria nonostante lo stop prolungato. 

Questa Formula Due si prospetta interessante, specialmente con tutti i rookies che scalpitano e sembrano essersi adattati molto bene a queste macchine nuove. Notevoli non solo Piastri, da sesto a primo nella sua seconda gara e al momento leader del campionato, ma anche Lawson e Vips, che sicuramente avrebbero fatto molto senza i problemi tecnici (La macchina di Vips si è rotta proprio dopo il traguardo, come voleva Enzo Ferrari. Ma il giretto a Lourdes te lo consiglio lo stesso). 

La classifica di Formula Due

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