Aston Martin: altra conferma della delusione

Aston Martin: altra conferma della delusione

30 Marzo 2021 1 Di Giacomo Gagliarducci
Tempo di lettura: 2 Minuti

Il ridimensionamento delle possibilità concrete dell’AM nel 2021 è ormai concluso: McLaren e Ferrari sono superiori, AlphaTauri forse

Il GP del Bahrain ci ha regalato un’altra prestazione deludente per l’Aston Martin, sempre più relegata ai bassi fondi della F1 ed alla lotta con Alfa Romeo e Alpine. La scuderia di Lawrence Stroll aveva espresso pareri decisamente ottimistici sul come si sarebbe dovuto svolgere quest’anno, pareri che finora sono stati largamente disattesi.

I risultati infatti ci mostrano come l’Aston Martin non abbia la stoffa per lottare con i piani alti della classifica, occupati da McLaren e Ferrari. Vettel e Stroll hanno sofferto alla guida di una vettura non forte sul giro di qualifica e in difficoltà con la gestione gomme ed il passo gara.

Il GP del Bahrain, che avrebbe dovuto segnare la consacrazione dell’AM a terza forza del mondiale, ha in realtà relegato la scuderia ad un ruolo tutt’altro che da protagonista. Vettel è apparso in difficoltà, complice una strategia sbagliata, e Stroll ha portato a casa un misero punticino.

In qualifica il team non è riuscito ad andare oltre alla 10° e 18° posizione con Vettel poi penalizzato fino alla 20°, salvo infine partire 19° visti i problemi di Perez. La gara non è andata meglio: la vettura ha dimostrato di poter lottare anche con monoposto più prestazionali ma alla lunga non ha il ritmo dei suoi avversari. Vettel, dopo aver battagliato a lungo, ha così concluso solo 15° (penultimo) e Stroll solo 10°.

Verso la fine, quando l’attenzione di tutti i tifosi si era ormai focalizzata sulla sfida Hamilton – Verstappen, c’è anche da far notare che Raikkonen, 11°, stava velocemente riducendo il GAP con Stroll e con tutta probabilità sarebbe riuscito a raggiungerlo e passarlo nell’arco di due giri.

Una prestazione dunque di cui padron Stroll e il team principal Szafnauer non possono essere soddisfatti. C’è ancora tanto lavoro da fare per poter condurre una stagione quantomeno in linea con quella dell’anno scorso. McLaren e Ferrari sono apparse decisamente superiori ed all’appello manca ancora l’AlphaTauri, che ci riserviamo di valutare ad Imola.

+ posts