Verstappen sulla questione track limits: “Ghiaia o muri sono la soluzione”

Verstappen sulla questione track limits: “Ghiaia o muri sono la soluzione”

15 Aprile 2021 0 Di Nicola Sotgia
Tempo di lettura: 2 Minuti

Il pilota della Red Bull ha ripreso la questione dei track limits, esprimendosi in modo diretto. Secondo Max, per fugare ogni dubbio, la soluzione migliore sarebbe creare vie di fuga in ghiaia o erigere dei muri.

A distanza di settimane, le polemiche sull’episodio del Bahrain non intendono calare. Il “caso curva 4” si è infatti protratto anche a Imola, con protagonista Verstappen. Il giovane Olandese è tornato a parlare della questione track limits, dando una sua personale visione della faccenda, così come aveva fatto George Russell.

Durante la tradizionale conferenza stampa del Giovedì, il pilota della Red Bull ha risposto con fermezza a tutte le domande, tra cui quella riguardante i limiti della pista.

Max propone vie di fuga in ghiaia o muri per risolvere il problema.

Verstappen pensa che la soluzione per arginare il problema sia erigere muri o introdurre vie di fuga in ghiaia:

“Se si vuole dare una svolta alla faccenda track limits basta introdurre vie di fuga in ghiaia o costruire dei muri”, ha esordito l’Olandese.

Ritornando poi al Gran Premio del Bahrain, Max rimane sempre dello stesso pensiero espresso appena dopo il podio:

“In qualifica dovevamo tenere le ruote sui cordoli, senza oltrepassarli. Questo comportamento l’ho tenuto anche durante la gara. Stavo rispettando le regole, quando improvvisamente ho sentito che Lewis sfruttava la pista in modo troppo parsimonioso”, ha continuato Verstappen.

“Appena sono andato largo per due giri consecutivi, la direzione gara ha bandito quella manovra. Non credo che si possano cambiare le regole durante la gara. O permetti una cosa oppure la dichiari illegale“, ha detto Max.

L’alfiere della Red Bull rivendica maggiore chiarezza sulle regole da seguire sul tracciato.

Max Verstappen Red Bull Lewis Hamilton
Il duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen al Gran Premio del Bahrain. Foto F1Sport.com

L’Olandese della Red Bull ha continuato a calcare la mano sull’argomento, chiedendo maggiore chiarezza sui comportamenti da adottare in pista:

“Capisco perfettamente che il mio sorpasso è avvenuto fuori dai limiti del tracciato”, ha detto. “So bene che la manovra non era consentita. Però, se guadagni del tempo sfruttando la via di fuga purché non sorpassi nessuno, non va bene”, ha continuato il figlio di Jos.

Il giovane “torello” invoca dunque l’intervento di Michael Masi:

“Penso che bisognerebbe riunire i piloti ed il direttore di gara, in modo da avere un confronto diretto“, ha continuato Max. “Durante tutto il fine settimana le regole erano state chiare, per cui non era sorto alcun tipo di problema. Purtroppo, nel corso della gara non è stato così. Penso le cose siano state molto disordinate”.

Max ha infine concluso:

“Il fatto che Lewis sia andato largo per trenta giri, guadagnando tempo, non è assolutamente giusto. Appena l’ho fatto io, la direzione gara ha reso la manovra illegale. Questo è stato un comportamento molto strano”.

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