Conferenza stampa: cauto ottimismo in casa Ferrari

Conferenza stampa: cauto ottimismo in casa Ferrari

15 Aprile 2021 0 Di Daniele Donzelli
Tempo di lettura: 3 Minuti

I piloti del cavallino, Leclerc soprattutto, si sono dimostrati ottimisti, ma rimangono con i piedi per terra…

Come da tradizione, nel pomeriggio del giovedì ha luogo la conferenza stampa, in cui tutti i piloti rispondono alle domande dei media e dei giornalisti.

A partire da questo Gran Premio troviamo una modifica alla classica modalità secondo cui ogni pilota parla assieme al compagno di squadra: le coppie dei vari piloti sono formate casualmente.

Si sono venute a creare quindi delle combinazioni interessanti, come Vettel-Hamilton, o Raikkonen-Mazepin (qui l’elenco completo).

La conferenza stampa

Si sono ovviamente espressi, su varie questioni, anche i piloti Ferrari.

Andiamo quindi ad analizzare le loro dichiarazioni più importanti.

Le parole di Leclerc

Il monegasco ci tiene a sottolineare quanto sia importante per la scuderia fare bene, specialmente in questa gara in Italia:

Qui è sempre speciale, specialmente quando ci sono i fan. È un peccato che nessuno possa essere sugli spalti, ma ovviamente è la cosa migliore che si possa fare ora. Siamo solo a 90 km alla nostra sede, daremo tutto, speriamo di avere un bel weekend davanti a noi“.

Leclerc ha anche parlato dei tanti progressi fatti dalla vettura nel corso dell’inverno, specificando quanto il miglioramento sia avvenuto sotto tutti gli aspetti, non solo quello del motore:

La macchina è migliorata nel complesso in tutti i settori: abbiamo più potenza e un miglior bilanciamento in curva, abbiamo poi più aderenza. Tutto il pacchetto dà sensazioni molto migliori e questo è positivo per il futuro.”

Nonostante queste parole incoraggianti, sia per il Team che per i tifosi, Charles precisa che c’è ancora tanto lavoro da fare prima di tornare a lottare per le posizioni di vertice, e che l’obiettivo massimo per questa stagione è il terzo posto nella classifica costruttori:

Credo che l’obiettivo realistico è essere appena dietro Red Bull e Mercedes. È troppo difficile lottare con loro, siamo troppo lontani. Siamo in lotta con altri cinque team per il terzo posto nella classifica costruttori.

Leclerc

Le parole di Sainz

Anche Sainz spende parole di dispiacere riguardo all’assenza del pubblico, che secondo lui avrebbe potuto aggiungere ancora più entusiasmo nel corso del weekend, e descrive così l’atmosfera che aleggia sul circuito:

Si percepisce già che l’atmosfera di questo circuito è speciale. L’ho sentita a Monza l’anno scorso, c’era un legame speciale perché i tifosi sapevano che sarei arrivato in Ferrari. È un peccato che non ci siano sugli spalti, ma sarà comunque emozionante“.

Per quanto riguarda le sensazioni in macchina, Carlos non può ovviamente fare confronti specifici con la SF1000, perciò le sue dichiarazioni riguardano principalmente le sensazioni provate nel GP del Bahrein, sottolineando che Imola sarà più difficile perché è una pista in cui bisogna avere molta più fiducia nella propria vettura rispetto al tracciato del Barhein:

È stata una gara positiva, sono riuscito a spingere tanto dall’inizio, ho espresso il passo della vettura. Il fatto che ci sia stato un test mi ha permesso di ripetere le procedure e la guida che ho mostrato nei test e questo mi ha favorito. Imola è più dura sotto questo punto di vista, perché è una pista dove serve molta fiducia con la macchina. Però, al tempo stesso, penso che mi sia adattato velocemente alla vettura in Bahrain. Ho imparato dai dati di Charles, ho cercato di capire come gestire la gara per riuscire a fare dei giri così buoni come i suoi.”

Da queste parole si evince una grande umiltà e voglia di imparare da parte dello spagnolo, qualità fondamentali, soprattutto in questa sua prima fase in rosso.

Infine, Sainz ha ricordato Ayrton Senna, morto proprio ad Imola nel 1994, mettendo l’accento sulla sua grandezza:

Tornare nel circuito nel quale ha perso la vita è emozionante per i piloti, qui abbiamo perso il talento probabilmente più speciale della Formula 1. Ogni sportivo si rende conto quanto Ayrton sia stato speciale“.

Sainz

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