Un giro di pista: analisi del Circuito di Catalunya-Montmeló

Un giro di pista: analisi del Circuito di Catalunya-Montmeló

6 Maggio 2021 0 Di Sebastiano Vanzetta

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta dei circuiti del mondiale. Dopo la tappa a Portimao, ci spostiamo in Catalogna, sul Circuito di Montmelò. Salta a bordo, e fatti un giro di pista!

Dopo Imola e Portimao, il circus della F1 continua il suo percorso attraverso l’Europa, questa volta spostandosi in Spagna (in Catalogna per la precisione), sul Circuito del Montmeló (o Circuit de Catalunya), 20 km a nord-est di Barcellona. Il circuito spagnolo è da molti anni tappa fissa del mondiale (si vocifera però che possa lasciare il posto al GP di Miami nel 2022), oltre che sede per eccellenza dei test invernali, ad eccezione di quest’anno che si sono svolti in Bahrein.

Lungo 4,7 km, il circuito presenta 9 curve a destra e 7 a sinistra. L’anno scorso ha visto trionfare Lewis Hamilton, davanti a Max Verstappen e Valtteri Bottas. Il finlandese detiene inoltre sia il record assoluto del circuito, sia il record in gara. Quest’anno la Curva 10, la Caixa, è stata ampliata in uscita, richiamando la configurazione usata tra il 1991 e il 2003.

Questa volta, a causa di reperire onboard con telemetria dell’anno scorso, andremo ad analizzare il giro in Q3 del 2019 di Lewis Hamilton, a bordo della sua Mercedes W10.

Disclaimer

Come al solito, l’analisi si basa puramente sullo studio amatoriale dell’onboard e della telemetria broadcast. Non è assolutamente da ritenersi un’analisi professionale.

Curve 1 e 2

Sul rettilineo principale del Montmeló, nonostante la lunghezza, a causa della configurazione aerodinamica non si va oltre ai 320 km/h. Si frena tardissimo, al cartello dei 50 metri, e si scala fino in quarta, per andare ad affrontare un veloce destra-sinistra.

Si percorre Curva 1 a circa 160 km/h senza prendere il cordolo.

E ugualmente si percorre Curva 2, in quinta tra i 200 e i 210 km/h.

Curva 3

Subito dopo vi è un lungo curvone, Curva 3, che si percorre a tavoletta quasi fosse un rettilineo, arrivando a toccare i 285 km/h in uscita, in settima marcia.

Curva 4 (Repsol)

Si arriva dunque alla Curva 4, la Repsol, famosa per l’incidente al primo giro tra Rosberg e Hamilton del 2016, che regalò la prima vittoria all’allora diciottenne Max Verstappen. Qui si arriva in settima marcia a quasi 290 km/h, e si va a frenare alla riga bianca all’esterno (si veda l’immagine).

Si scala fino in quarta e si percorre la curva a circa 160 km/h. La curva poi allarga, permettendo al pilota di dare full gas.

Curve 5-6

Per affrontare Curva 5, si frena sui 235 km/h, si scalano 4 marce e si affronta la curva a circa 120 km/h, tenendo una linea pulita senza toccare il cordolo ma soltanto sfiorandolo.

In uscita si va a prendere tutto il cordolo esterno.

Curva 6 è una leggerissima curva a sinistra che si affronta full gas ad una velocità di circa 265 km/h.

Curve 7 (TV3) e 8

Si arriva in Curva 7, la TV3, in settima marcia a circa 270 km/h e si frena all’inizio del cordolo esterno (come da immagine).

Si scalano tre marce e si affronta la curva a circa 170-175 km/h.

Subito dopo vi è Curva 8, che si affronta in quinta marcia a circa 200 km/h. Dalle immagini possiamo notare come Hamilton, a causa di una scodata, perda per un momento il controllo della monoposto, vedendosi costretto a correggere e passare sul cordolo.

Curva 9

Curva 9 è una curva molto veloce che si affronta in settima marcia a circa 260-270 km/h. Subito dopo vi è il rettilineo che porta a Curva 10.

In uscita dalla 9 si va a prendere il cordolo esterno.

Curva 10 (La Caixa)

Quest’anno la Curva 10, la Caixa, come già detto, è stata ampliata, quindi i piloti utilizzeranno il layout più esterno della curva. Nell’analisi di questa curva ci facciamo aiutare dall’onboard del giro di qualifica al Montmeló del 2002 di Michael Schumacher, che può darci un’idea abbastanza verosimile di quello che potrà essere il layout usato questo’anno. Ovviamente il punto di frenata è spostato più avanti, mentre la curva non è più un lento tornante ma è più ampia. 

Curve 11 e 12

Con questo layout, Curva 11 è direttamente collegata alla 10, come si evince sempre dall’onboard di Schumacher.

Subito dopo vi è Curva 12, una curva abbastanza ampia che si percorre in quarta marcia a circa 140 km/h. 

In uscita ci si prende il cordolo esterno.

Curva 13 (Europcar)

Si arriva quindi alla Curva 13, la Europcar, in sesta marcia a circa 210 km/h. Si scalano due marce e si la si percorre a circa 160 km/h.

Curve 14-15 (RACC)

Subito dopo vi è la variante del RACC, una lenta chicane che si affronta utilizzando in maniera abbastanza aggressiva i cordoli, ad una velocità compresa tra i 90 e i 100 km/h.

Curva 16 (Catalunya)

L’ultima curva, la Catalunya, è un curvone percorso full gas che porta verso il rettilineo principale.

Conclusioni

Il Circuito del Montmeló, è un banco di prova importante per le monoposto, ed abbina sezioni molto veloci con sezioni più lente e che a tratti richiamano situazioni simili al Gran Premio di Monaco, ragion per cui non è raro che i team provino soluzioni aerodinamiche proprio in vista dell’appuntamento monegasco. L’efficienza aerodinamica qui è fondamentale, così come l’avere un’anteriore che non soffra di sottosterzo in inserimento, problema che negli ultimi due anni ha afflitto, e non poco, le Ferrari, ad esempio.

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Al prossimo “Giro di Pista”! 

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