Sprint race: facciamo un rapido bilancio. Ne abbiamo veramente bisogno?

Sprint race: facciamo un rapido bilancio. Ne abbiamo veramente bisogno?

19 Luglio 2021 0 Di Alberto Ghioni

Analizziamo il nuovo format introdotto da Liberty Media, quello della sprint race, che ha fatto il suo debutto nella gara inglese questo weekend.

Sin dalla sua introduzione, il mondo del motorsport si è diviso riguardo l’argomento sprint race, a partire dagli addetti ai lavori, fino ad arrivare ai fan sui social. Ora che finalmente si è potuto vedere all’opera il nuovo format, i dubbi e le certezze sono affiorate ulteriormente; vediamo quindi di analizzare le varie sessioni a cui abbiamo assistito, cercando di fare chiarezza.

Verstappen in pole a Silverstone, vince la prima Sprint Race

FP1

L’unica cosa che questo format non ha cambiato è la prima sessione di prove libere: un’ora a disposizione dei team per mettere a punto definitivamente la vettura. L’unica differenza che si può trovare è che i team si sono trovati a dover gestire quasi tutto il proprio piano di lavoro in questa sessione: difatti, l’altra sessione di prove libere al sabato è stata fatta sotto condizione di parco chiuso (ne parleremo dopo), il che non permette ai team di fare cambiamenti.

La qualifica

In quanti dopo la fine della qualifica erano convinti fosse sabato sera? Beh, io di certo sono uno di questi. A parte questo dettaglio, la sessione è stata molto simile ad una qualifica normale, con la stessa adrenalina che può portare a provare quella del sabato.

Formula 1: Gp di Gran Bretagna 2021, risultati qualifiche per la Sprint Race

La cosa a mio parere peggiore? Lo speed king award. Parliamoci chiaro, non è accettabile che un giro come quello fatto Venerdì da Lewis Hamilton non possa contare per le statistiche come pole position.

FP2

Riguardo questa sessione qualche dubbio può incominciare a sorgere. Metter una sessione al sabato mattina con il parco chiuso e solo il ritmo gara da provare può sì essere utile ai team, ma dal punto di vista dello spettacolo di certo non aiuta. Giustamente si potrebbe obiettare “Chissenefrega dello spettacolo”, ma, se questa modifica è stata fatta apposta per aumentare lo spettacolo, il tutto entra in conflitto di interesse (a meno che non si voglia far intendere che al tifoso medio le prove libere non interessino).

Una possibile soluzione potrebbe essere quella di invertire l’ordine di queste due sessioni, facendo svolgere le qualifiche al sabato mattina e dando così più opportunità ai team di capire la vettura e la pista.

Sprint race

Analizziamola in due spezzoni, così da ottenere un giudizio più omogeneo. Il primo giro è stato estremamente emozionante, lotte in testa e a centro gruppo, con quella partenza di Fernando Alonso, che poi però è stato obbligato a difendersi per i restanti 16 giri.

F1: Verstappen vince la prima Sprint Race della storia

E gli altri giri? Definirli emozionanti non sarebbe giusto. La gara è stata incredibilmente statica, sia a causa dei trenini che si sono formati con il DRS, sia a causa della paura di essere coinvolti in un incidente che avrebbe significato partire ultimi in gara. Il fatto che i (pochi) punti offerti dalla sprint race sarebbero stati presi solo dai primi tre piloti non ha aiutato tanto di più.

L’impressione è stata che un giro scarso abbia deciso tutto, togliendo quindi quell’agonismo tipico delle qualifiche. Come detto prima, per le statistiche la pole position sarà di Max Verstappen, ma il suo vero unico merito è stato quello di avere uno spunto migliore in partenza.

La gara

In gara è successo quello che è successo, ma un dettaglio che a me personalmente non è piaciuto è stato il rimuovere l’obbligo di montare la gomma usata in qualifica per i top 10, il che ha reso la gara, da un punto di vista strategico, clamorosamente piatta. Siamo sicuri di voler rimuovere questa regola il prossimo anno?

Formula 1, Silverstone: qualifiche. Hamilton parte primo nella Sprint Race,  Leclerc è quarto e Sainz 9°- Corriere.it

In conclusione quindi, è necessario l’introduzione di una mini gara che dura al massimo mezz’ora? La mia risposta non è molto positiva: il format che abbiamo è buono e non è di certo colpevole di uno spettacolo che scarseggia.

Spero di essere smentito sia chiaro, ma questo cambio non mi sembra quello giusto per aumentare lo spettacolo in Formula 1.

+ posts