A chi andrà il secondo sedile dell’Alfa Romeo? Zhou resta in pole!

A chi andrà il secondo sedile dell’Alfa Romeo? Zhou resta in pole!

17 Settembre 2021 1 Di Alberto Ghioni

Ormai è il dubbio più spinoso da sciogliere di questa stagione quello che riguarda il team dell’Alfa Romeo. Per quanto nell’immediato Antonio Giovinazzi sembrasse il papabile, adesso sembra essere scivolato in fondo alle gerarchie.

Dopo essersi assicurato le prestazioni di un pilota esperto come Valtteri Bottas, l’Alfa Romeo sta cercando in tutti i modi di completare un complicato puzzle riguardante il compagno di squadra del Finlandese.

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I papabili sono ormai noti: Antonio Giovinazzi, che dalla sua parte ha il conoscere a fondo il team italiano, Guanyu Zhou, che è spinto dal governo del suo paese natale, e Theo Pourchaire, cavallo rampante della Sauber Academy.

Antonio Giovinazzi, nel nome della continuità.

Secondo molti addetti ai lavori, sembrava questa la scelta più logica per il team, essendo un pilota legato alla Ferrari. Ciò non sembra però essere più così scontato ed ovvio, come affermato dallo stesso Team Principal della scuderia del cavallino rampante. Binotto, infatti, è intervenuto a The-Race.com, dicendo che “Non possiamo influire sulla scelta dei piloti dell’Alfa Romeo, è una decisione di squadra”.

Per quanto molti tifosi italiani si siano prodigati sui social dell’Alfa Romeo al fine di convincere il team a confermare il pilota italiano, una volta caduto il supporto del team di Maranello, così sono cadute le quotazioni del pilota di Martina Franca.

Theo Pourchaire, soluzione in casa Alfa Romeo?

Il talento francese, che ha fatto molto bene nella sua stagione d’esordio in Formula 3, quest’anno sta rispettando le aspettative, svolgendo un campionato di Formula 2 in maniera molto convincente. Theo, come detto prima, fa parte del programma di sviluppo giovani della Sauber, il quale è inevitabilmente legato al team italiano, e per questo potrebbe già compiere il grande passo a soli 18 anni.

Pourchaire set for F1 test debut with Alfa Romeo

Quest’opzione è stata frenata dalle parole di Frederic Vasseur, che ha dichiarato al sito motorsport.com che “Bisogna lasciare a Theo il tempo di migliorare, senza dimenticare che fino a poco tempo fa era solo 17enne. Non dobbiamo dimenticarci che il prossimo anno ci saranno vetture nuove e, avendo un limitato numero di ore disponibili nei test, rischierebbe di arrivare alla prima gara senza conoscenza della macchina”

Guanyu Zhou, il pilota con la valigetta.

Sia chiaro, questo titolo è totalmente provocatorio: le qualità del cinese sono indubbie, ma è innegabile che il fattore determinante sarebbe proprio quello dell’enorme quantità di soldi offerta dal pilota per il sedile. Il governo cinese, infatti, non vede l’ora di poter arrivare ai vertici di uno sport come la Formula 1, mai stato territorio di conquiste di piloti cinesi.

Guanyu Zhou: Getting to know China's great F1 hope | Formula 1

Non solo, avere un pilota asiatico aprirebbe ad un nuovo fronte di marketing nell’oriente, il che non potrebbe che essere visto di buon occhio da parte di Liberty Media.

Riguardo questa possibilità, il team principal dell’Alfa Romeo ha preferito non sbilanciarsi, affermando che “Zhou sta facendo un ottimo lavoro in Formula 2 e certamente è sulla nostra lista, ma non perché sia cinese. Ha vinto alcune gare in questi anni ed è sul taccuino di molti team

Frederic Vasseur: "Ogni membro del team può fare un lavoro migliore" -  AlfaVirtualClub

La decisione sembra quasi scontata, almeno secondo quello che circola nel paddock. Di certo il team si prenderà ancora almeno una settimana per valutare al meglio il tutto, in attesa del prossimo round di Formula 2 a Sochi. Quale sarebbe la scelta migliore? Ai posteri l’ardua sentenza, ma ancora una volta viene data prova di come la Formula 1 stia diventando sempre di più uno sport per ricchi.

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