Audi, Porsche in F1 dal 2026: le trattative sui motori

Audi, Porsche in F1 dal 2026: le trattative sui motori

29 Settembre 2021 1 Di Francesco Zilli

Durante gli ultimi weekend di gara si è discusso molto sui nuovi motopropulsori per il cambio del regolamento del 2026. Agli incontri tra FIA e case costruttrici hanno partecipato anche Porsche e Audi (gruppo Volkswagen)

Manca solo l’ufficialità ma ormai è quasi certo che Audi e Porsche entreranno in F1 dal 2026. Il loro interesse ad entrare nel circus si era manifestato già da tempo e il cambio di regolamento per i motopropulsori del 2026 ha reso l’ingresso più facile. Tra 5 anni, le case produttrici che sono presenti al momento non avranno più un grosso vantaggio sulle new entry dato che i motori andranno praticamente riprogettati da zero.

Le tempistiche

I temi di discussione sono stati diversi, a partire dalle tempistiche. Nonostante la volontà della FIA di introdurre questo cambiamento regolamentare nel 2025, è ormai quasi certo che vedremo queste modifiche dal 2026. Questo slittamento sarebbe figlio della pandemia, così come quello per il cambiamento aerodinamico, che inizialmente era previsto per quest’anno e invece spostato al 2022.

Le richieste di Volkswagen

Audi e Porsche hanno presentato alcune richieste alla FIA, tra queste la possibilità di sforare il “budget cap” e la possibilità di sforare il limite di ore sul banco di prova per la progettazione della monoposto. La federazione sembra essersi mostrata disponibile sotto questo punto di vista, ma non per Red Bull, che si è accodata a Volkswagen con le stesse richieste. La scuderia austriaca ha chiesto più flessibilità dato che dal prossimo anno sarà lei stessa a gestire la Power Unit, e non più Honda. Questa richiesta però ha visto l’opposizione unita dei produttori già presenti in F1 e della FIA stessa.

I tagli per il nuovo motore

Altro tema caldo dell’incontro è stato la rimozione dell’MGU-H, parte del motore che recupera energia dalla rotazione della turbina. Mercedes e Renault volevano mantenerlo anche nel 2025 ma a Monza si sono accodati agli altri costruttori (Porsche e Audi compresi) chiedendone la rimozione. Questo componente è il più costoso del motore, e la sua rimozione abbatterebbe i costi di costruzione del motore del 50%.

I cambiamenti

La Formula 1 del futuro si avvicina ancora di più all’elettrico, senza perdere l’anima termica. I motori del regolamento 2026 prevedranno ancora un motore termico V6 che perderà efficienza rispetto a quelli attuali. Questa perdita di potenza è principalmente dovuta all’introduzione degli e-fuel, carburanti biologici e sintetici che sono meno efficienti rispetto agli attuali carburanti. Il budget minore porterà indubbiamente ad un minor sviluppo tecnico del motore che si tradurrà in una minor potenza. Per sopperire a questo deficit, si punterà ad aumentare la potenza della parte elettrica da 120Kw a 350 (da 163 a 475 cavalli).

Trazione anteriore?

Ultimo, e più discusso tema, è la trazione. Per aumentare la potenza del motore elettrico, una delle soluzioni è spostare la trazione anche sull’asse anteriore per poter recuperare energia non solo da quello posteriore arrivando ad una F1 a trazione integrale. Le voci contrarie però sono state molte e si prevede che il recupero dell’energia possa essere comunque spostato sulle ruote anteriori ma solo nella fase di frenata e non anche durante la rotazione dell’asse.

Entro la fine del 2021 dovremmo riuscire ad avere una versione definitiva del regolamento. Per quanto riguarda l’ufficialità dell’ingresso in Formula 1 delle due nuove squadre potrebbe trattarsi di giorni, con l’annuncio che potrebbe arrivare prima del weekend di Turchia

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