Quando partire indietro non conta: le migliori rimonte della storia recente

Quando partire indietro non conta: le migliori rimonte della storia recente

30 Settembre 2021 1 Di Daniele Donzelli

Ci sono state diverse occasioni in cui i piloti che partivano dal fondo sono arrivati a podio o addirittura alla vittoria: andiamo a scoprire le rimonte più significative dell’ultimo decennio.

Dopo la grande rimonta di Max Verstappen a cui abbiamo assistito pochi giorni fa, molti si saranno chiesti a quanti è riuscita l’impresa di salire sul podio partendo dal fondo.

In questo articolo andiamo ad analizzare le migliori 5 degli ultimi tempi.

Ovviamente, si tratta di una selezione personale, ci possono essere altre rimonte degne di nota non citate qui.

5. Germania 2018

Questa gara di certo se la ricordano tutti i tifosi della Rossa come una delle più grandi delusioni degli ultimi tempi.

La Ferrari, dopo aver perso anche con un po’ di sfortuna il titolo nel 2017, non si arrende e mette in pista per il secondo anno consecutivo una macchina da mondiale.

Dopo la grande prova di forza della Gran Bretagna, si va in Germania, a casa di Sebastian Vettel.

Il weekend comincia nel migliore dei modi, con una grande pole position conquistata dal tedesco.

La gara sembra tutta in discesa per Sebastian, considerando anche la posizione di partenza di Hamilton (14°), che non ha potuto prendere parte al Q2 per un problema idraulico.

Tutto sembra filare liscio nelle prime battute, ma in mezzo al gruppo Hamilton non si arrende, e fa di tutto per limitare i danni: dopo i primi otto giri si trova già in settima posizione.

Ma Lewis ha un gran passo, e non si ferma certo qui: sopravanza Hulkenberg e Magnussen nel corso di una manciata di giri e si porta in 5° posizione.

Al 47° giro, primi segnali di un finale più che scottante: pioggia leggera, e alcuni piloti tra cui Verstappen montano gomma intermedia, che però si rivelerà essere la scelta sbagliata.

Ma nell’ultimo settore la pioggia si sente, e al giro 51 il colpo di scena: Vettel perde il controllo della SF71H e va a muro.

Sotto regime di Safety Car, Hamilton decide di non fermarsi, tagliando la pit lane dopo averla imboccata (manovra più che discussa) e riuscirà a conquistare la vittoria, ribaltando la situazione classifica: da -8 punti a +17.

Da molti è considerato il punto di svolta della stagione.

GP Germania 2018, giri veloci e top speed - F1 Risultati - Formula 1 -  Motorsport

4. Brasile 2019

Il protagonista di questa pazza gara del finale di stagione del 2019 è Carlos Sainz.

A causa di un problema tecnico riportato durante le qualifiche, lo spagnolo è costretto a partire dall’ultima posizione.

Ma alla domenica la fortuna che l’aveva abbandonato il giorno prima gli restituisce tutto: ovviamente Carlos ci mette molto del suo, e già dopo otto giri si ritrova i tredicesima posizione.

Dopo aver guadagnato altre posizioni con le soste degli altri, e a sua volta aver effettuato la sosta, Sainz sorpassa Grosjean per la settima posizione.

Ma non è finita, i giri rimanenti sono ancora 12.

Al giro 65, c’è il contatto tra le due Ferrari di Leclerc e Vettel: entrambi sono ritirati ed entra in pista la Safety Car.

Sainz si trova in P5, dopo un’ottima gara di rimonta. Ed e qui che la sorte gli da una mano.

Nel tentativo di superare Albon dopo una sosta ai box in regime di Safety Car, Hamilton tocca il thailandese, mandandolo in testacoda e facendolo scendere in ultima posizione.

L’inglese verrà penalizzato dopo la gara per questa manovra, scalando in settima posizione. Così Sainz, che era giunto quarto, ottiene il suo primo podio in carriera, partendo dall’ultima posizione.

Qui il video con tutti i suoi sorpassi.

L'angolo del ricordo: Brasile 2019, strepitosa rimonta e primo podio in  carriera per Carlos Sainz

3. Germania 2019

Insieme al Brasile, la gara più pazza del 2019 ha come protagonista, ancora una volta, Sebastian Vettel.

A causa di un problema durante le qualifiche, il tedesco è costretto a partire dall’ultima posizione.

Il giorno dopo, la partenza avviene sul bagnato, per quasi tutti la scelta ricade sulle gomme full wet.

Nelle prime fasi di gara, Vettel fa uso di tutta la sua esperienza e tutto il suo talento per portarsi in 13° posizione dopo soli 2 giri.

Approfittando di una Safety Car dovuta all’incidente di Perez, Vettel passa alle gomme intermedie.

La scelta si rivela più che azzeccata, poiché da 19 qual’era dopo il pti stop, si ritrova settimo dopo soli 5 giri. Impressionante.

Al giro 23, Sebastian si prende un altro rischio, passando alle gomme da asciutto: rientra in 12° posizione.

La scelta si rivela giusta ancora una volta, e Vettel è capace di risalire alcune posizioni, ma le condizioni cambiano di continuo, e quasi tutti i piloti si rendono protagonisti di qualche errore, tra cui Leclerc e Hamilton.

Ma non Sebastian Vettel.

Il tedesco continua a fare la sua gara, montando le intermedie e successivamente anche le slick, sempre al momento giusto.

Al giro 50 Vettel si trova in nona posizione.

Nel corso dei giri successivi, sorpassa in sequenza, da maestro, Gasly, Magnussen, Albon, Bottas (testacoda), Sainz, Stroll e Kvyat.

Ad ogni sorpasso si poteva sentire il boato del pubblico, quasi al livello di uno stadio.

Vettel chiude al secondo posto una gara magnifica, in condizioni più che anomale, a casa sua, dove un anno prima aveva probabilmente perso il mondiale.

Come direbbe Vanzini “Da brividi”!!!

F1, Gp Germania 2019. Vettel super rimonta: 2°. Vince Verstappen, disastro  Mercedes - Formula1

2. Sakhir 2020

Questa ce la ricordiamo tutti molto bene: protagonista Sergio Perez.

Il messicano, qualificatosi quinto, è autore di una grande partenza, ma viene coinvolto nell’incidente tra Leclerc e Verstappen, ed è costretto a ricostruire la sua gara dall’ultima posizione.

Il pilota della Racing Point ha un grandissimo ritmo, e lo dimostra: al 22° giro si ritrova già in nona posizione, dopo un bel sorpasso su Albon.

Perez compie un’ottima gestione degli pneumatici, e sfruttando le soste degli altri si porta in quarta posizione, alle spalle di Russell, Bottas, Stroll e Ocon, i quali hanno già effettuato il loro pit stop.

Dopo il secondo Valzer dei pit stop, Checo si conferma molto competitivo e si porta in terza posizione alle spalle dei due Mercedes.

Pochi giri dopo, entra in pista la Safety Car, e i due piloti Mercedes ai box sono vittima di un disastro dei loro meccanici, i quali mischiano le gomme dei due, che sono costrettiad un’ulteriore sosta.

Perez prende così il comando.

Comando che sembrava in pericolo visto il gran ritmo di George Russell, ma la sorte è dalla parte di Perez: l’inglese è infatti costretto a un’altra sosta per una foratura; rientrerà fuori dalla zona punti, e concluderà ottavo.

Sergio Perez conquista quindi la sua prima vittoria in carriera, dopo essere stato ultimo addirittura alla fine del primo giro!

Perez in F1 nel 2021? Dopo la prima vittoria il futuro è ancora incerto -  Metropolitan Magazine

1. Canada 2011

Non poteva mancare la regina delle rimonte: in una gara surreale, al limite dell’irripetibile, l’eroe è Jenson Button.

La gara più lunga della storia inizia sotto regime di Safety Car, su una pista che sembra una piscina: gomme Full Wet per tutti.

Nel corso dell’ottavo giro, dopo una lunga battaglia tra i due, c’è un contatto tra Jenson Button e il compagno Lewis Hamilton: il secondo è costretto al ritiro, mentre il primo rientra ai box per montare gomma intermedia.

Nel farlo, però, supera il limte di velocità ed è costretto a scontare un drive through, che lo fa retrocedere in 15 posizione.

La intermedia, però, si dimostra essere la gomma giusta, e risale fino all’undicesima posizione nel corso del 25° giro, quando viene esposta la bandiera rossa.

Ma le avventure non sono finite.

Il pilota della McLaren, dopo essere finito in ultima posizione a causa di una sosta in più degli altri per un contatto, monta la gomma slick al giro 51.

La decisione è perfetta: in 4 giri Button risale in quarta posizione, e dopo un’ennesima Safety Car, sorpassa di forza Webber e Schumacher.

Ma Jenson ha più ritmo anche del leader Vettel e lo va a prendere nel penultimo giro.

Il tedesco, nell’ultima tornata, compie un errore decisivo, lasciando la testa della corsa a Button, che vince così la gara più lunga della storia, dopo essere stato ultimo nel corso dei giri 37-40.

F1 su YouTube: GP Canada 2011, Button mago sul bagnato
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