Analisi passo gara Gran Premio di Turchia: Mercedes davanti a tutti.

Analisi passo gara Gran Premio di Turchia: Mercedes davanti a tutti.

8 Ottobre 2021 0 Di Alberto Ghioni

La seconda sessione di prove libere ha visto molti team provare i propri passi gara: andiamo ad analizzarli assieme, provando a delineare un canovaccio per la gara di domenica.

Si sa, la pole position è fondamentale in alcuni tracciati, ma, nei circuiti in cui il sorpasso non è impossibile, potrebbe non essere abbastanza. Serve anche un buon passo gara, che permetta al pilota di mantenere saldamente la prima posizione.

Pole position - Wikipedia

Dunque, in vista della gara di domenica, secondo i dati delle prove libere, quali team potrebbero essere avvantaggiati dal passo gara? Scopriamolo assieme!

Mercedes

Partiamo dal team favorito per eccellenza: la simulazione di qualifica sembra premiare, almeno in parte, il team tedesco. Il ritmo gara, analizzando i dati, sembra dare continuità a questi dati. Hamilton, infatti, ha portato a termine 11 giri su gomma media, tenendo una media al giro di 1 minuto, 27 secondi e 733 millesimi. Questo dato lo colloca in vantaggio su tutti, ma non bisogna dimenticare la penalità di 10 posizioni sulla griglia che dovrà scontare, dovuta dal cambio di alcune componenti del motore.

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Dall’altra parte del box, Valtteri Bottas tiene un passo più lento, ma che gli permette di essere il secondo più veloce del gruppo, con una media di 1 minuto, 28 secondi e 92 millesimi.

Red Bull

Di solito si dice che se “Atene piange Sparta non ride”, ma in questo casa sì Atene (Red Bull) piange, ma Sparta (Mercedes) ride eccome. Il team austriaco, per ammissione dello stesso Helmut Marko, è rimasto impressionato dal grip presente sul tracciato e ha totalmente sbagliato l’assetto.

Questo non ha potuto non riflettersi sul passo gara: Max Verstappen, anche lui su gomma media, tiene una media di 1 minuto, 28 secondi e 339 millesimi, mentre Sergio Perez è circa 4 decimi più lento dell’olandese (1.28.745).

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Non la situazione migliore per Horner&co, che dovrebbero sfruttare la penalità di Hamilton per compiere un importante strappo sia nel campionato costruttori che in quello piloti.

Ferrari

Il cavallino rampante sembra aver ritrovato quella velocità andata persa dopo il Gran Premio di Monaco e dell’Azeirbagian. Nel ritmo qualifica Charles Leclerc è proiettato in seconda posizione, mentre Carlos Sainz dovrà partire dal fondo per la sostituzione del motore, e di conseguenza non ha condotto una prova di qualifica significativa.

Per quanto riguarda il passo gara, il team di Maranello è sì in una buona posizione, se comparate ai risultati ottenuti nelle scorse gare, ma che rischiano alla lunga di far andare in sofferenza i due piloti domenica.

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Leclerc, infatti, su gomma media, tiene un ritmo di 1 minuto, 28 secondi e 529 millesimi, quasi otto decimi più lento di Hamilton. Sainz, invece, gira sui tempi di Sergio Perez (1.28.771)

Gli altri team

Analizzato quindi il ritmo del trio di testa, diamo un’occhiata anche ai team che si posizionano subito dietro.

Aston Martin ha condotto a sua volta delle prove su gomma media, ottenendo una media di 1.28.923 con Lance Stroll e di 1.29.029 con Sebastian Vettel. Entrambi potranno quindi lottare per una posizione in zona punti.

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Bisogna anche far notare, però, come dai team subito dietro non ci pervengano dati certi, con Alpine e Mclaren che non hanno siglato tempi tanto significativi da essere rilevanti. L’unica curiosità è il test della gomma rossa da parte di Daniel Ricciardo e Fernando Alonso, con entrambi che hanno condotto pochi giri sulla mescola ed hanno ottenuto un passo sul 1.29 basso.

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I team avranno ancora una nottata per capire cosa non è andato per il verso giusto e porre rimedio, prima di entrare definitivamente in regime di parco chiuso.

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