Chi troppo vuole nulla stringe..

Chi troppo vuole nulla stringe..

16 Ottobre 2021 0 Di Nicola Cobucci

Chi troppo vuole nulla stringe recitava un vecchio proverbio. Un proverbio che – al giorno d’oggi – ha perso completamente di significato. Si osa, sempre e comunque, anche a discapito della razionalità. Con un solo scopo, un solo dio da seguire: il dio denaro.

La Formula 1 si appresta ad affrontare la stagione più intensa della storia: 23 gare in 238 giorni, una media di una gara ogni 10 giorni. Ci sono tante cose che, osservando il calendario, non tornano.

Partiamo dalla fine per capire l’inizio. La Formula 1, per evitare di soprapporsi con i mondiali del Qatar a dicembre del 2022, ha deciso di terminare la stagione con circa tre settimane d’anticipo. Il finale è stato anticipato, ma il Gran Premio d’apertura si terrà comunque negli ultimi giorni di Marzo, andando a comprimere un calendario che – già solitamente – è compresso.

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Tolte le prime due gare (Bahrain e Arabia Saudita) che hanno un senso, geograficamente parlando, ci sono diverse fase delle stagioni che lasciano a desiderare. Il 10 aprile si vola in Australia, per poi inaugurare la stagione europea il 24 Aprile ad Imola. Non contenti, l’8 Maggio si andrà a Miami.

In poche parole, nel giro di un mese, la Formula 1 disputerà tre tappe del campionato in tre continenti diversi. Alla faccia della sostenibilità, della logica e di tante altre belle parole.

Sorvolando sui numerosi back to back (ben 7), ci sono due triplette nella seconda parte della stagione in 7 settimane. Dopo la pausa estiva, ci sarà il trittico Spa-Zandvoort-Monza, pausa di una settimana e via ad una delle triplette più senza senso della storia della Formula 1: Sochi-Singapore-Suzuka. Basti pensare che tra il circuito russo e quello di Marina Bay ci sono 8000 km di distanza.

Dopo aver esaminato la struttura geografica di questo scellerato calendario, soffermiamoci sulla lunghezza di questo infinito calendario. 23 gare sono troppe, è un dato di fatto. È un tentativo di rendere ordinario ciò che non ordinario: la Formula 1 è un evento, non è paragonabile ai vari campionati di calcio. Quando si sposta il circus si spostano centinaia/migliaia di persone che lavorano, è diverso dal calcio.

Ormai è chiaro che Liberty Media sta cercando soprattutto di andare alla ricerca di nuovi fan: in questo verso va anche l’aggiunta di almeno sei Sprint Race, che porta il numero di gare totali a 29. Ma quello che è ancora più chiaro è che la Formula 1 “fa orecchie da mercante” quando a parlare sono gli appassionati storici. Appassionati storici che si sentono sempre più lontani da una Formula 1 che va alla ricerca di uno spettacolo artificiale. Che cerca di snaturarsi pur di vendere un milioni di dollari di Diritti Tv in più.

E allora ci abitueremo anche a queste 23 gare, ci abitueremo a qualsiasi altra cafoneria che ci verrà imposta. Magari tra qualche anno si disputeranno 50 gare all’anno. Chissà..

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