Dopo un Venerdì in cui le Mercedes sembravano le favorite per il weekend, un grande lavoro in casa Red Bull ha fatto ribaltare i pronostici. Le vetture di Milton Keynes ora ne hanno di più, come si vede anche dalla terza piazza di Sergio Perez, uno dei suoi migliori risultati in qualifica. Ma è cosa è dovuto questo cambiamento di prestazione?
Toto Wolff ha risposto: “Abbiamo dovuto alzare il fondo per evitare la macchina si rompesse al contatto con i cordoli. Abbiamo cercato delle soluzioni per arrivare in fondo alla gara”. Il fondo di Austin, infatti, è molto abrasivo, anche sulle gomme, e i cordoli sono alti. Perciò, c’è il rischio di prendere qualche colpo di troppo e rompere la vettura, perdendo molto di più che una pole position. Una scelta strategica, dunque, in vista della corsa di oggi, che, però, ha pregiudicato il giro secco con una perdita di carico aerodinamico.

La Red Bull, invece, ha preso una scelta diversa, rendendo questa giocata a scacchi ancora più complessa. Il team austriaco, infatti, ha deciso di tenere stretto il suo carico aerodinamico, ma è stata costretta ad aggiungere dei rinforzi in più sull’ala posteriore. La vettura di Verstappen, infatti, presentava già delle crepe dopo le FP3 per i bump del terreno. Una scelta in linea con le caratteristiche della macchina di Adrian Newey, che aggiunge però del peso.
“Siamo stati meno competitivi rispetto alle prove del Venerdì” ha ammesso ancora Toto Wolff. “Ma le scelte fatte possono pagare in gara.”
La Red Bull, dunque, si presenta come il team più veloce e più avvantaggiato, ma tutto è ancora da decidere, specialmente nei primi giri.
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