Toto Wolff vuole aiutare i nuovi costruttori, ma non spianargli la strada.

Toto Wolff vuole aiutare i nuovi costruttori, ma non spianargli la strada.

3 Novembre 2021 0 Di Alberto Ghioni

La questione dell’entrata di un nuovo team all’interno della Formula 1 è sempre stata ampiamente dibattuta, senza però essere mai giunti ad una conclusione. Lo stesso Toto Wolff pensa debbano essere trovate delle soluzioni, ma che non spianino troppo la strada ai nuovi team.

Da anni ormai si parla di nuove marche pronte ad entrare in Formula 1, anche se spesso ci si trova a scontrarsi contro gli ingenti costi che ciò comporterebbe per le case costruttrici. Per tutto questo tempo si sono pensate molte soluzioni plausibili, senza però mai arrivare ad una scelta definitiva.

Non ultima, un’esenzione dai limiti di sviluppo e di budget per le “new entries” aveva preso campo, ma la proposta non aveva mai scaldato i team, che non hanno mai raggiunto una vera e propria unanimità di pensiero.

Il pensiero di Toto Wolff

Il tedesco è sempre stato considerato un serio candidato per la futura presidenza della FIA, per questo ogni volta che il Team Principal della Mercedes dice qualcosa l’opinione pubblica tende ad ascoltarlo. In questo caso, in un’intervista a motorsport.com, ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardo questo argomento, dicendo che sarebbe fantastico vedere nuovi costruttori entrare in Formula 1, anche se è difficile trovarne di interessati. Infatti, nessuno vuole entrare in una situazione che non garantirebbe competitività.

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D’altro canto però, Toto ha aggiunto che, pur dando loro una mano, non ci si può aspettare che i nuovi team vincano subito ai primi anni. Per avvalorare questa tesi, ha preso l’esempio del suo team, che ha speso molto sudore e molto sangue per arrivare dove è arrivato ora, così come Honda e come Renault.

Gli esempio di Bmw e Toyota

Ogni volta che si parla di nuove entrate nel circus, i nomi che escono sono sempre riguardo team con molta storia e molta tradizione nel mondo motoristico. Per Wolff, però, oltre che ai soldi e agli sponsor, bisogna avere un progetto con una buona longevità e con tanta pazienza. Secondo il manager, il bello dello sport è proprio quello che per arrivare al top bisogna prima sporcarsi le mani.

Toyota TF109 - Wikipedia

Di certo la prospettiva che ci siano nuovi volti all’interno della griglia entusiasma molti appassionati, ma bisogna anche tenere in conto che c’è sempre la possibilità di avere team non abbastanza competitivi e che quindi si ritrovino spesso in fondo alla griglia. Da questo punto di vista, dunque, non bisogna avere fretta, con la speranza che, chi entrerà nel futuro, possa lasciare un’impronta nella centenaria storia della Formula uno.

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