Il Gran Premio del Qatar in numeri: a Losail il podio con più podi nella storia.

Il Gran Premio del Qatar in numeri: a Losail il podio con più podi nella storia.

25 Novembre 2021 0 Di Nicola Cobucci

Il Gran Premio inaugurale del Qatar ha riservato non poche sorprese: penalità in griglia dell’ultimo minuto, forature senza preavviso e un vecchio leone che torna sul podio. Una gara intensa che ha visto tanti record battuti e strisce allungate.

Tagliando per prima il traguardo sul circuito internazionale di Losail, la Mercedes ha continuato la sua serie di vittorie nella prima gara in ogni nuova sede nell’era del turbo-ibrido (la F1 ha già corso a Zandvoort in precedenza). Hamilton ha registrato la sua 102esima vittoria in carriera e la 60esima vittoria dalla pole position dopo 57 giri.

Il sette volte campione del mondo è diventato il primo pilota a vincere su 30 circuiti diversi in Formula 1. Le uniche piste in cui è rimasto a secco sono Buddh (India), Magny-Cours (Francia), Valencia (Spagna), Yeongam (Corea del Sud) e Zandvoort (Paesi Bassi). Il britannico ha condotto ogni giro dall’inizio alla fine per la prima volta dal Gran Premio del Belgio dello scorso anno, 29 gare fa. Per la prima volta in questa stagione ha vinto due gare consecutive dopo l’accoppiata Portimão-Barcelona ad inizio campionato.

Il campione in carica ha trascorso 228 giri in testa quest’anno rispetto ai 620 di Verstappen, ma è solo otto punti dietro nella battaglia per il campionato a due gare dalla fine. Hamilton è anche il pilota di maggior successo sotto i riflettori, con 15 vittorie in 34 gare in notturna. Il suo compagno di squadra, Valtteri Bottas, è stato costretto al ritiro per la quarta volta in stagione. E pensare che prima di quest’anno – dal 2017 – si era ritirato solo in sei occasioni.

Il Gran Premio inaugurale del Qatar ha riservato non poche sorprese: penalità in griglia dell'ultimo minuto, forature senza preavviso e un vecchio leone che torna sul podio. Una gara intensa che ha visto tanti record battuti e strisce allungate.

Il margine di vittoria ha superato i 20 secondi per la sesta volta nel 2021, con ciascuna di quelle gare vinte da Verstappen o Hamilton. Questa stagione ha visto salire sul podio 13 diversi piloti, come nel 2020, 2012 e 2009. Il trio Hamilton-Verstappen-Alonso ha condiviso il podio per la prima volta. Hanno un totale di 336 podi tra di loro, il più alto mai visto in Formula 1. Il record precedente era di 331 quando Hamilton, Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen salirono sul podio nel GP d’Ungheria 2018.

Max Verstappen è arrivato secondo e ha ottenuto il suo 58esimo podio, superando Nico Rosberg nella lista di tutti i tempi. Di conseguenza, la Red Bull è diventata la seconda squadra dopo la Mercedes a registrare 100 podi nell’era ibrida. È interessante notare che 21 di questi sono arrivati solo nel 2021. Verstappen è arrivato tra i primi 2 in 16 delle 20 gare di quest’anno, con un nono posto in Ungheria e altri tre ritiri.

Con il giro veloce conquistato in Qatar, l’olandese ha conquistato il 15esimo giro più veloce nella sua carriera, eguagliando Jackie Stewart, Clay Regazzoni e Felipe Massa. Si presenta quindi al penultimo round della stagione da leader del mondiale, vale a dire matematicamente in grado di vincere il titolo nel prossimo weekend di gara. Verstappen ha bisogno di un ottimo risultato in Arabia Saudita per farlo, ma è realizzabile. È la prima volta da quando Nico Rosberg ha vinto il titolo nel 2016 che un pilota diverso da Hamilton partecipa a una gara con la possibilità di aggiudicarsi il campionato. Verstappen è il 47esimo pilota nella storia del mondiale ad essere in quella posizione.

Il Gran Premio inaugurale del Qatar ha riservato non poche sorprese: penalità in griglia dell'ultimo minuto, forature senza preavviso e un vecchio leone che torna sul podio. Una gara intensa che ha visto tanti record battuti e strisce allungate.

Il leader del campionato è attualmente in una striscia di sei podi consecutivi, la migliore in carriera. Un’impresa che ha raggiunto anche tre volte in precedenza. Il suo compagno di squadra Sergio Perez ha tagliato il traguardo in quarta posizione, per la quinta volta nella top-4 in altrettante gare.

Fernando Alonso ha conquistato il suo 98° podio in carriera e il suo primo dal GP d’Ungheria 2014, una lunga attesa di 2.674 giorni. Il suo intervallo di 105 gare tra i podi è il più lungo per qualsiasi pilota di questo sport. Al momento dell’ultimo podio dello spagnolo, Hamilton aveva vinto un solo titolo mentre Verstappen correva ancora in Formula 3.

Alpine ha segnato punti in 18 delle 20 gare di quest’anno. Il team di Enstone era a pari punti con AlphaTauri dopo l’ultima gara, ma ora gode di un vantaggio di 25 punti.

Il Gran Premio inaugurale del Qatar ha riservato non poche sorprese: penalità in griglia dell'ultimo minuto, forature senza preavviso e un vecchio leone che torna sul podio. Una gara intensa che ha visto tanti record battuti e strisce allungate.

Carlos Sainz ha conquistato punti per la tredicesima volta consecutiva e ha terminato ogni gara dal Gran Premio di Russia dello scorso anno, una serie di 27 gare. Ha concluso davanti al suo compagno di squadra, Charles Leclerc, per la quinta volta in questa stagione.

La McLaren è riuscita a registrare solo quattro punti nell’ultima tripletta dell’anno, eguagliando il bottino dell’Alfa Romeo. Dal loro doppio podio sei gare fa a Monza, Lando Norris ha raccolto solo 21 punti, mentre Daniel Ricciardo ne ha presi 22. Ricciardo non ha segnato punti per tre gare consecutive per la terza volta da quando è passato in Renault nel 2019.

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