Pascal Picci, presidente della Sauber Holding che ha salvato la squadra nel 2016, ha reso pubblici i motivi delle sue dimissioni.
La Sauber non sta vivendo delle grandi stagioni negli ultimi anni in Formula 1. Le vetture della scuderia svizzera non sono mai state in grado di lottare per dei podi nell’era turbo-ibrida: ad oggi, l’ultimo podio della squadra è di Perez, a Monza nel 2012. Il biennio 2016-2017 è stato particolarmente difficile per la Sauber, salvata dal fallimento dall’azienda Sauber Holding nel 2016, e successivamente acquistata da Finn Rausing. Lo svedese ha poi stretto una collaborazione con Alfa Romeo, che sembrava promettere bene per gli anni a venire.
In realtà, la crisi di risultati non è finita, con l’Alfa Romeo Racing, che ha concluso gli ultimi 3 anni all’ottavo posto nella classifica costruttori, e quest’anno difficilmente riuscirà a fare meglio del nono. La speranza è che il nuovo regolamento permetta al team di migliorare le prestazioni, ma il clima non sembra assolutamente quello giusto.

La questione Giovinazzi, molto discussa anche dal team principal Vasseur, non offre una bella immagine del team. La notizia delle dimissioni di Picci (presidente di Sauber Holding), circolata nei giorni scorsi, non contribuisce certo a raffreddare gli animi.

I rapporti con Vasseur
In un’intervista rilasciata a motorsport.com, Picci si è soffermato su diverse questioni riguardanti l’Alfa Romeo Racing. Un punto molto interessante è quello del rapporto con il team principal Vasseur.
“Non voglio essere associato in futuro alla gestione di Vasseur. Uno dei punti che ha fatto saltare il banco tra me e la gestione attuale è il modo in cui i piloti sono stati scelti” ha dichiarato.
Parole forti, che dimostrano il cattivo rapporto tra i due. Pascal, che si è dimesso in occasione del GP del Messico, ha però affermato che la squadra resterà in buone mani anche dopo il suo addio:
“Sono tranquillo sul futuro della squadra: i proprietari sono gente entusiasta, molto appassionata e che ha come priorità la tutela del personale che compone la squadra. Le mie dimissioni non saranno in alcun modo un motivo di preoccupazione per lo staff Sauber, ne sono sicuro.”

La decisione di Picci
Secondo Picci, uno dei motivi principali della scelta di Sauber Holding è stata la farsa di Spa. Nel GP del Belgio, infatti, l’Alfa ha probabilmente perso la possibilità di conquistare l’ottavo posto nei costruttori, con la Williams che ha portato a casa ben 10 punti.
“Quello che è successo in occasione del GP del Belgio è ancora una ferita aperta. La non gara di tre giri dietro la safety car ha permesso alla Williams di guadagnare tanti punti che ci hanno tolto quasi ogni possibilità di arrivare davanti a loro nel mondiale Costruttori. Spa è stato uno spartiacque importante per noi: è stato uno dei motivi principali che hanno contribuito alla nostra scelta”. ha detto Pascal.

La questione dei piloti
Probabilmente, dietro al contrasto tra Picci e Vasseur c’è qualche promessa non mantenuta. Che si tratti dell’idea iniziale, quando Sauber Holding salvò la squadra, di portare l’Alfa Romeo a diventare quasi un team satellite di Ferrari? Possibilissimo. Sicuramente, come ha detto in precedenza, le scelte dei piloti per il 2022 non sono piaciute a Pascal. C’è molto dispiacere per l’addio di Giovinazzi:
“Mi spiace molto per l’addio di Antonio. Allo stesso tempo, sono contento che arrivi Zhou. Conosco il ragazzo cinese e anche la sua famiglia da quando volevamo prenderlo in Sauber Driver Academy, così come le opportunità commerciali che può aprire” ha concluso.

Riuscirà la squadra a mettere a disposizione dei piloti una vettura da centro gruppo il prossimo anno? Vedendo la situazione attuale sembra difficile, ma in Formula 1 non bisogna mai dare nulla per scontato, e di certo le prestazioni che fornirà Bottas saranno fondamentali.

