piloti f1 2022

F1 | Le pagelle di fine stagione

Posted by

La stagione 2021 è sicuramente una di quelle che rimarrà nella storia, caratterizzata da svariati colpi di scena. Andiamo ad analizzare le prestazioni dei vari piloti, in una sorta di “pagella” di fine anno.

Il campionato 2021 di Formula 1 è ormai finito. Un’altra stagione va in archivio, ed è tempo di bilanci. Quali piloti hanno deluso le aspettative? Quali invece hanno stupito tutti in positivo? Andiamo ad analizzare l’annata di tutti i piloti in griglia, cercando di valutare le prestazioni offerte nel corso della stagione.

Verstappen 10: Stagione perfetta da parte dell’olandese, che sembra maturato rispetto ai primi anni in cui gli errori non mancavano mai. Nella prima parte dell’anno ha guidato la migliore monoposto in griglia, e ha meritatamente accumulato un buon vantaggio. Gli incidenti di Silverstone e di Budapest gli hanno sicuramente complicato le cose, e la crescita evidente del binomio Hamilton-Mercedes non gli ha certamente fatto dormire sonni tranquilli negli ultimi mesi. Baciato dalla fortuna (e dalle incertezze di Masi) ad Abu Dhabi, ma nel complesso ha più che meritato il suo primo titolo. E non ha intenzione di fermarsi qui.

Max campione

Hamilton 10: Impeccabile anche il 2021 di Lewis Hamilton, più volte non supportato dalla squadra, che ha commesso diversi errori strategici, Francia e USA su tutti. Dominante nell’ultima parte di stagione, anche grazie a una Mercedes migliore, è autore di una prestazione maiuscola in particolare in Brasile, in cui vince tenendo aperto il campionato dopo essere scattato dall’ultima casella. Avrebbe meritato anche lui la vittoria del mondiale.

hamilton brasile afp

Bottas 6: ancora una volta, niente di più del compitino per Valtteri. Spesso troppo poco incisivo, non è mai riuscito ad essere al livello del compagno. Un’unica vittoria (in Turchia) ottenuta con una grande prestazione, ma troppe volte è sparito completamente dai radar delle prime posizioni (Russia, Messico, Abu Dhabi, sono solo degli esempi). Speriamo che riesca a ritrovarsi in Alfa Romeo il prossimo anno, dove ricoprirà il ruolo di prima guida. Si può consolare con la terza posizione in campionato.

Perez 6,5: Discorso non troppo diverso da quello fatto per Bottas. È lecito dire che ci si aspettava un po’ di più dal messicano, quasi mai competitivo in qualifica. Molto meglio in gara, ma il bottino di 190 punti non è esattamente quello che ci si aspettava. Molto bene invece nei corpo a corpo: decisivo per Verstappen il duello con Hamilton ad Abu Dhabi. Sicuramente ha la scusante della macchina, cucita sul suo compagno di squadra. L’anno prossimo deve fare qualcosa in più se vuole essere nuovamente confermato.

Sainz 9: Annata abbondantemente superiore alle aspettative. Si adatta sin da subito alla nuova macchina, e soprattutto nella seconda parte di stagione, è sempre lì a lottare con Leclerc, e in più occasioni è anche davanti. Solido sia in gara che in qualifica, chiude a punti 20 volte su 22 senza mai ritirarsi, e colleziona la bellezza di 4 podi. Manca solo la vittoria, ma è solo questione di tempo. Il quinto posto in classifica è la ciliegina sulla torta.

test abu dhabi sainz

Norris 8,5: L’inglese è in crescita, e quando la macchina lo permetterà, sarà sicuramente in lizza per la vittoria del campionato. Prima metà di stagione eccezionale: nelle prime 14 gare i podi sono ben 4, persino più di Perez se si guarda solo fino a Monza! Dopo la mancata vittoria in Russia, Lando ha incontrato qualche difficoltà, ma certamente la buona sorte non lo ha aiutato a conquistare il titolo di “Best of the rest”.

Leclerc 8,5: Il monegasco si dimostra sempre competitivo, combattivo e ogni tanto, purtroppo, incline all’errore. Due pole position capolavoro, due vittorie sfumate a Monaco e a Silverstone e tanta, troppa sfortuna. Questo è il riassunto della stagione di Charles, che avrebbe meritato più di un solo podio quest’anno. Un peccato l’incidente di Monaco, dove avrebbe vinto quasi sicuramente se fosse riuscito a partire. I due piloti della Ferrari ci sono, l’anno prossimo serve la macchina…

Ricciardo 6,5: Stagione un po’ al di sotto delle aspettative per Ricciardo. L’australiano è riuscito solo raramente a stare davanti a Norris, ma una di queste volte è stata la più importante: Monza. Dal GP d’Italia si è visto qualcosa in più da parte di sua, ma non mai veramente riuscito a trovare la confidenza con la sua vettura (esclusa, ovviamente, la tappa italiana). Come Perez, l’anno prossimo è chiamato a fare qualcosa in più.

Ricciardo McLaren

Gasly 8,5: Super lavoro da parte del francese nel corso di questo 2021, in cui è riuscito a raggiungere addirittura quota 110 punti. Si carica sulle spalle l’Alpha Tauri, e non riesce a portarla fino al quinto posto costruttori solo a causa di una buona Alpine nel finale di stagione. Il francese ha completamente messo alle spalle la retrocessione del 2019. Porta a casa un ottimo podio a Baku e diversi piazzamenti in top 5 a bordo di una buona Alpha Tauri. Sembra pronto a tornare in un top team.

Alonso 8: Nonostante abbia superato i 40 anni, Fernando non smette mai di lottare, e di certo non è la fame ciò che gli manca. Nonostante un’Alpine meno competitiva rispetto alla Renault del 2020, porta a casa un fantastico podio in Qatar e un quarto posto in Ungheria, condito da una difesa da antologia su Hamilton. Con una macchina più performante, sarebbe sicuramente ancora in grado di vincere, perlomeno qualche gara.

Ocon 7,5: Buonissima stagione anche quella dell’altro francese in griglia, che ha conquistato in Ungheria la sua prima vittoria in carriera. Spesso competitivo sia in qualifica che in gara, regge il confronto con Nando, cosa non così scontata all’inizio dell’anno. Si assicura un posto in Alpine almeno fino al 2024, potrà sicuramente togliersi tante soddisfazioni nel corso dei prossimi anni.

Vettel 6,5: Mezzo voto in più per il podio di Baku (e quello in Ungheria, dove è stato squalificato per una piccola mancanza di benzina), che non ha disputato una grandissima stagione, complice anche una Aston Martin poco competitiva. Bravo a cogliere le rare occasioni che si sono presentate nel corso della stagione, ma anche qualche errore di troppo. Un campione del suo calibro può fare di meglio.

Stroll 6: Stagione senza infamia né lode per il pilota canadese, condizionato dalle difficoltà della sua vettura. Si piazza ben nove volte a punti, conquistandone 34 in totale, ma non è andato oltre il sesto posto ottenuto in Qatar. Non arriva troppo lontano dal suo compagno Vettel, può sperare in una buona macchina il prossimo anno per tornare regolarmente in zona punti.

Tsunoda 5,5: Troppe aspettative sul giovane giapponese dopo la buonissima prima gara in Bahrein, dove ha conquistato subito 2 punti. In seguito però, Yuki ha dimostrato che forse era ancora troppo presto per esordire in Formula 1: tanti bassi e pochi alti. Chiude alla grande ad Abu Dhabi con un quarto posto: speriamo che il detto “as good as the last race” valga anche per lui nella prossima stagione, quando avrà acquisito esperienza (bisogna sempre ricordare che si parla di un classe 2000 alla sua prima stagione in F1), perché per convincere Helmut Marko serve qualcosa in più dei 32 punti di quest’anno.

Russell 7,5: Buonissima stagione anche del britannico, che finalmente ha sfatato il tabù dei punti con la Williams. Non solo: George ha dimostrato (non che ce ne fosse bisogno dopo Sakhir 2020) a tutti di che pasta è fatto con due clamorosi giri in qualifica a Spa e a Sochi. In Belgio ha conquistato la prima fila, che poi gli è valsa il suo primo podio nella gara fantasma. Una Williams in miglioramento gli ha permesso di portare a casa ben 16 punti, che sono un buon bottino in attesa di un 2022 che si preannuncia glorioso…

F1 Russell qualifiche Spa scaled

Raikkonen 6,5: Il finlandese, alla sua ultima stagione in F1, massimizza il (poco) potenziale della sua Alfa Romeo, portandosi a casa 10 punti e due ottavi posti. Avrebbe meritato un’ultima stagione migliore.

Latifi 6,5: Stagione discreta anche da parte di Nicolas Latifi, che porta a casa i suoi primi punti in carriera. Miglior risultato un settimo posto in Ungheria, seguito da una nona posizione a Spa, per un totale di 7 punti. Da segnalare anche i miglioramenti in qualifica: è riuscito a stare davanti al compagno nell’ultimo appuntamento, a disputare qualche Q2 e persino una Q3 in Belgio. Anche lui come Russell ha avuto la possibilità di mettersi in mostra con una macchina migliore rispetto al 2020. Sarà interessante vederlo l’anno prossimo accanto ad un compagno diverso da George. Entra anche nella storia per aver (involontariamente) deciso il mondiale.

Giovinazzi 6: Stagione difficile per l’italiano, spesso vittima di strategie assurde e di svariate sfortune. Molto performante in qualifica: raramente si ritrova dietro a Kimi, e riesce addirittura a qualificarsi qualche volta in Q3. Speriamo che non sia la sua ultima stagione in Formula 1, e che riesca a sfoggiare il suo talento in Formula E il prossimo anno.

Schumacher 6: Difficilissimo valutare la stagione dei due piloti della Haas, entrambi rookie alla guida di una macchina che è quasi più vicina ad un F2 che ad una F1. Mick si mette in mostra con un paio di incredibili qualificazioni in Q2 (Francia e Turchia), ed è molto spesso davanti al suo compagno, anche se forse è un po’ incline all’errore. Da valutare la prossima stagione, sperando in un Haas almeno in grado di lottare per qualche punto.

Mazepin 5,5: Vale lo stesso discorso fatto per Mick Schumacher. Qualche volta di troppo dietro al tedesco, può sicuramente fare di meglio il prossimo anno.

image 38

Rispondi