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Il 2022 della Ferrari: parla Binotto

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Nelle ultime due stagioni la Ferrari non è mai salita sul gradino più alto del podio. La Scuderia ha l’occasione di tornare al vertice nel 2022: Binotto chiarisce le idee ai tifosi.

Da sempre, nel mondo della Formula 1 la Ferrari è un riferimento per tutti. È la scuderia di Maranello a detenere il record di mondiali vinti, sia per quanto riguarda la classifica piloti (15 titoli), sia quella dei costruttori (16 titoli). Negli ultimi anni, però, la Rossa ha incontrato molte difficoltà, e il titolo piloti manca dal 2007 con Kimi Raikkonen. Non solo: da quando Binotto è subentrato ad Arrivabene nel ruolo di team principal (nel 2019), la Ferrari ha conquistato solamente 3 vittorie, tutte nel 2019. Tutti sappiamo come è andata a finire nel 2020, ma in questa stagione si sono visti segnali di ripresa. Ma non basta. La Ferrari deve tornare in lotta per il mondiale. Il 2022 rappresenta una ghiotta occasione: il cambio di regolamento potrebbe permettere alla scuderia italiana di colmare il gap con Mercedes e Red Bull.

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L’ultima vittoria della Ferrari, Singapore 2019

Tornare alla vittoria

Il primo (e minimo) obiettivo per la prossima stagione è sicuramente riconquistare il gradino più alto del podio dopo oltre 2 anni di digiuno. I piloti si sono dimostrati pronti e competitivi nel corso di questa stagione, ma c’è bisogno di una vettura migliore della SF21. In un’intervista rilasciata a motorsport.com, Binotto ha parlato della situazione della Rossa in vista del 2022:

“Il prossimo anno dobbiamo fare meglio e dobbiamo essere capaci di vincere delle gare: quest’anno non ne abbiamo vinta nemmeno una, nel 2022 per me essere competitivi vuol dire che in alcuni GP dovremo competere per la vittoria. Onestamente, non mi sento ancora all’altezza dei migliori, perché i fatti hanno dimostrato che sono molto forti, però la speranza è di contare sulla continua crescita di una squadra che vedo unita” ha affermato, sottolineando come sia difficile recuperare il gap che c’è in particolare con Mercedes e Red Bull.

In seguito Binotto ha spiegato come, al momento, sia complesso capire la bontà del proprio lavoro e la competitività della propria vettura. Infatti, nessuna squadra conosce i progressi e gli sviluppi dei vari avversari.

“E’ difficile dirlo ora, perché siamo partiti tutti da zero e stiamo lavorando alla cieca. Non sapendo cosa fanno gli altri, dobbiamo guardare solo a noi stessi. Secondo me la squadra sta lavorando bene, ma sappiamo anche che gli altri sono fortissimi: se sono riusciti a fare delle vetture che sono state molto competitive in pista, sono squadre molto forti. Ci stiamo mettendo il massimo impegno, sul 2022 ci abbiamo messo la priorità perché sappiamo che dobbiamo ancora recuperare qualcosa.” ha concluso il team principal Mattia Binotto.

La Ferrari della stagione 2022

Riusciranno Leclerc e Sainz a riportare il titolo a Maranello? Difficile, quasi impossibile, anche per Binotto rispondere oggi. Bisognerà aspettare i test prestagionali le prime gare per capire se davvero la Ferrari potrà tornare al vertice. Tutti i tifosi se lo augurano, e un eventuale fallimento del progetto (come successe nel 2014) sarebbe molto grave, in quanto il 2022 sarà l’inizio di una nuova era.

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