Wolff, che rischio con Russell!

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Nico Rosberg, campione del mondo di Formula 1 nel 2016, ritiene che la scelta di ingaggiare George Russell sia “altamente rischiosa”.
 

La Formula 1 è uno sport spietato e molto spesso le lotte intestine tra due destrieri della stessa scuderia possono essere più deleterie di una classica lotta tra due sfidanti. Nico Rosberg, campione del mondo di Formula 1 nel 2016 dopo aver sconfitto il suo compagno di squadra Hamilton, lo sa fin troppo bene e in un’intervista rilasciata a Sky Sports F1 ha messo in guardia Toto Wolff. Secondo il campione tedesco, promuovere George Russell rappresenterebbe un rischio qualora dovesse sfidare Hamilton per la corsa al titolo; ipotesi altamente probabile dal momento in cui il giovane inglese non manca di talento e voglia di crescere.

Nico Rosberg, campione del mondo 2016

Dopo essere stato al servizio della Williams per tre anni consecutivi, il pilota di King’s Lynn è pronto ora a fare il salto di qualità, approdando in Mercedes al posto dell’uscente Bottas. In realtà Russell non è nuovo agli ambienti di Brackley: già nel 2020, in Bahrain, ha avuto modo di guidare per le Frecce Nere (sostituendo Hamilton positivo al Covid), mentre quest’anno ha completato due giorni di test post-stagionali ad Abu Dhabi; senza contare i prossimi test pre-stagionali, che invece si terranno nel 2022 in Spagna e in Bahrain. Al netto di queste esperienze, Rosberg è convinto che la fiducia maturata da Russell in questi anni potrà essere un vero punto di forza per il pilota inglese.

Russell e Hamilton in un'intervista del 2018

Penso che la gara in Bahrain [Sakhir 2020, ndr] sia quella che aiuterà di più George il prossimo anno. Valtteri era un punto di riferimento per la Mercedes e Russell sa bene come andava Bottas in qualifica rispetto a Lewis. Eppure George è stato subito lì con Valtteri. Questo darà a Russell molta fiducia” ha affermato Rosberg. Il tedesco ha poi commentato la scelta di affiancare ad Hamilton un pilota promittente come Russell. “È stata sicuramente una decisione difficile per Toto, perché il rischio è piuttosto alto. Se George ha esattamente lo stesso ritmo di Lewis, potrebbe rappresentare un vero problema per la squadra. Ma allo stesso tempo ci sono molte incognite. George si tirerà sempre indietro oppure tirerà fuori i gomiti? Sarà una stagione fantastica da guardare“.

 

Le parole di Brundle

Non è della stessa opinione Martin Brundle, ex pilota di Formula 1 e ora commentatore televisivo presso Sky Sports. Secondo Brundle, Bottas ha avuto un anno poco brillante soprattutto quando si è trattato di tenere il passo di Hamilton. L’ingaggio di George Russell, dunque, è stato una scelta naturale per il team tedesco, principalmente dovuta alle scarse prestazioni del secondo pilota. “Penso che sia stata una decisione facile. Ad Abu Dhabi Valtteri è stato un buon esempio del perché non era l’uomo giusto per guidare la squadra nel futuro” ha detto Brundle, sottolineando come Russell porterà linfa vitale alla squadra in vista di un ipotetico addio di Hamilton. “Lewis non è eterno, potrà continuare per massimo altre due stagioni. In un futuro non molto lontano, in Mercedes avranno bisogno della loro arma giovane per combattere Verstappen, Leclerc o Sainz“.

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