L’impazienza di Fernando Alonso.

L’impazienza di Fernando Alonso.

2 Gennaio 2022 0 Di Giuseppe Ruffo

Dopo il successo nel mondiale piloti della Red Bull-Honda, secondo Anthony Davidson, Fernando potrebbe star rimpiangendo la propria intolleranza che ha caratterizzato la sua seconda avventura in Mclaren

Il 2021 è stato l’anno delle storie degne di cine-cult di successo e l’ascesa della Honda ne è il massimo esempio. Dopo l’orrendo triennio ( 2015 – 2017 ) al ritorno in F1 con Mclaren , infatti, nessuno avrebbe scommesso che il fornitore nipponico sarebbe stato in grado di tornare al vertice nel giro di pochi anni.

Questo lasso di tempo fu particolarmente disastroso sia per la scuderia di Woking che per la multinazionale giapponese, poiché ( complice soprattutto la scarsa potenza erogata dalla Power Unit ) entrambe le case videro la propria vettura relegata saldamente al fondo della griglia.

Dopo il successo nel mondiale piloti della Red Bull-Honda, secondo Davidson, Fernando potrebbe star rimpiangendo la propria intolleranza

Come ben sappiamo , le durissime dichiarazioni di Alonso intra ed extra pista favorirono l’interruzione dei rapporti tra Mclaren e Honda, con quest’ ultima che nel 2018 inizierà a fornire le unità motrici a Red Bull.

Celebre è diventato il team radio “GP2 engine” dello spagnolo durante il gran premio del giappone (2015), a sottolineare tutta l’inadeguatezza del prodotto nipponico in quel periodo.

Dopo il successo nel mondiale piloti della Red Bull-Honda, secondo Davidson, Fernando potrebbe star rimpiangendo la propria intolleranza

Anthony Davidson ( ex pilota Bar e Super Aguri ) si è recentemente espresso ai microfoni di “Motorsport.com Olanda” proprio su come il pilota di Oviedo possa sentirsi dopo i recenti risultati ottenuti in casa austro-giapponese.

“Mi chiedo come abbia considerato le prestazioni della Honda nell’ultimo anno. Dalla mia passata esperienza so che a volte può volerci un po’ di tempo per vedere i progressi, ma alla fine riescono sempre a farcela. Devi solo lasciare che trovino la loro strada e lo facciano a modo loro” sono le parole del britannico, che riguardo Alonso dice:

“Mi piacerebbe sapere se Fernando ora sia tipo ‘se solo fossi stato un po’ più paziente e gli avessi dato un po’ più di tempo’. Certo, nessuno può vedere nel futuro. Sono curioso di sapere come li ha guardati, ora che hanno una PU così forte. Penserebbe cose come ‘se solo la McLaren avesse continuato a lavorare con loro e io avessi continuato a guidare lì?’ Se avessero ancora quel propulsore in macchina e se Fernando fosse rimasto, probabilmente ora avremmo avuto uno scenario molto diverso”.

Alla fine dei fatti solo una cosa è certa: in F1 con i “se” e con i “ma” non si giunge da nessuna parte.

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